La sanatoria ex art. 38 T.U. edilizia

04 Mar 2026
4 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai sensi dell’art. 38 d.P.R 380/2001, la sanatoria è possibile anche senza l’applicazione di alcuna sanzione. Pertanto, il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria senza l’applicazione di sanzioni non può, per ciò solo, essere considerato un provvedimento incompatibile con la fattispecie di cui all’art. 38 cit. e, ove adottato, determina la conseguente consumazione del potere sostitutivo del commissario ad acta, il cui provvedimento successivo è adottato in carenza di potere.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La requisizione di beni immobili disposta in via d’urgenza dal Sindaco

04 Mar 2026
4 Marzo 2026

Il TAR Palermo ha affermato che il potere di requisizione di beni immobili da parte del Sindaco costituisce una misura eccezionale e residuale, esercitabile solo in via sussidiaria rispetto all’Autorità prefettizia e nel rispetto di presupposti rigorosi: l’esistenza di una grave necessità pubblica, connotata da imprevedibilità e urgenza, non imputabile alla P.A.; l’assoluta indispensabilità della misura e la sua idoneità a salvaguardare beni primari quali incolumità, salute o sicurezza pubblica; l’impossibilità di un tempestivo intervento del Prefetto per la rapidità richiesta dalla situazione; la temporaneità del provvedimento, con indicazione chiara e ragionevole del termine finale.

Non ricorrono le condizioni per disporre la requisizione di un bene immobile quando il provvedimento sia fondato sulla mera condizione di disagio abitativo di un singolo nucleo familiare, essendo possibile fronteggiare tali situazioni mediante gli strumenti ordinari, forniti nella specie dal sistema integrato dei servizi sociali. L’assenza dei requisiti fissati dalla giurisprudenza per l’esercizio del suddetto potere comporta l’illegittimità dell’ordinanza extra ordinem che dispone la misura, per radicale carenza dei presupposti normativi e violazione dei limiti esterni del potere sindacale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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PAI e barriere architettoniche

04 Mar 2026
4 Marzo 2026

L’art. 10, co. 3 l.r. Veneto 16/2007, articolo rubricato Facilitazioni per interventi su immobili abitati da persone con disabilità, dispone che per gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della legge citata, ricompresi in Zona B, C o E di cui al d.m. 1444/1968, sono consentiti, anche in deroga agli indici di zona previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, per una sola volta, interventi di ampliamento della volumetria nella misura massima di 150 mc, realizzati in aderenza agli edifici esistenti limitatamente ad un singolo intervento per nucleo familiare.

Il TAR Veneto ha affermato che tale norma consente di derogare solo agli indici di zona, ovvero a prescrizioni di tipo urbanistico, e non certo ai limiti derivanti da un divieto assoluto di edificazione diretto a preservare la sicurezza delle persone e dei beni, come sono quelli fissati dal PAI.

Analogamente l’istituto del permesso di costruire in deroga (art. 14 d.P.R. 380/2001) può superare esclusivamente i limiti di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati di cui alle norme di attuazione degli strumenti urbanistici generali ed esecutivi, nonché le destinazioni d’uso ammissibili, nel rispetto delle norme igieniche, sanitarie e di sicurezza – non i vincoli del PAI.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Circolazione delle opere d’arte

04 Mar 2026
4 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha offerto una pregevole disamina delle differenze tra l’attestato di libera circolazione (ALC) di un’opera d’arte e il certificato a scarico (CAS).

Post di Alberto Antico – avvocato

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Annullamento in autotutela in presenza di dichiarazioni false

04 Mar 2026
4 Marzo 2026

Il T.A.R. Veneto ricorda che il potere della P.A. di annullare in autotutela un titolo edilizio ottenuto sulla base di dichiarazioni false non postula l’accertamento penale della falsità, ma solo la dimostrazione dell’induzione in errore del Comune per colpa del privato. In presenza di tali presupposti, quindi, non vi è margine né pe la convalida del provvedimento illegittimo (poi annullato) né per pretender il rispetto del termine dei 12 mesi (ora 6 mesi) per l’annullamento d’ufficio cd. classico, ovvero in assenza di una falsità accertata e/o scoperta dal Comune.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Atti di indirizzo della Regione sull’installazione di impianti da fonti rinnovabili

03 Mar 2026
3 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato l’inammissibilità per difetto di interesse ad agire del ricorso avente ad oggetto una delibera di Giunta regionale che abbia dettato indirizzi per l’istallazione di impianti di fonti rinnovabili, essendo l’interesse ad agire solo potenziale, ma non attuale e concreto, laddove detto atto di indirizzo non possa ritenersi automaticamente preclusivo al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico ex art. 27-bis del codice dell’ambiente.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Partecipazione procedimentale del privato

03 Mar 2026
3 Marzo 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai fini del rispetto delle norme di cui agli artt. 9 e 10 l. 241/1990, la P.A. non è tenuta a una puntuale e analitica confutazione di ogni singola osservazione svolta dall’interessato, essendo sufficiente una motivazione sintetica da cui emerga che le stesse sono state prese in esame e motivatamente disattese.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Preavviso di rigetto e successivo provvedimento sfavorevole

03 Mar 2026
3 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha affermato che è illegittimo il provvedimento di diniego (nel caso di specie, di un titolo edilizio) la cui motivazione sia arricchita di ragioni giustificative diverse e ulteriori rispetto a quelle preventivamente sottoposte al contraddittorio procedimentale attraverso il preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il preavviso di rigetto

03 Mar 2026
3 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha affermato che l’onere di cui all’art. 10-bis l. 241/1990 non comporta la puntuale confutazione analitica delle argomentazioni svolte dal privato: al contrario, per giustificare il provvedimento conclusivo adottato è sufficiente la motivazione complessivamente e logicamente resa a sostegno dell’atto stesso, alla luce delle risultanze acquisite.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Calcolo dell’oblazione ex art. 38 T.U. edilizia

03 Mar 2026
3 Marzo 2026

Il TAR Veneto ha ritenuto illegittimo il quantum della sanzione pecuniaria irrogata ad un privato ex art. 38 d.P.R. 380/2001, nella sola parte in cui, al fine di stabilire il valore venale dell’immobile, l’Agenzia delle Entrate considerava anche l’“utile del promotore”.

Post di Alberto Antico – avvocato

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