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La Regione Veneto ha approvato il Regolamento Edilizio Tipo

29 Nov 2017
29 novembre 2017

Pubblichiamo il comunicato stampa n. 1596 del 28 novembre 2017 in cui la Regione informa di aver recepito il Regolamento Edilizio Tipo. I comuni avranno tempo sino al 21 maggio 2018 per recepirlo.

 
La Giunta regionale ha recepito il Regolamento Edilizio Tipo, derivante dall’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni ed Enti Locali il 20 ottobre 2016, finalizzato a uniformare e semplificare le norme e gli adempimenti in materia.
 
“Con questo provvedimento di recepimento – spiega l’assessore al territorio, Cristiano Corazzari – diamo certezza normativa e operativa alle amministrazioni locali, ai tecnici e agli operatori economici che operano nel campo dell’edilizia. Voglio ricordare che lo schema di regolamento e i relativi allegati costituiscono livelli essenziali delle prestazioni concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”.
 
Il Regolamento Edilizio Tipo, indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, e dovrà essere adottato dai comuni veneti, che ad esso adegueranno i propri regolamenti edilizi, entro 180 giorni dalla data di approvazione del provvedimento di recepimento, quindi entro il 21 maggio 2018.
 
“Ma abbiamo anche stabilito – precisa Corazzari –, al fine di limitare i possibili effetti dell’adeguamento sui procedimenti in itinere, che le definizioni uniformi non si applichino ai procedimenti in corso alla data di approvazione del provvedimento comunale, ovvero allo scadere del termine assegnato per provvedere all’adeguamento. Inoltre, abbiamo dato mandato ai Comuni, nell’ambito della propria autonomia, al fine di assicurare l’invarianza delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici comunali, di adottare specifici provvedimenti che individuino le modalità di trasposizione dei parametri edificatori previsti negli strumenti urbanistici vigenti conseguenti l’applicazione delle nuove definizioni unificate”.
 
Al fine di individuare le modalità e i contenuti del provvedimento regionale di recepimento dell’Intesa, nonché degli effetti che lo stesso produrrà sui Comuni, la Regione ha organizzato nel marzo scorso alcuni workshop con le diverse federazioni dei tecnici professionisti (architetti, ingegneri, geologi, dottori agronomi e forestali, geometri, periti) e con le Amministrazioni comunali. Il mese scorso si sono svolti altri due ulteriori incontri di approfondimento alla presenza di ANCI, dei Comuni capoluogo, delle categorie economiche e professionali, dai quali è emersa la richiesta alla Regione di procedere al recepimento del regolamento edilizio tipo, al fine di dare certezza al quadro giuridico della disciplina urbanistica ed edilizia regionale.
 
Infine, è stato dato mandato Tavolo Tecnico Permanente di procedere, in collaborazione con l’ANCI, all’elaborazione di linee guida o suggerimenti operativi, che saranno poi sottoposti all’esame della Giunta regionale per l’eventuale approvazione, su alcuni contenuti tipici del regolamento edilizio, al fine di semplificare il rapporto con le amministrazioni da parte di cittadini, imprese e tecnici, nonché di favorire gli interventi di riqualificazione, rigenerazione e riuso temporaneo degli immobili.

Legge della Regione Veneto sulla edilizia residenziale pubblica

15 Nov 2017
15 novembre 2017

Segnalo che sul BUR n. 104 del 03/11/2017 è pubblicata la Legge Regionale n. 39 del 03/11/2017 recante: "Norme in materia di edilizia residenziale pubblica"

Ai sensi dell'art. 3 ai Comuni sono attribuite le seguenti funzioni:

1. a)    il rilevamento del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, secondo le procedure stabilite dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a);
b)    l’accertamento del rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 16, comma 3, e 43 della legge 5 agosto 1978, n. 457 “Norme per l’edilizia residenziale” nella realizzazione di interventi di edilizia residenziale fruenti di contributi dello Stato o della Regione, da parte delle cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi e delle imprese di costruzione e loro consorzi;
c)    l’accertamento dei requisiti soggettivi per l’accesso ai finanziamenti di edilizia residenziale da parte dei beneficiari di contributi pubblici;
d)    l’autorizzazione alla vendita e alla locazione anticipata degli alloggi di edilizia agevolata rispetto ai termini previsti dalle norme vigenti in materia e, per quanto riguarda l’edilizia convenzionata, l’introduzione di agevolazioni sui prezzi del riscatto, in misura superiore a quanto stabilito dall’articolo 31, comma 45, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”, e successive modificazioni, volte a favorire la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà;
e)    l’autorizzazione alla cessione in proprietà del patrimonio edilizio realizzato dalle cooperative a proprietà indivisa;
f)    le procedure di selezione per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica;
g)    le procedure relative all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà;
h)    l’applicazione delle sanzioni amministrative nei casi previsti dalla presente legge secondo le procedure stabilite dalla legge 24 novembre 1981, n. 689 “Modifiche al sistema penale” e successive modificazioni, per gli alloggi in proprietà.

2. Il comune può delegare all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (ATER) competente per territorio gli adempimenti connessi all'assegnazione e alla gestione del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Post di Marco Merlo - funzionario comunale

DGRV su ZSC e Rete Natura 2000

15 Nov 2017
15 novembre 2017

Sul Bur del Veneto n. 108 del 14 novembre 2017 è stata pubblicata la deliberazione della giunta regionale  n. 1709 del 24 ottobre 2017, recante "Misure di Conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 (Articolo 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE). Riformulazione articoli Misure di Conservazione".

Nelle note per la trasparenza si legge che: "In seguito alla nota n. 411430 del 03/10/2017 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stata effettuata la riformulazione degli articoli n. 312 comma 1 lettera b), Misure di Conservazione per le Zone Speciali di Conservazione per la Regione Biogeografica Alpina, e n. 316 comma 1 lettera b), Misure di Conservazione per le Zone Speciali di Conservazione per la Regione Biogeografica Continentale,  al fine di procedere con l'atto di designazione. Viene effettuata dunque una nuova approvazione di tale articolato delle Misure di Conservazione dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) della Rete Natura 2000, al fine della designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), come previsto all’art. 4, co. 4, della Direttiva 92/43/CEE. Tali Misure di Conservazione recepiscono ed integrano il DM n. 184 del 17 ottobre 2007 e si applicano ai Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e, all’atto della loro designazione, alle Zone Speciali di Conservazione (ZSC)".

DGRV 1709 del 2017

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Regolamento del Veneto sul Comitato Tecnico Regionale VIA

31 Ott 2017
31 ottobre 2017

Segnaliamo che sul Bur del Veneto n. 102 del 27 ottobre 2017 è stato pubblicato il regolamento regionale n. 4 del 24 ottobre 2017, recante "Regolamento Comitato Tecnico Regionale Via. (L.R. 4/2016, art. 4, comma 4, lettera c))".

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioRegolamento.aspx?id=355827

Piano casa del Veneto e deroga alle altezze di cui al D.M. 1444 del 1968

27 Ott 2017
27 ottobre 2017

Il TAR Veneto si è pronunziato sulla interpretazione dell'articolo 9, comma 8 bis della l.r. del Veneto n. 14 del 2009, il quale stabilisce che: "8 bis. Al fine di consentire il riordino e la rigenerazione del tessuto edilizio urbano già consolidato ed in coerenza con l’obiettivo prioritario di ridurre o annullare il consumo di suolo, anche mediante la creazione di nuovi spazi liberi, in attuazione dell’articolo 2 bis del DPR n. 380/2001 gli ampliamenti e le ricostruzioni di edifici esistenti situati nelle zone territoriali omogenee di tipo B e C, realizzati ai sensi della presente legge, sono consentiti anche in deroga alle disposizioni in materia di altezze previste dal decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e successive modificazioni, sino ad un massimo del 40 per cento dell’altezza dell’edificio esistente". 

Il TAR afferma che per "edificio esistente" si deve intendere quello oggetto dell'ampliamento e non quello circostante più alto.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato 

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A che cosa hanno detto si i referendum veneto e lombardo?

23 Ott 2017
23 ottobre 2017

I referendum del 22 ottobre 2017 in Veneto e in Lombardia hanno detto si alla attuazione in queste due regioni del comma 3 dell'articolo 116 della Costituzione, il quale stabilisce quanto segue: "Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata".

Le materie indicate al terzo comma del'articolo 117 sono le seguenti: "Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; 23 coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato".

Le lettere l), n) e s) del comma 2 dell'articolo 117 sono le seguenti:

  • l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
  • n) norme generali sull’istruzione;
  • s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

La lettera l)  è limitata all’organizzazione della giustizia di pace.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

La Regione Veneto sul rappresentante unico nella conferenza di servizi

19 Ott 2017
19 ottobre 2017

Sul Bur del Veneto n. 98 del 17 ottobre 2017 è stata pubblicata la DGRV n. 1503 del 25 settembre 2017, recante "Disposizioni di organizzazione per l'attuazione dell'art. 14-ter della Legge n. 241/1990 in materia di rappresentante unico nella conferenza di servizi".

La Delibera contiene disposizioni di organizzazione per l'individuazione del rappresentante unico, quale soggetto abilitato ad esprimere definitivamente ed in modo univoco e vincolante la posizione dell'amministrazione regionale su tutte le decisioni di competenza della conferenza di servizi in forma simultanea e in modalità sincrona.

DGRV 1507 del 2017

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Oneri tabellari e scomputo del valore delle opere di urbanizzazione primaria in base al loro costo reale

09 Ott 2017
9 ottobre 2017

L'articolo 61, comma 3, della l.r. del Veneto n. 61/1985 stabilisce che: "Per le aree oggetto di un intervento convenzionato, la determinazione degli oneri di urbanizzazione primaria è commisurata ai costi reali, valutati secondo stime analitiche, in base alle opere previste nell’intervento specifico, mentre gli oneri di urbanizzazione secondaria sono determinati in base alle vigenti tabelle”.

Una sentenza del TAR Veneto precisa che il valore reale delle opere di urbanizzazione primaria va calcolato solo per effettuare lo scomputo delle stesse dal contributo calcolato in ogni caso secondo le tabelle.   

Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Gli interventi di riuso temporaneo degli immobili esistenti nella legge veneta sul consumo del suolo

27 Set 2017
27 settembre 2017

L'avv. Stefano Canal, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolo intitolato "Brevi considerazioni intorno agli interventi di riuso temporaneo degli immobili esistenti (art. 8 – L.R. 14/2017)", che volentieri pubblichiamo.

Nota avv. Stefano Canal 26.9.17

Veneti Futuri

27 Set 2017
27 settembre 2017

Eurispes, Camera di Commercio di Padova e Promex hanno organizzato un incontro sul tema: "Veneti Futuri. Nuovi saperi, lavori e stili di vita. Scenari e tendenze".

Padova, 14 ottobre 2017 ore 9,30-13 sala Aria - Centro Conferenze alla "Stanga".

invito padova3

link per la registrazione: 

https://www.eventbrite.it/invite-friends?utm-medium=discovery&utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-source=strongmail&eid=38034981654 

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