Author Archive for: SanVittore

Prescrizione di sanzioni amministrative e interessi per ritardato versamento degli oneri urbanistici

24 Giu 2019
24 giugno 2019

Il TAR Palermo ha affermato che, qualora il privato ritardi nel versamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, le sanzioni amministrative e gli interessi che ne derivano si prescrivono entrambi in cinque anni, rispettivamente ai sensi della l. 689/1981 e dell’art. 2948 c.c.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Principi utili sull’ordinanza di demolizione

24 Giu 2019
24 giugno 2019

In materia, il TAR Palermo ha ribadito che:

- La motivazione dell’ordinanza di demolizione può limitarsi a descrivere le difformità tra titolo abilitativo e opere realizzate;

- Grava sul privato l’onere della prova in ordine all’epoca di realizzazione dell’abuso edilizio;

- Ai fini della prova del tempo in cui l’abuso è stato realizzato, non è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Nozione di volume tecnico

24 Giu 2019
24 giugno 2019

Nel caso di specie, il privato domandava la sanatoria per doppia conformità, asserendo di aver realizzato un mero vano tecnico: in realtà, si trattava di un intero piano sottotetto.

Perciò il TAR Veneto, dopo aver spiegato quando può aversi un volume tecnico, ha negato che l’intervento realizzato fosse una manutenzione, restauro, o risanamento conservativo e lo ha riqualificato come intervento di ristrutturazione.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Metodi (più o meno efficaci) per rimediare ad un abuso edilizio

24 Giu 2019
24 giugno 2019

Nel caso di specie il privato, dopo aver realizzato una volumetria abusiva consistente in un piano sottotetto, ne chiudeva la botola di accesso, per poter sostenere che lo spazio è inaccessibile e non è da computarsi nella superficie dello stabile.

Il TAR Veneto ha censurato questa tesi: innanzi tutto, se la volumetria è realizzata abusivamente, ogni altro lavoro su di essa non potrà che essere a sua volta abusivo.

Non bastasse, su tale volumetria il privato aveva chiesto e ottenuto la cd. fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34, co. 2 d.P.R. 380/2001, ma non l’aveva ancora pagata: ciò ha impedito che essa sprigionasse il suo effetto di “correzione” dell’abuso.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Sui limiti dell’azione generale di accertamento

22 Giu 2019
22 giugno 2019

Il T.A.R. ricorda quando si può proporre un’azione di accertamento davanti al G.A.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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La SCIA dolorosa

21 Giu 2019
21 giugno 2019

Il rapporto tra chi presenta una SCIA edilizia e l’amministrazione è complicato e il terzo che abbia la necessità di contestarla si incammina in una delle vie più complicate e costose che la fantasia del legislatore italiano si sia sognato di immaginare.

E la sentenza della Corte Costituzionale 13 marzo 2019 n. 45 ne dà un inquadramento che crea molte difficoltà al terzo che si rivolga a un giudice contro un intervento oggetto di SCIA.

L’avv. Stefano Bigolaro, che sentitamente ringraziamo, espone nel racconto di una vicenda alcune di queste difficoltà.

La storia – “La SCIA alla prova della quarta dimensione” - è parte di un più esteso articolo apparso su Lexitalia, dove si può reperire: dietro ogni passaggio si apre infatti un problema giuridico.

Ma già solo a leggere la storia, c’è molto su cui riflettere.

A mio parere sarebbe molto opportuno abolire l'attuale farraginoso sistema e consentire al terzo di impugnare direttamente la SCIA davanti al TAR, soprattutto per garantire l'effettività della tutela giurisdizionale, che oggi in concreto non lo è (e chi ci dice che è garantita in astratto non ci consola affatto). 

Se si ritiene che il fatto che la SCIA è una dichiarazione privata e non un atto amministrativo sia un ostacolo a radicare la giurisdizione del giudice amministrativo, si può affidare la questione al giudice ordinario.

Il principio di effettività della tutela giurisdizionale rinviene il proprio fondamento in ambito nazionale negli artt. 24, 103, 113 Cost. e nell’art. 1 C.p.a. nonché in ambito sovranazionale negli artt. 19 TUE, 263 TFUE e 6 CEDU.

Il legislatore, infatti, molto spesso si dimentica l'insegnamento del filosofo e frate francescano inglese Guglielmo di Ockham, vissuto nel XIV secolo, sul modo in cui si devono risolvere i problemi: «Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem» «Non moltiplicare gli elementi più del necessario».

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

la SCIA alla prova della quarta dimensione

Il potere autoritativo della P.A. può trovare fonte anche nel Considerando di un regolamento UE

21 Giu 2019
21 giugno 2019

Nel caso di specie, l’Assessorato regionale revocava il credito d’imposta riconosciuto per l’assunzione di lavoratori svantaggiati ai sensi del d.l. 70/2011 e del reg. (CE) 800/2008, poiché l’impresa aveva maturato perdite superiori al 50% del capitale sociale nell’anno di riferimento e nei due precedenti.

L’impresa impugnava tale provvedimento, esponendo che né la legge né il bando disponevano una simile ipotesi di revoca.

Il TAR Palermo, tuttavia, ha dichiarato legittimo il provvedimento, rinvenendo il requisito suesposto nel Considerando n. 15 del reg. (CE) cit.

Se ne deduce che anche i Considerando di un regolamento dell’Unione Europea possono concorrere al principio di legalità dell’agire amministrativo.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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L’autorizzazione per un passo carraio non può essere implicita

21 Giu 2019
21 giugno 2019

Il T.A.R. spiega perché non esiste l’autorizzazione implicita di passo carraio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Cambiamenti climatici, tutela del suolo e uso responsabile delle risorse idriche: convegno a Cortina – 5 luglio 2019

20 Giu 2019
20 giugno 2019

Si svolgerà il 5 luglio 2019 a Cortina il XXIX Convegno annuale della Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti.

Al passo coi tempi: il diritto e i cambiamenti climatici

Il dibattito sui cambiamenti climatici è di stretta attualità e vede sempre più nettamente contrapposte le fazioni degli allarmisti e dei negazionisti.

È comunque un fatto che la cronaca degli ultimi anni ci ha costretti a interrogarci sull’esistenza di una possibile relazione tra alcuni eventi meteorologici estremi e lo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta da parte dell’uomo.

Anche i giuristi sono stati costretti a misurarsi con questo tema: basti considerare gli studi fioriti sulla teoria dei beni comuni e sul consumo di suolo.

In alcuni casi, l’approccio giuridico al tema dei cambiamenti climatici e dell’uso responsabile delle risorse ha contagiato anche il legislatore e il dibattito politico: ricordiamo tutti, infatti, la campagna promossa sull’acqua come bene comune, in occasione dei referendum sulla privatizzazione del servizio idrico; o le più recenti leggi regionali volte a contenere il consumo di suolo.

La partecipazione è libera e gratuita ed è stato richiesto all’Ordine degli Avvocati di Belluno l’accreditamento dell’evento ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi professionali.

Convegno Cortina 2019

La Commissione per la Salvaguardia di Venezia

20 Giu 2019
20 giugno 2019

Il TAR Veneto ha affermato che alla Commissione per la Salvaguardia di Venezia sono stati conferiti poteri speciali concernenti l’esecuzione di opere edilizie nella laguna veneziana, ai sensi delle ll. 171/1973 e 360/1991.

Di conseguenza, i suoi pareri sono obbligatori, vincolanti e immediatamente impugnabili, al punto che la Commissione è parte necessaria nei giudizi di impugnazione dei provvedimenti basati sui suoi pareri. 

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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