Legittimazione ed onere di impugnazione diretta ed immediata del bando di concorso in capo al non concorrente

17 Mag 2018
17 maggio 2018

Il TAR Catania si inserisce nella questione sul potere/dovere del privato di impugnazione diretta e immediata del bando di gara, nel caso in cui non abbia partecipato alla relativa procedura ad evidenza pubblica.

La regola generale era stata posta dall’Adunanza Plenaria, da ultimo con la sent. 9/2014, nella quale si statuiva il difetto di legittimazione ad impugnare il bando di gara in capo al non partecipante, fatte salve però tre ipotesi: 1) erronea indizione della gara; 2) mancato esperimento della gara; 3) clausole del bando immediatamente escludenti, nel qual caso vi era un vero e proprio onere di impugnazione diretta ed immediata.

Su quest’ultima nozione, a fronte di un’interpretazione inizialmente estensiva della giurisprudenza, il Consiglio di Stato ne offriva una più restrittiva alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016). Per inciso, nel novembre 2017 è stato rimesso all’Adunanza Plenaria il quesito sulla sussistenza dell’onere di immediata impugnazione del bando di gara per il caso di erronea adozione del criterio del prezzo più basso, in luogo di quello del miglior rapporto tra qualità e prezzo.

In attesa di una sua nuova pronuncia, il TAR Catania tiene fede all’orientamento espresso dalla medesima Adunanza Plenaria, nella sent. 1/2003, con la quale erano escluse dall’onere di immediata impugnazione le clausole del bando di gara attinenti al metodo di gara, al criterio di aggiudicazione e alla valutazione dell’anomalia.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Titolarità dell’obbligo di messa in sicurezza dei luoghi inquinati da amianto in capo al Fallimento

16 Mag 2018
16 maggio 2018

In una propria recente sentenza in materia di rimozione di amianto, il TAR Piemonte, aderendo alla nuova linea giurisprudenziale seguita dal Consiglio di Stato, ha ritenuto sussistente la titolarità in capo al Fallimento dell’obbligo di messa in sicurezza dello stato dei luoghi già inquinati dal fallito, in quanto soggetto attualmente detentore del bene.

Peraltro il giudice amministrativo afferma anche che la messa in sicurezza dell’area contaminata (oggetto dell’ordinanza contingibile e urgente), rientra nel concetto di “precauzione”: non avendo questa natura né sanzionatoria né ripristinatoria, l’obbligo relativo è ascrivibile a chiunque abbia la detenzione del bene, a prescindere dalla sua effettiva responsabilità.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

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Installazione di ascensore esterno ex art. 22 D.P.R. n. 380/2001 su immobile di interesse archeologico e attività edilizia libera

16 Mag 2018
16 maggio 2018

L’ intervento volto a realizzare un ascensore esterno per abbattimento di barriere architettoniche su di un immobile di interesse archeologico e sito in aree soggette a tutela paesaggistica e ambientale  non rientra tra le attività di edilizia libera.

Tale intervento, infatti, comporta una modificazione sicuramente incidente sul “prospetto” dell’edificio esistente in quanto idonea a creare un nuovo ambiente “chiuso”, a livello del c.d. piano pilotis. Di conseguenza, vi è obbligo della previa acquisizione del parere paesaggistico nonché dell’autorizzazione preventiva da parte della Regione Lazio.

Post di Erica Cunico – dottoressa in giurisprudenza

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Conseguenze penali delle timbrature false del pubblico dipendente

16 Mag 2018
16 maggio 2018

La condotta del pubblico dipendente che attesta falsamente la sua presenza in ufficio configura il reato penale di truffa.

Lo precisa la Corte di Cassazione.

Da valutare, in questi casi, la rilevanza economica del danno e il tradimento del rapporto fiduciario con l'Amministrazione.

Post di Diego Giraldo – avvocato

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Precisazioni sulla condanna della p.a. in caso di occupazione illegittima o sine titulo dell’area di un privato

16 Mag 2018
16 maggio 2018

Il TAR Catania ribadisce che, in caso di condanna per occupazione illegittima o sine titulo da parte della p.a. dell’area di un privato ex art. 42-bis T.U. espropri (d.P.R. 327/2001), l’Amministrazione non è libera di scegliere tra le due alternative: acquisizione dell’area (mediante compravendita o acquisizione sanante), ovvero sua restitutio in integrum.

La p.a. deve invece compiere una valutazione “amministrativistica” sulla rispondenza all’interesse pubblico dell’acquisizione dell’area, alla luce degli altri interessi confliggenti; solo in caso di esito negativo, può procedere alla restitutio in integrum, di natura meramente “civilistica”, dell’area stessa.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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L’entrata in vigore delle definizioni uniformi del regolamento edilizio tipo nel Veneto

15 Mag 2018
15 maggio 2018

L'avv. Stefanoi Bigolaro, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota sulla entrata in vigore delle definizioni uniformi del regolamento edilizio tipo nel Veneto, che volentieri pubblichiamo

L'entrata in vigore delle definizioni uniformi

Attività di somministrazione di alimenti e bevande accessoria ad un impianto sportivo: disciplina urbanistica e principio di liberalizzazione degli esercizi commerciali a confronto

15 Mag 2018
15 maggio 2018

Nel caso oggetto della sentenza in argomento, il Tar Lazio – Roma ha sancito la necessità di interpretare restrittivamente le norme urbanistiche che restringono in alcune zone l’esercizio dell’attività commerciale, in considerazione sia della disciplina relativa alla liberalizzazione degli esercizi commerciali contenuta nell’art. 31 comma 2 del D.L. n. 201 del 2011 convertito nella Legge n. 214 del 2011, sia della natura accessoria dell’attività di ristorazione rispetto alla gestione dell’impianto sportivo.

Post di Erica Cunico – dottoressa in giurisprudenza

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Conferenza di servizi e dissenso espresso da un’amministrazione preposta alla tutela di interessi sensibili

15 Mag 2018
15 maggio 2018

La Corte di Cassazione civile a Sezioni Unite evidenzia che, in caso di dissenso espresso da un’amministrazione preposta alla tutela di un interesse sensibile, nel novero dei quali si colloca quello paesaggistico, il meccanismo previsto dal 3° comma dell’art. 14-quater della l. n. 241/90 impedisce alla conferenza di servizi di procedere ulteriormente e rende doverosa, ove l’amministrazione procedente intenda perseguire il superamento del dissenso, la rimessione della decisione al Consiglio dei ministri.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale 

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Davanti al giudice amministrativo gli atti ed i documenti devono essere depositati entro le ore 12.00 del giorno di scadenza?

15 Mag 2018
15 maggio 2018

Il T.A.R. Veneto afferma che, nel processo amministrativo, gli atti ed i documenti devono essere perentoriamente depositati entro le ore 12.00 dell’ultimo giorno di scadenza.

Per completezza si ricorda, però, che il T.A.R. Trento la pensa diversamente.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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L’incompetenza dell’organo non comporta sempre l’annullamento dell’atto

14 Mag 2018
14 maggio 2018

In una sentenza il TAR Veneto aderisce all'orientamento giurisprudenziale secondo il quale, nel caso di atto amministrativo viziato da incompetenza solo relativa, può trovare applicazione l'art. 21 octies, della legge 7 agosto 1990, n. 241, per il quale non costituiscono motivo di annullamento i vizi di procedura ove esso in ragione del suo carattere vincolato, non avrebbe potuto essere diverso da quello adottato.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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