Tag Archive for: venetoius

Nel Veneto quando si forma un parco commerciale, la cui localizzazione richiede la pianificazione coordinata con tutti i comuni confinanti

24 Set 2026
24 Settembre 2026

Il TAR Veneto, dopo avere esaminato la normativa regionale in materia di parchi commerciali (art. 16 comma 2 bis della L.R. 11/04 e art. 6 del regolamento regionale 21 giugno 2013, n. 1, attuativo della previsione normativa), esclude che, nel caso oggetto del ricorso, tre strutture di vendita formino un parco commerciale, perchè, anche se contigue, hanno ingressi indipendenti dalla viabilità pubblica.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Le facoltà edificatorie fino a 800 mc in zona agricola nel Veneto

21 Set 2026
21 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha affermato che dal combinato disposto dell’art. 4 l.r. Veneto 24/1985, dell’art. 45, co. 5 l.r. Veneto 11/2004 e dell’art. 5 l.r. Veneto 30/2010, si ricava la volontà del legislatore regionale di “aprire” a una serie di interventi edilizi in zona agricola, subordinandoli alla disciplina contenuta negli strumenti urbanistici (PAT e PI), la quale però non deve essere di ostacolo all’innovativo indirizzo legislativo improntato al miglior impiego del suolo e alla riduzione del suo consumo. È in tale cornice normativa che si inserisce il favor riservato a “l’ampliamento di edifici da destinarsi a case di abitazione, fino ad un limite massimo di 800 mc. comprensivi dell’esistente”, all’evidenza disancorato dal requisito delle “residenze stabilmente abitate da almeno 7 anni” esplicitato al primo comma dell’abrogato art. 4 l.r. 24/1985, il quale non può ritenersi operante nemmeno in presenza di una norma tecnica comunale che sia rimasta invariata nel tempo e continui a citarlo.

Da un’altra angolatura, tale lettura si coniuga perfettamente con l’orientamento del TAR Veneto, secondo cui l’art. 4 cit. non può essere interpretato nel senso di richiedere il mantenimento, per almeno sette anni, della residenza anagrafica all’interno dell’immobile quanto, piuttosto, il meno stringente requisito della destinazione continuativa all’uso di abitazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Riparte l’iter del Testo Unico del Governo del Territorio in Veneto

16 Set 2026
16 Settembre 2026

Giunta Regionale: riparte l’iter del Testo Unico del Governo del Territorio in Veneto. Semplificazione, Resilienza Climatica e Consumo di Suolo Zero.

Post di Daniele Iselle

F.A.Q. su VAS, VIA e VINCA

16 Set 2026
16 Settembre 2026

Si pubblica il link al sito della Regione Veneto ove consultare le F.A.Q. della Regione Veneto in materia di V.A.S.

https://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/faq-vas

https://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/faq-via

https://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/faq-vinca

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Dichiarato lo stato di emergenza da deficit idrico in Veneto

09 Set 2026
9 Settembre 2026

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 04.08.2026 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 205 del 04.09.2026), è stato dichiarato, per dodici mesi dalla data della deliberazione, lo stato di emergenza in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Le aree soggette a dissesto idraulico ai sensi dell’art. 8 delle NTA del PGRA

04 Ago 2026
4 Agosto 2026

L’art. 8 delle N.T.A. del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (P.G.R.A.) stabilisce che le Amministrazioni competenti alla redazione degli strumenti urbanistici e delle varianti verificano le condizioni di pericolosità idraulica del territorio per le aree non mappate che siano: a) soggette a “dissesto idraulico” per effetto di studi riconosciuti dai competenti organi statali o regionali, di consorzi di bonifica o per effetto di specifiche previsioni urbanistiche; b) affette da documentato allagamento da corso d’acqua o costiero anche in assenza di studi o specifiche previsioni urbanistiche.

Nel caso esaminato dal TAR Veneto i ricorrenti avevano impugnano i progetti relativi a nuove viabilità comunali, sostenendo che, essendo l’area in questione non mappata (cioè priva dell’attribuzione di una determinata classe, rispettivamente, di rischio e pericolo), l'articolo 8 delle NTA del P.G.R.A. prevede che le Amministrazioni debbano compiere una verifica della pericolosità idraulica, cosa che nel caso esaminato non è stata effettuata.

Il TAR ha respinto il ricorso, precisando che nessuno degli strumenti urbanistici cui i ricorrenti si riferiscono qualifica l’area come soggetta a “dissesto idraulico”, che è il solo tipo di dissesto contemplato dall’art. 8 delle N.T.A..

E infatti il P.A.T. qualifica l’area come esondabile e/o a pericolo di ristagno idrico, e né il P.T.C.P. né il P.A.T.I. qualificano l’area come soggetta a dissesto idraulico.

Manca, dunque, il presupposto, primo e imprescindibile, per assoggettare la variante urbanistica impugnata al percorso procedimentale di cui all’art. 8 n.t.a. del P.G.R.A.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

L’attività di e-commerce svolta nella propria abitazione costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Un comune mi segnala un chiarimento della Regione Veneto in materia di e-commerce.

L'e-commerce (o commercio elettronico) è la vendita e l'acquisto di beni e servizi tramite internet. Le sue categorie principali sono B2B (tra aziende) e B2C (da azienda a consumatore).

Alla Regione era stato chiesto se lo svolgimento di questa attività nella propria casa di abitazione, senza la effettuazione di opere, costituisca mutamento rilevante della destinazione d'uso da residenziale a commerciale.

La Regione ha risposto di si, precisando che è irrilevante che non ci siano contatti diretti col pubblico, citando anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 424 del 2026, che riguarda un caso nel quale l'attività di e-commerce viene svolta in un soppalco all'interno di un capannone.

La Regione ricorda che l'articolo 42-bis, comma 1 della Legge regionale n. 11/2004 disciplina i mutamenti di destinazione d'uso e stabilisce che un mutamento si definisce rilevante quando l’immobile, o la singola unità, viene destinato a un uso diverso da quello originario, anche senza opere edilizie. Ciò vale se comporta il passaggio a una delle seguenti categorie funzionali:
a) residenziale;
b) turistico-ricettiva;
c) produttiva;
d) direzionale;
e) commerciale e di e-commerce;
f) rurale.

La Regione aggiunge che la nuova destinazione dev'essere consentita nel Piano Regolatore Generale.

La risposta non appare molto convincente: sicuramente, se un intero appartamento con destinazione  residenziale viene adibito a una attività di e-commerce, si può dire che è stato effettuato un mutamento della destinazione d'uso, ma dubitiamo che si possa dire la stessa cosa se l'attività di e-commerce venga svolta nel salotto o nello studiolo di casa, rimanendo il resto della casa utilizzato come abitazione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Edifici in fascia di rispetto stradale (inedificabilità assoluta): come operano il condono edilizio e il piano casa?

23 Lug 2026
23 Luglio 2026

Una articolata sentenza del TAR Veneto esamina alcune questioni in materia di inedificabilità assoluta nelle fasce di rispetto stradale, citando anche la giurisprudenza costituzionale in materia.

Il TAR ribadisce che in esse non può essere rilasciato il condono edilizio.

Per quanto riguarda il piano casa, alla luce anche della normativa specifica del Veneto, il TAR conclude:

  1. gli edifici esistenti all'interno della fascia non possono essere ampliati col piano casa;
  2. l'edificio esistente all'interno della fascia non può generare col piano casa volumetria da realizzare all'esterno della fascia;
  3. l'edificio esistente in fascia di rispetto può essere ampliato col piano casa, se viene demolito e ricostruito fuori dalla fascia di rispetto.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Regione del Veneto: riforma del regolamento sulla VAS

16 Giu 2026
16 Giugno 2026

Con il regolamento regionale n. 2 del 12.06.2026 (pubblicato sul BUR Veneto n. 75 del 12.06.2026), in vigore dal 13.06.2026, sono state approvate alcune modifiche al regolamento regionale n. 3 del 09.01.2025, cioè il regolamento attuativo in materia di VAS ai sensi dell’art. 7 l.r. Veneto 12/2024.

Il regolamento è consultabile al link:

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioRegolamento.aspx?id=584771.

Si allega un prospetto delle modifiche approvate.

Post di Daniele Iselle

novelle al reg. 3-2025 apportate dal reg. 2-2026

Cosa significa “PUA anche in più stralci”?

15 Giu 2026
15 Giugno 2026

Un'area in Comune di Padova costituisce nel P.I. un ambito C1, con destinazione d'uso residenziale e con modalità di intervento PUA (anche in più stralci).

L'interessato ha presentato e il Comune ha approvato un piano relativo solo al primo stralcio, riguardante la sua area: in pratica il requisito del 51% del valore degli immobili inclusi nell’ambito in base all’imponibile catastale (previsto dall'articolo 20, comma 6, della legge regionale del Veneto n. 11 del 2004) è stato calcolato solo sull'area dello stralcio e non sull’intero ambito.

In TAR, in una ordinanza cautelare, ha ritenuto corretta questa modalità di intervento.

Questa interpretazione appare una novità, in quanto finora si riteneva che lo stralcio fosse una modalità operativa utilizzabile per attuare una parte di un piano unitario una volta che l'intero piano fosse stato approvato.

Infatti l'articolo 28, comma 6-bis, della legge n. 1150 del 1942, introdotto dall'art. 17, comma 4, legge n. 164 del 2014, stabilisce quanto segue: "6-bis. L'attuazione degli interventi previsti nelle convenzioni di cui al presente articolo ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, può avvenire per stralci funzionali e per fasi e tempi distinti. In tal caso per ogni stralcio funzionale nella convenzione saranno quantificati gli oneri di urbanizzazione o le opere di urbanizzazione da realizzare e le relative garanzie purché l'attuazione parziale sia coerente con l'intera area oggetto d'intervento".

In questo comma lo stralcio appare come una modalità per attuare un piano unitario convenzionato.

Sarà interessante vedere se la giurisprudenza confermerà questa soluzione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Ordinanza TAR Veneto 327 del 2026

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