Archive for category: provvedimento amministrativo

Carenza di interesse per un potere amministrativo non ancora esercitato

19 Lug 2024
19 Luglio 2024

Nel caso di specie, la Soprintendenza invitava il Comune a procedere all’annullamento in autotutela di alcuni titoli edilizi, per contrasto con il vincolo monumentale. Il TAR Veneto ha specificato che le contestazioni relative a tale autotutela, in assenza del provvedimento comunale, non potevano essere decise per carenza di interesse. Post di Alessandra Piola – avvocato

Atti endoprocedimentali in una sanatoria edilizia

19 Lug 2024
19 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha qualificato un atto amministrativo che in parte assentiva una sanatoria, in parte dichiarava inapplicabile la normativa sulle cd. tolleranze di cantiere (così dunque rigettando l’istanza), come immediatamente lesivo, in quanto costituente arresto procedimentale. Post di Alessandra Piola – avvocato

Sui poteri della Soprintendenza

18 Lug 2024
18 Luglio 2024

Il TAR Veneto evidenzia che la Soprintendenza può annullare il nulla osta paesaggistico del Comune, con il limite del divieto di riesaminare completamente le valutazioni dell’Ente locale, in modo tale da non sostituirsi ad esso. Post di Alessandra Piola – avvocato

Rilevanza del CDU a livello risarcitorio

18 Lug 2024
18 Luglio 2024

Il TAR Veneto ricorda che il Certificato di Destinazione Urbanistica ha valore meramente dichiarativo, limitandosi a “fotografare” le caratteristiche urbanistiche di un bene immobile in un dato momento; non deve quindi indicare possibili vincoli non ancora apposti, nĂ© successivamente può fondare un risarcimento del danno derivante da tale apposizione, essendo cambiati i caratteri urbanistici dell’area. […]

Annullamento in autotutela di un titolo edilizio

16 Lug 2024
16 Luglio 2024

Il TAR Veneto evidenzia che la discrezionalitĂ  esistente in capo alla P.A. in materia urbanistico-edilizia non esclude che vengano esplicitati e motivati i presupposti per l’annullamento in autotutela di un titolo; questo in particolare riguarda la sussistenza dell’interesse pubblico alla rimozione del provvedimento, non potendo quindi limitarsi a dichiarare l’esistenza in re ipsa di un […]

Carenze istruttorie e come supplirvi

16 Lug 2024
16 Luglio 2024

Il TAR Veneto ribadisce che la mera contestazione di presunte carenze istruttorie da parte dell’Amministrazione non è sufficiente, essendo necessario indicare gli elementi di fatto che avrebbero portato la P.A. a decidere diversamente. A ciò si aggiunge che i verbali redatti dalla Forza Pubblica sono dotati di fede privilegiata relativamente alla provenienza, alle dichiarazioni delle […]

Controdeduzioni alle osservazioni ex art. 10-bis

10 Lug 2024
10 Luglio 2024

Il TAR Veneto rileva che l’Amministrazione non ha l’obbligo di confutare analiticamente e punto per punto le osservazioni del privato rese a seguito della comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis l. n. 241/1990, essendo sufficiente una motivazione complessiva a sostegno dell’atto. Post di Alessandra Piola – avvocato

Specificazione della comunicazione dei motivi ostativi

10 Lug 2024
10 Luglio 2024

Il TAR Veneto ricorda che successivamente alla comunicazione ex art. 10-bis l. n. 241/1990, in sede di provvedimento conclusivo negativo, l’Amministrazione ben può specificare in modo più esaustivo quanto già a fondamento del rigetto dell’istanza, a patto che non introduca motivi nuovi. Post di Alessandra Piola – avvocato

Frazionamento della procedura espropriativa, a fronte di un’unica dichiarazione di pubblica utilità

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’unitarietĂ  della dichiarazione di pubblica utilitĂ  consente la successiva adozione di distinti decreti e ordinanze di occupazione in base al fisiologico andamento dei lavori, essendo anzi rispondente ai canoni di economicitĂ  e buon andamento evitare di occupare aree prima che le stesse siano necessarie e trattandosi comunque di provvedimenti […]

Atti perplessi e atti plurimotivati

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto sottolinea che un atto che si basi su autonome ragioni sia di natura urbanistica, sia paesaggistica, sia edilizia non deve essere qualificato come perplesso, ma come plurimotivato: ne consegue che, lungi dall’essere viziato, l’accertamento di legittimità di anche solo una delle ragioni fa salvo l’intero provvedimento. Post di Alessandra Piola – avvocato

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