Edifici in fascia di rispetto stradale (inedificabilità assoluta): come operano il condono edilizio e il piano casa?

23 Lug 2026
23 Luglio 2026

Una articolata sentenza del TAR Veneto esamina alcune questioni in materia di inedificabilità assoluta nelle fasce di rispetto stradale, citando anche la giurisprudenza costituzionale in materia.

Il TAR ribadisce che in esse non può essere rilasciato il condono edilizio.

Per quanto riguarda il piano casa, alla luce anche della normativa specifica del Veneto, il TAR conclude:

  1. gli edifici esistenti all'interno della fascia non possono essere ampliati col piano casa;
  2. l'edificio esistente all'interno della fascia non può generare col piano casa volumetria da realizzare all'esterno della fascia;
  3. l'edificio esistente in fascia di rispetto può essere ampliato col piano casa, se viene demolito e ricostruito fuori dalla fascia di rispetto.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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L’occupazione sine titulo del fondo del privato da parte del Comune, per realizzarvi una strada

23 Lug 2026
23 Luglio 2026

Nel caso di specie, una licenza edilizia del 1973 recava la prescrizione al privato di cedere al Comune il terreno necessario per la costruzione di una nuova strada. Tuttavia, la successiva variante al titolo del 1974 eliminava tale previsione (con la tecnica di citare nuovamente la prescrizione e barrare il relativo testo). La nuova strada però era effettivamente realizzata dal Comune, in regime di occupazione d’urgenza. Il decreto che la disponeva era impugnato dal privato, con un ricorso poi dichiarato perento per mancata richiesta di fissazione dell’udienza.

Il TAR Veneto ha affermato che, a fronte della mancata previsione della prescrizione della cessione dell’area a favore del Comune nel titolo edilizio definitivo e dell’espresso riconoscimento da parte del Comune della mancata adozione di un provvedimento di esproprio e della mancata corresponsione agli interessati delle somme dovute a titolo di indennizzo, l’area risulta occupata dal Comune senza titolo.

Si tratta di un illecito a carattere permanente, che la P.A. ha l’obbligo di far cessare: l’irreversibile trasformazione di un fondo per effetto della realizzazione di un’opera pubblica non determina il trasferimento della proprietà del bene, né costituisce impedimento alla possibilità di restituire l’area illegittimamente appresa.

Il TAR ha condannato il Comune a determinarsi al fine di porre fine all’occupazione senza titolo delle aree del ricorrente, disponendo la restituzione allo stesso dei terreni, previa riduzione in pristino o, in alternativa, adottando il decreto di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, unitamente al versamento del relativo risarcimento secondo i parametri ivi disciplinati.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche

23 Lug 2026
23 Luglio 2026

Con il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 5 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 161 del 14.07.2026), sono state adottate le Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche.
La delibera è consultabile al seguente link:
https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-14&numeroGazzetta=161.

Post di Alberto Antico – avvocato

Avvalimento di garanzia dei requisiti di capacità economico-finanziaria

23 Lug 2026
23 Luglio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che nell’avvalimento di garanzia, avente ad oggetto i requisiti di capacità economico-finanziaria (quale il fatturato globale), il contratto non deve recare la puntuale indicazione di beni patrimoniali determinati, essendo sufficiente che emerga l’impegno dell’ausiliaria a mettere a disposizione la propria complessiva solidità finanziaria a presidio della P.A., vincolo rafforzato dal regime di responsabilità solidale ex art. 104, co. 7 d.lgs. 36/2023. La previsione di figure di supervisione amministrativa o contabile non muta la natura giuridica del contratto in avvalimento tecnico-operativo.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Elementi di prova dello stato legittimo di un immobile

22 Lug 2026
22 Luglio 2026

In una fattispecie in cui non vi era contezza dell’esatta conformazione di un immobile risalente agli anni Venti, dove l’abitabilità firmata dal Sindaco nel 1924 descriveva i luoghi in modo diverso dalla planimetria catastale del 1951, il TAR Veneto ha lodato il privato, per aver fornito quei concreti elementi a sostegno della propria tesi sulla realizzazione dell’intervento prima di una certa data, che il Comune non ha debitamente analizzato, privilegiando altri elementi incerti in ordine alla presumibile data della realizzazione dei manufatti ritenuti abusivi.

L’ordinanza di demolizione, pur non esigendo un particolare onere di motivazione, richiede tuttavia la compiuta descrizione delle opere abusive, la constatazione della loro esecuzione in assenza o difformità dal permesso di costruire e l’individuazione della norma applicata.

L’art. 9-bis, co. 1-bis d.P.R. 380/2001 si applica non soltanto agli immobili realizzati in un’epoca in cui non era necessario un titolo edilizio, ma anche a quelli per i quali esiste soltanto un principio di prova di un titolo edilizio, il cui originale o la cui copia non è più rintracciabile.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Non può essere rilasciato il condono edilizio per le opere ricadenti all’interno del vincolo cimiteriale

22 Lug 2026
22 Luglio 2026

Una sentenza del TAR Veneto precisa che l’esistenza del vincolo cimiteriale nell'area nella quale è stato realizzato un manufatto abusivo, comportando l'inedificabilità assoluta, impedisce il rilascio della concessione in sanatoria ai sensi dell'art. 33, L. n. 47/1985, senza necessità di compiere valutazioni in ordine alla concreta compatibilità dell'opera con i valori tutelati dal vincolo.

Dalla lettura della sentenza sembra evincersi che la situazione sia diversa se la sanatoria riguardi  un ampliamento nei limiti del 10%, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 338 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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L’atto amministrativo implicito

22 Lug 2026
22 Luglio 2026

Per esaminare alcune questioni riguardanti un diniego di condono in area di vincolo cimiteriale, una sentenza del TAR Veneto va a toccare la figura dell'atto amministrativo implicito.

Nel caso in esame era stato emanato un permesso di costruire in sanatoria ed era stata presentata una C.I.L.A. per opere “minori” successive, con la conseguenza che ci si poteva aspettare che anche il condono edilizio avrebbe potuto avere un esito positivo.

La sentenza, dopo avere spiegato cos'è un atto amministrativo implicito, non ha ritenuto che esso si sia formato nel caso in esame.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Isole marittime e isole lacustri, ai fini delle sovvenzioni pubbliche

22 Lug 2026
22 Luglio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che è legittima la previsione di un avviso pubblico che limiti l’accesso ai finanziamenti per interventi di prevenzione del rischio sismico alle sole isole minori marine, ove tale delimitazione sia coerente con le finalità dell’intervento e con le specifiche condizioni di rischio che connotano tali territori, quali l’interazione tra sismicità e ambiente marino e le difficoltà nei collegamenti e nei soccorsi.

È legittima l’esclusione delle isole lacustri dalla platea dei beneficiari di finanziamenti destinati alla prevenzione del rischio sismico nelle isole minori, qualora tale esclusione sia fondata sulla diversa articolazione dei rischi naturali e delle condizioni territoriali rispetto alle isole marine. Le isole marine sono caratterizzate dalla presenza del mare; insistono su un ambiente aperto, dinamico e instabile, che dà vita ad una pluralità di fattori di rischio che si sommano e si intrecciano con la pericolosità sismica, determinando scenari di danno potenzialmente complessi e sistemici. Le isole lacustri, al contrario, si collocano all’interno di bacini chiusi di acqua dolce, interamente circondati dalla terraferma e non collegati, nemmeno indirettamente, agli oceani e non sono, quindi, soggette a fenomeni quali mareggiate, correnti marine o tsunami e presentano un assetto idraulico e geologico sostanzialmente diverso.

Rientra nella discrezionalità della P.A., nell’ambito di un bando per l’erogazione di finanziamenti pubblici, la definizione della platea dei beneficiari mediante criteri territoriali, sindacabile dal G.A. solo in caso di manifesta irragionevolezza o incoerenza rispetto alle finalità dell’intervento.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Bando-tipo per gli incentivi alle imprese

22 Lug 2026
22 Luglio 2026

Con il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 18 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 164 del 17.07.2026), è stato definito il bando-tipo per l’attivazione da parte delle PP.AA. competenti degli incentivi alle imprese soggetti alla disciplina del d.lgs. 184/2025, cd. codice degli incentivi.

Il decreto è consultabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio?dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-17&numeroGazzetta=164&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

Responsabilità del Comune nel rilasciare un titolo illegittimo

21 Lug 2026
21 Luglio 2026

Il T.A.R. Torino ha accertato la responsabilità del Comune nell’aver rilasciato un pdc illegittimo, condannando poi l’ente a risarcire le spese per la demolizione dell’intervento edilizio medio tempore realizzato, atteso che il privato aveva fatto affidamento (in buona fede) sulla legittimità dello stesso. Il Collegio ha affermato che l’ente non aveva vagliato, prima di rilasciare il titolo abilitativo, se fosse stata violata la distanza di 10,00 metri tra pareti finestrate, che, nel caso di specie, era stata causata dalla sopraelevazione del tetto, come è stato poi accertato in sede civile, ove il pdc è stato disapplicato perché contra legem.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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