Caso Milano: chiamare “ristrutturazione” una nuova costruzione per godere del sisma bonus è un escamotage fulminato dal tribunale, che sequestra le nuove torri

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026
Il GIP di Milano ha confermato sequestro il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica per illecito bonus antisismico dell'intervento delle due torri di Crescenzago.
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La vicenda riguarda il complesso “Park Towers” di via Crescenzago 105: dove c’erano due capannoni industriali, con una superficie lorda di 2.079 mq, oggi ci sono due torri residenziali, una di 23 piani e 81,70 metri e l’altra di 16 piani e 59,22 metri, oltre a un edificio di tre piani.
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In tutto sono 8.031 mq e 113 appartamenti, realizzati con una semplice SCIA alternativa al permesso di costruire.
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Per questo intervento è già in corso il processo per lottizzazione abusiva.
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La stessa pratica edilizia definiva nuova costruzione 5.952 mq e ristrutturazione soltanto i 2.079 mq dei capannoni abbattuti. Nei contratti di vendita, però, l’intera opera è diventata una ristrutturazione, ed è questo passaggio che ha aperto la strada al sisma bonus acquisti. Il bonus valeva 81.600 euro per ciascuno dei 110 appartamenti agevolati ed è stato incassato dalla società attraverso lo sconto in fattura, per un totale di 8.976.000 euro di crediti fiscali. Nei rogiti i prezzi sono stati alzati rispetto ai preliminari, così che lo sconto finisse di fatto in gran parte alla società. E poiché il beneficio matura solo se gli appartamenti vengono venduti entro trenta mesi dalla fine dei lavori, le 10 unità rimaste invendute sono state acquistate il 22 novembre 2024 da società della stessa compagine riconducibile agli indagati: altri 816.000 euro di bonus.
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Il GIP ha disposto il sequestro fino all’intero importo del bonus. Quando sono emerse le cessioni é stato disposto d’urgenza anche il blocco di altri 2,59 milioni di crediti presso il cessionario e delle somme arrivate alla holding, poi convalidato dal GIP. I provvedimenti sono stati eseguiti insieme, per oltre 11,5 milioni tra denaro e crediti, e il Riesame ha confermato l’impianto, qualificando il fatto come indebita percezione di erogazioni pubbliche.
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Il sismabonus acquisti è nato per spingere a demolire edifici vulnerabili e a ricostruirli in modo sicuro. L’Agenzia delle Entrate ne ha allargato l’applicazione anche alle ricostruzioni con più volumi e più unità, ma sempre a condizione che si tratti davvero della ricostruzione di qualcosa che esisteva e che le regole urbanistiche siano rispettate.
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Nel caso in esame, il Tribunale ha ritenuto che non esistessero questi presupposti: dei due capannoni originari, infatti, non si è ricostruito nulla, ma sono nate torri che con il passato del lotto non hanno alcun legame, nuove costruzioni che le norme antisismiche devono rispettarle comunque, per legge e non grazie a un incentivo.
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Del resto l’art. 49 del Testo Unico edilizia è chiaro nell’escludere qualsiasi agevolazione per le opere prive di un valido titolo.

Demolizione e ricostruzione: quando diventa nuova costruzione

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Il TAR Lombardia si rioccupa del "caso Milano" e riafferma che a demolizione e ricostruzione non rientra automaticamente nella ristrutturazione edilizia per il solo fatto che venga riutilizzata la superficie o la volumetria dell’edificio preesistente.

Occorre verificare, in concreto, se permanga un nesso di continuità tra il fabbricato demolito e quello progettato.

Nel caso esaminato, l’edificio preesistente era composto da un unico corpo di fabbrica di otto piani, mentre il progetto prevedeva una torre di ventidue piani, alta 82,58 metri, con sagoma, sedime, prospetti e caratteristiche planivolumetriche integralmente diversi.

Dario meneguzzo – avvocato

Intervento che supera i 25 metri di altezza e i 3 mc/mq di densità fondiaria: se l’area è già urbanizzata, serve lo stesso il piano attuativo?

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Il TAR Lombardia torna sul "caso Milano" a proposito dell’art. 41-quinquies della legge n. 1150/1942, secondo cui, nei Comuni dotati di strumento urbanistico generale, per gli edifici eccedenti i limiti di 25 metri di altezza o di 3 mc/mq è necessaria la previa approvazione di un piano particolareggiato o di una lottizzazione convenzionata estesa all’intera zona.

Il TAR ha precisato che il lotto già urbanizzato non esclude, di per sé, la necessità del piano attuativo.

La deroga è eccezionale e richiede che l’assetto definitivo dell’intero ambito territoriale sia già stato raggiunto, rendendo superflua la pianificazione di dettaglio.

Dario Meneguzzo – avvocato

SCIA utilizzata fuori dal suo ambito: inefficacia originaria e poteri di vigilanza

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Il TAR Milano precisa che la SCIA alternativa al permesso di costruire produce effetti soltanto quando l’intervento rientra effettivamente nel modello legale che consente il ricorso a tale strumento.

Se l’intervento richiede ab origine il permesso di costruire e la previa pianificazione attuativa, la segnalazione è inefficace e il Comune conserva i poteri di vigilanza edilizia.

Dario Meneguzzo – avvocato

Bonifica ambientale e titolo edilizio: due piani distinti

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Il TAR Milano afferma che il compimento delle opere di bonifica di un sito contaminato non costituisce un presupposto necessario per il rilascio di un titolo edilizio per un intervento all'interno del sito.

Quindi il titolo edilizio può essere rilasciato anche prima del completamento della bonifica, fermo restando che l’area non può essere utilizzata per lavori incompatibili con lo stato di contaminazione prima del conseguimento del titolo ambientale finale.

Dario Meneguzzo – avvocato

Servizi di sicurezza gestiti

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Con il d.lgs. 1° ottobre 2026, n. 191 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 246 del 22.10.2026), in vigore dal 06.11.2026, sono state approvate alcune norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del reg. (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il reg. (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti.

L’art. 1, co. 1, lett. a, n. 1 d.lgs. cit. inserisce la definizione di “servizio di sicurezza gestito” all’art. 3, co. 1, lett. a-bis d.lgs. 123/2022, qualificandolo come il servizio prestato a un terzo consistente nello svolgimento di attività o nella fornitura di assistenza per tali attività, legate alla gestione dei rischi in materia di cybersicurezza, ad esempio servizi di gestione degli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza, tra cui consulenza specialistica, relativa all’assistenza tecnica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Un nuovo Decreto sicurezza

26 Ott 2026
26 Ottobre 2026

Con il d.l. 22 ottobre 2026, n. 190 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 246 del 22.10.2026), in vigore dal 23.10.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Adeguamento al diritto dell’UE sul mercato dei capitali

24 Ott 2026
24 Ottobre 2026

Con il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 189 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 245 del 21.10.2026), in vigore dal 22.10.2026, è stata recepita la direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione, nonché è stato adeguato l’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’UE più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali.

Post di Alberto Antico – avvocato

Decreto-legge in materia di ILVA e rilancio industriale del territorio

24 Ott 2026
24 Ottobre 2026

Con il d.l. 16 ottobre 2026, n. 185 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 241 del 16.10.2026), in vigore dal 17.10.2026, sono state approvate misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto e per il rilancio industriale del territorio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Fondi ad alcuni Comuni del Vicentino per le alluvioni di aprile 2025

24 Ott 2026
24 Ottobre 2026

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2026 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 242 del 17.10.2026), è stato approvato un ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 17 e 18 aprile 2025 nel territorio dei Comuni di Arzignano, di Brogliano, di Cornedo Vicentino, di Recoaro Terme, di Trissino e di Valdagno della Provincia di Vicenza.

Post di Alberto Antico – avvocato

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