Avviso di rettifica a proposito del decreto sicurezza 2026

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Con l’avviso pubblicato in G.U., Serie generale n. 46 del 25.02.2026, è stata comunicata una rettifica al testo del d.l. 23/2026, cd. decreto sicurezza 2026.
L’avviso è consultabile al link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-25&atto.codiceRedazionale=26A00990&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il coltivatore diretto

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Il TAR Salerno ha affermato che per “coltivatore diretto” si intende il soggetto che coltiva il fondo col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia. Affinché possa essere conferita la qualifica in commento, secondo il dettame di cui all’art. 6 l. 203/1982, è necessario che l’attività agricola sia svolta in modo stabile e continuativo e che la forza lavorativa del coltivatore e della famiglia integri almeno un terzo delle necessità di coltivazione del fondo.
In altre parole, il coltivatore diretto è un imprenditore agricolo che si dedica direttamente e abitualmente alla coltivazione dei terreni di cui è proprietario, affittuario, usufruttuario o enfiteuta, ossia che esercita l’attività in parola a titolo principale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

L’agibilità di un immobile condonato

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che, in tema di agibilità post condono, qualora l’immobile condonato non sia mai stato munito del certificato ex art. 35 l. 47/1985 e sia stato successivamente modificato – ad esempio mediante il cambio di destinazione d’uso o opere ulteriori – l’interessato può richiedere il rilascio del titolo mediante presentazione della segnalazione certificata di agibilità (senza rivolgersi all’ufficio condono).

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

La decadenza del titolo edilizio dev’essere dichiarata da un provvedimento espresso

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che la decadenza dal titolo edilizio, pur essendo un effetto che si produce ex lege per il decorrere del termine di tre anni dall’adozione del titolo edilizio, necessita di un provvedimento espresso per poter produrre effetti.

Sebbene la decadenza del permesso di costruire ai sensi dell’art. 15, co. 2 d.P.R. 380/2001 costituisca un effetto che discende dall’inutile decorso del termine di inizio e/o completamento dei lavori autorizzati, costituisce una condizione indispensabile affinché detto effetto diventi operativo l’adozione di un provvedimento formale da parte del competente organo comunale, ancorché meramente dichiarativo e con efficacia ex tunc: la ratio della necessaria intermediazione di un formale provvedimento amministrativo di carattere dichiarativo va ravvisata nell’esigenza di assicurare il contraddittorio con il privato in ordine all’esistenza dei presupposti di fatto e di diritto che giustificano la pronuncia stessa, in conformità coi principi generali di trasparenza e certezza giuridica ex artt. 1 e 2 l. 241/1990.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Standard urbanistici ed elementi della viabilitĂ 

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai fini del calcolo degli standard urbanistici ex art. 5, co. 1, n. 1 d.m. 1444/1968, le sedi viarie sono escluse dagli standard da cedere, in quanto rientranti nelle opere di urbanizzazione, ma non devono essere sottratte dalla superficie complessiva dell’insediamento su cui calcolare la percentuale minima (10%) di aree da destinare a standard.

La viabilità privata interna al lotto, non destinata alla circolazione pubblica, non può essere considerata spazio pubblico ex lege e non giustifica la riduzione della superficie complessiva dell’insediamento ai fini del calcolo degli standard urbanistici da monetizzare.

Le piazzole destinate a strutture mobili nell’ambito di una struttura ricettiva all’aria aperta non sono assimilabili a edifici di nuova realizzazione, ai fini dell’applicazione della normativa in materia di parcheggi pertinenziali e di esonero dal contributo di costruzione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Decreto sicurezza 2026

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Con il d.l. 24 febbraio 2026, n. 23 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 45 del 24.02.2026), in vigore dal 25.02.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’Autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.
Il decreto è consultabile al link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-24&atto.codiceRedazionale=26G00042&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Soccorso e assistenza agli animali

26 Feb 2026
26 Febbraio 2026

Con il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 21 gennaio 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 45 del 24.02.2026), sono state approvate le indicazioni operative concernenti le attivitĂ  di protezione civile in materia di soccorso e assistenza agli animali.

Il decreto è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-24&atto.codiceRedazionale=26A00896&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’inibitoria tardiva della SCIA è inefficace (non solo illegittima)

25 Feb 2026
25 Febbraio 2026

Il T.A.R. Lazio ha statuito che, ai sensi dell’art. 2, c. 8 bis della l. n. 241/1990, l’inibitoria tardiva di una SCIA è inefficace ex lege, senza la necessità, per il privato, di adire il T.A.R. per far accertare tale improduttività di effetti. Il Collegio, infatti, con ampia ed articolata motivazione, illustra le ragioni giuridiche che militano in favore di tale conclusione. Ovviamente, rimane salvo il potere di inibitoria d’ufficio, ex art. 21 nonies della l. n. 241/1990, ricorrendone i presupposti di legge.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

La SCIA in sanatoria

25 Feb 2026
25 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’abuso edilizio per mancanza del permesso di costruire (PdC) non può essere sanato tramite la presentazione di una SCIA, sia perché non è possibile legittimare ex post con SCIA ciò che ex ante richiede il PdC, sia perché l’utilizzo della SCIA quale modalità di legittimazione postuma degli interventi edilizi è stata introdotta solo con la cd. riforma Salva casa (d.l. 69/2024, come convertito dalla l. 105/2024), che l’ha disciplinata nell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 nei casi di interventi edilizi in assenza o in difformità dalla SCIA nelle ipotesi di cui al successivo art. 37.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Risarcimento dell’asserito danno da inibitoria di una SCIA edilizia

25 Feb 2026
25 Febbraio 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, in tema di responsabilità civile della P.A. ex art. 2043 c.c., ai fini del risarcimento del danno da lesione dell’affidamento incolpevole, è necessaria la sussistenza di una situazione soggettiva di vantaggio consolidatasi in capo al privato che sia meritevole di tutela secondo i canoni della correttezza e buona fede.

Nel caso di specie, si è escluso ogni danno in capo al privato che aveva eseguito lavori edilizi non contemplati nella SCIA depositata, comportando la distruzione di un corso d’acqua pubblico senza il necessario nulla osta idraulico, ai sensi del r.d. 523/1904.

Il potere inibitorio del Comune in ordine a una SCIA, una volta decorso il termine perentorio per gli interventi ordinari di controllo (divieto di prosecuzione o rimozione degli effetti dannosi dell’attività), può essere legittimamente esercitato ai sensi dell’art. 19, co. 4 l. 241/1990, qualora sussistano le condizioni previste dal successivo art. 21-nonies. Il provvedimento di inefficacia della SCIA adottato entro il termine di legge previsto da quest’ultima norma è legittimo, precludendo ogni pretesa risarcitoria del privato per carenza di antigiuridicità della condotta pubblica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC