Author Archive for: SanVittore

Sulla gerarchia dei piani urbanistici

14 Lug 2020
14 luglio 2020

Il T.A.R. ricorda che il PAT costituisce uno strumento sovraordinato rispetto al PI. Di conseguenza, il Comune non può disapplicare la norma cd. operativa del PI se la ritiene in contrasto con quella cd. programmatoria del PAT, dovendo agire in autotutela, espungendo dall’ordinamento giuridico la norma sottordinata viziata.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Il rapporto di pregiudizialità tra cause distinte

14 Lug 2020
14 luglio 2020

Il TAR Veneto ha offerto una pregevole ricostruzione dei rapporti di pregiudizialità tra cause distinte: un processo può essere sospeso (ex art. 295 c.p.c., cui fa rinvio l’art. 79 c.p.a. per il processo amministrativo) al fine di attendere la definizione in un altro processo di una questione pregiudiziale in senso tecnico-giuridico (ovvero ove si debba fare applicazione di una norma su cui penda il giudizio di costituzionalità); invece, qualora venga in rilievo una questione pregiudiziale in senso (meramente) logico, non c’è bisogno della sospensione, poiché soccorre il cd. effetto espansivo esterno ex art. 336, co. 2 c.p.c.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Revisione della patente di guida ed onere motivazionale

14 Lug 2020
14 luglio 2020

L’ente che dispone la revisione della patente di guida non può limitarsi a recepire le mere risultanze degli accertamenti compiuti dalle forze dell’Ordine, ma deve esaminare le stesse con senso critico e porre in essere un’autonoma istruttoria, esplicitando le ragioni che determinano la revisione suddetta.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Revoca dell’aggiudicazione provvisoria nel vecchio Codice appalti

14 Lug 2020
14 luglio 2020

Il TAR Veneto ha offerto principi utili in materia: in particolare, poiché l’aggiudicazione provvisoria è un atto endoprocedimentale, la sua revoca comporta l’inapplicabilità delle tutele per il privato previste dagli artt. 21-quinquies e 21-nonies l. 241/1990.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Commento alla L.R. veneta n. 50/2019 sulla regolarizzazione delle parziali difformità

13 Lug 2020
13 luglio 2020

L'avvocato Antonio Ferretto, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolato commento alla legge regionale del Veneto n. 50/2019, che volentieri pubblichiamo.

La legge reca “Disposizioni per la regolarizzazione delle opere edilizie eseguite in parziale difformità prima della entrata in vigore della legge 28 Gennaio 1977 n.10 “Norme in materia di edificabilità dei suoli”, è stata pubblicata sul BUR il 27 dicembre 2019 e impugnata dal Governo davanti alla Corte Costituzionale.

Ricordiamo che, finchè la Corte non si pronunzierà, la legge è vigente ed efficace.

Prime note commento LR 50 2019

Partecipazione dei privati al procedimento

13 Lug 2020
13 luglio 2020

Il TAR Veneto, recentemente, in materia di procedimento amministrativo e di rapporti tra P.A. e privati, ha ribadito che la partecipazione di questi ultimi non può essere intesa come una garanzia meramente formale. Seppure infatti non venga richiesto all’Amministrazione di confutare puntualmente tutte le osservazioni eventualmente sollevate dai privati, è però necessario che dalla motivazione del provvedimento finale emerga che tali osservazioni sono state esaminate e, in ultima, ritenute non accoglibili.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Vorrei una variante verde per la mia area in zona industriale

13 Lug 2020
13 luglio 2020

Nel caso di specie, il Comune rigettava l’istanza dei privati volta ad esaudire questo desiderio, citando abbastanza genericamente il contrasto con gli obiettivi definiti nella pianificazione comunale.

Il TAR Veneto ha ritenuto sufficiente questa motivazione, in nome dell’amplissima discrezionalità delle scelte urbanistiche comunali.

Nel prosieguo, il TAR ha spiegato in che termini il Comune possa qualificare come edificabile un terreno ai fini impositivi.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Visure camerali ed oggetto sociale

13 Lug 2020
13 luglio 2020

Recentemente il TAR Veneto si è soffermato sulla questione riguardante la natura ricognitiva o meno della certificazione CCIAA, la quale identifica l’oggetto sociale dell’operatore economico che intende partecipare ad una gara ad evidenza pubblica.

Seppure il Giudice riconosca i limiti di un’interpretazione puramente formalistica dell’oggetto sociale come emergente dalla visura camerale, ritiene anche che sia necessario controllare la congruità tra quanto richiesto in gara dalla P.A. e quanto dichiarato in visura: in caso contrario, l’operatore potrà essere escluso dalla procedura per mancanza di un requisito di idoneità professionale.

Si rileva peraltro che, sempre secondo il TAR, il fatto che le attività richieste dal bando di gara (e non emergenti dalla visura) siano state comunque svolte nel periodo temporale precedente non rileva ai fini dell’esclusione dalla procedura di gara, posta l’autonomia del requisito di idoneità professionale dell’oggetto sociale dichiarato nella visura camerale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Rapporto tra ordinanza di demolizione e provvedimento paesaggistico

10 Lug 2020
10 luglio 2020

Il TAR Veneto ha stabilito che l’illegittimità della richiesta, proveniente dal Comune, di pagare l’indennità dovuta dal Codice dei Beni Culturali nonostante si sia provveduto al ripristino della situazione paesaggistica preesistente, non inficia la legittimità dell’ordinanza comunale di demolizione, qualora quest’ultima sia stata adottata solo per violazioni urbanistiche, autonome da quelle paesaggistiche.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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L’ordinanza di smaltimento dei rifiuti abbandonati

10 Lug 2020
10 luglio 2020

Il TAR Veneto ha ricordato che l’obbligo di provvedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti abbandonati da terzi è posto a carico del proprietario dell’area ove insistono, in solido con il responsabile, solo nel caso in cui possa essere formulato nei confronti del proprietario stesso un addebito a titolo di dolo o colpa per il deposito incontrollato in base ad accertamenti effettuati necessariamente in contraddittorio con l’interessato (cfr. art. 192, co. 3 Codice dell’ambiente).

Si segnala che c’è una certa tendenza dell’Amministrazione a destinare questo tipo di ordinanze ai proprietari del fondo di abbandono dei rifiuti, in quanto tali.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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