Si riaprono i termini dei condoni edilizi?
È notizia di queste ultime ore che, nell’esame del disegno di legge di conversione del d.l. 200/2025, cd. Milleproroghe 2026, siano stati presentati dalla maggioranza di governo alcuni emendamenti che mirano a riaprire i termini dei condoni.
Uno o più emendamenti mirino in ultima istanza a riscrivere il comma 26 dell’art. 32 d.l. 269/2003, sostituendolo con una disposizione del seguente tenore: “26. Sono suscettibili di sanatoria edilizia le tipologie di illecito di cui all'Allegato 1, Tipologie da 1. a 6., nell'ambito dell'intero territorio nazionale, purché non rientrino nei casi di insuscettibilità assoluta di sanatoria previsti dal comma 27 del presente articolo e fermo restando quanto previsto dall'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, per gli immobili situati in aree soggette a vincolo. Ai fini della sanatoria, per le costruzioni in zona sismica, rimane, in ogni caso, ferma la necessità che l’intervento risulti conforme alle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche vigenti sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento del rilascio del titolo in sanatoria. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, le regioni devono adottare una legge di attuazione del presente comma con la quale sono determinate le possibilità̀, le condizioni e le modalità̀ per l'ammissibilità̀ a sanatoria delle predette tipologie di abuso edilizio”.
Post di Dario Meneguzzo – avvocato

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