I cammini d’Italia

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

Con la l. 13 febbraio 2026, n. 24 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 46 del 25.02.2026), in vigore dal 26.02.2026, sono state approvate alcune disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia.

La legge è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-25&atto.codiceRedazionale=26G00040&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

I piccoli Comuni e i riflessi in materia di incompatibilità elettorali

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

La Corte costituzionale ha scrutinato la legittimità costituzionale di alcune norme della legge valdostana che prevedevano: a) la non immediata ricandidabilità alla carica di sindaco e vicesindaco nei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti per coloro che abbiano ricoperto la medesima carica per quattro mandati consecutivi (salvo che uno dei mandati precedenti abbia avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno per causa diversa dalle dimissioni volontarie); b) il divieto di scelta degli assessori comunali al di fuori dell’insieme dei consiglieri comunali; c) il divieto che della giunta facciano parte il coniuge, i parenti e gli affini in primo grado del sindaco e del vicesindaco.

La Corte ha ribadito che la vigente normativa statale in materia di elettorato passivo, ineleggibilità e incompatibilità è direttamente attuativa dell’art. 51 Cost., nel suo intimo collegamento con l’art. 3 Cost., rimarcando l’esigenza generale di uniformità della disciplina concernente il diritto politico di elettorato, che può bensì trovare distinte declinazioni nelle diverse discipline regionali, ma pur sempre nel rispetto dei princìpi della legislazione dello Stato, dei quali possono fare parte anche norme più puntuali e specifiche, purché siano espressione di esigenze generali.

Una diversità di disciplina non può trovare giustificazione nella peculiare dimensione geografica e territoriale valdostana, caratterizzata dalla esclusiva presenza di comuni con meno di 5.000 abitanti (a eccezione di Aosta) e, conseguentemente, da comunità legate da legami parentali diffusi e da una dimensione relazionale ristretta, dal momento che è l’intero territorio nazionale a essere caratterizzato dalla dominante presenza di comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti.

È stata quindi dichiarata l’illegittimità costituzionale delle norme impugnate, per essersi discostate dagli artt. 51; 47, co. 3 e 4; 64, co. 4 TUEL.

La Corte ha però precisato che la disciplina statale della materia è mutata nel tempo, come è logico che sia a fronte del naturale evolversi delle dinamiche politico-sociali e delle esigenze di protezione dei diritti costituzionali che ne sono coinvolti: spetta al legislatore statale di identificare meccanismi di nomopoiesi che consentano di coniugare, nel rispetto degli artt. 3 e 51 Cost., l’esigenza di uniformità e quella di adattamento nelle specifiche realtà locali, non potendo intendersi l’esigenza di uniformità come sinonimo di identità.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La certificazione SA 8000

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità dell’attribuzione del punteggio premiale previsto dalla lex specialis di gara relativamente al possesso della certificazione SA 8000 (in materia di responsabilità sociale d’impresa), senza necessità di accreditamento del soggetto che rilascia tale certificazione, non essendovi alcun organismo di valutazione, riconosciuto a livello europeo, o nazionale, autorizzato all’accreditamento. La SA 8000 è una disciplina a carattere privatistico, pubblicata dall’istituto di ricerca americano SAI, che non rientra nel sistema di accreditamento richiamato nel regolamento (CE) n. 765/2008.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La prescrizione dei diritti deve rimanere sospesa anche tra i conviventi di fatto

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2941, co. 1, n. 1 c.c., nella parte in cui non prevede che la prescrizione rimane sospesa tra i conviventi di fatto.

La sospensione della prescrizione è applicabile alla convivenza di fatto (omo- o etero-affettiva che sia), anche ove questa non sia stata registrata: è sufficiente che si possa provare con certezza a posteriori l’inizio e la fine della stabile convivenza.

Post di Alberto Antico – avvocato

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L’ordine di allontanamento e il divieto di accesso all’area urbana

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che, in materia di misure di prevenzione personali atipiche, è legittimo l’ordine di allontanamento e il divieto di accesso all’area urbana dell’infrastruttura aeroportuale e di trasporto pubblico e delle relative pertinenze dello scalo aereo, adottato dalla Questura ai sensi degli artt. 9 e 10 d.l. 14/2017, come convertito dalla l. 48/2017, nei confronti del soggetto che, in modo reiterato, è stato sorpreso a stazionare tra i terminal dell’aeroporto senza alcun titolo, intralciando le corsie di deflusso dei passeggeri in arrivo al fine di procacciare clienti stranieri e offrire loro il servizio abusivo di taxi con tariffe superiori a quelle convenzionali, avendo con tali condotte ostacolato l’ordinato e tranquillo deflusso dei passeggeri in arrivo, con ciò compromettendo l’ordine e la sicurezza pubblica.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il provvedimento di convalida

28 Feb 2026
28 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’art. 21-nonies, co. 2 l. 241/1990 tratteggia la convalida come un istituto di carattere generale, volto a rendere l’atto stabile a tutti gli effetti per i quali è preordinato, ogniqualvolta il pubblico interesse ne richieda il consolidamento, esprimendo la preferenza per la scelta amministrativa di autotutela, volta alla correzione e alla conservazione ‒ ove possibile ‒ di quanto precedentemente disposto, rispetto all’opzione eliminatoria.

Il provvedimento di convalida consiste in una fattispecie complessa, che comporta l’emanazione di un provvedimento nuovo ed autonomo rispetto al provvedimento da convalidare, ma che si ricollega al precedente provvedimento invalido, combinandosi con questo, in modo da mantenerne fermi gli effetti sin dalla sua emanazione. L’efficacia della convalida è retroattiva (ex tunc), connaturale alla funzione di eliminare gli effetti del vizio con un provvedimento successivo ed autonomo, che però consenta che tutti gli effetti dell’atto vadano imputati, a quello convalidato, piuttosto che a quello convalidante.

L’istituto della convalida è praticabile quando i vizi dell’atto sono di tipo formale o procedurale, non anche quando siano di tipo sostanziale, perché dovuti all’originaria mancanza di un presupposto o requisito di legge. In quest’ultimo caso la retrodatazione degli effetti è resa impossibile da una mancanza irreversibile, che compromette non solo la modalità di adozione dell’atto, ma il suo stesso contenuto dispositivo e rende possibile solo il rinnovo dell’atto, con effetti ex nunc, mediante la sostituzione dell’originario provvedimento con uno nuovo.

La principale differenza della convalida rispetto alla rinnovazione dell’atto (o alla integrazione di un atto incompleto) è la decorrenza ex tunc degli effetti della convalida, poiché la rinnovazione dell’atto non retroagisce per conservarne gli effetti fin dall’origine.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Identificazione della donna coniugata ai fini elettorali

27 Feb 2026
27 Febbraio 2026

Nel caso di specie una donna coniugata, recatasi al seggio per votare al referendum costituzionale del 20 settembre 2020 (sulla riduzione del numero dei parlamentari), veniva identificata dallo scrutatore non solo con il proprio nome e cognome, ma altresì con il cognome del marito, circostanza che le veniva letta ad alta voce.

Nei giorni successivi, richiedeva al Comune il rilascio del certificato di iscrizione nelle liste elettorali, che le veniva trasmesso e nel quale non figurava il cognome del coniuge; successivamente, chiedeva ed otteneva via mail l’estratto delle liste elettorali sezionali, nel quale si confermava la dicitura con l’aggiunta del cognome del marito.

Agiva quindi in giudizio per l’accertamento del suo diritto ad essere individuata, anche nell’ambito delle attività elettorali, esclusivamente con il proprio nome e cognome.

La Sezione I civile della Corte di cassazione ha affermato che, in attuazione del principio di uguaglianza e di non discriminazione, immanente nell’ordinamento ex artt. 3 Cost., 21 della Carta di Nizza e 14 CEDU, anche nella redazione delle liste elettorali - così come sulla tessera elettorale - le donne coniugate devono essere identificate senza l’indicazione del cognome del marito.

Post di Alberto Antico – avvocato

ord. Cass. n. 3534-2026

Concorsi pubblici e la cd. riserva di umanità

27 Feb 2026
27 Febbraio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che nelle procedure automatizzate non può essere pretermessa la cd. riserva di umanità. L’indicazione di un requisito in una parte “erronea” del modulo (nella specie, per la partecipazione ad una selezione concorsuale) non preclude di per sé la valutazione dello stesso ai fini concorsuali, poiché un identico principio deve valere anche nelle procedure automatizzate, nelle quali l’impiego degli algoritmi non può sacrificare la corretta valutazione dei requisiti dei candidati.
Il regolamento (UE) 1689/2024 sull’intelligenza artificiale (IA) prevede un’applicazione differita per gli obblighi relativi ai sistemi di IA ad alto rischio, tra cui quelli concernenti la supervisione umana, a decorrere dal 2 agosto 2026. Tuttavia, anche prima di tale data, il regolamento assume rilevanza quale fonte di indirizzo interpretativo, nella parte in cui qualifica come “ad alto rischio” i sistemi di IA utilizzati nei procedimenti di selezione, valutazione e accesso a impieghi pubblici e impone, quale requisito strutturale, l’esistenza di una supervisione umana effettiva, per il controllo, l’intervento e la correzione del funzionamento del sistema.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Integrazioni documentali nelle procedure selettive per contributi e finanziamenti

27 Feb 2026
27 Febbraio 2026

Il TAR Palermo ha affermato che nelle procedure selettive di concessione di contributi e finanziamenti, la produzione successiva di documentazione idonea a comprovare il possesso di requisiti di partecipazione già sussistenti alla data di presentazione della domanda non integra una violazione dei principi di autoresponsabilità e par condicio, qualora la produzione contestuale alla presentazione dell’istanza non sia prevista dalla lex specialis a pena di esclusione e la stessa lex specialis ammetta espressamente l’attivazione del soccorso istruttorio ex art. 6, co. 1, lett. b l. 241/1990.

L’integrazione postuma può avvenire in sede di contraddittorio procedimentale ex art. 10-bis l. cit., mediante la presentazione per iscritto di osservazioni e documenti, purché non si tratti di sanare la mancanza originaria del requisito sostanziale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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L’ordinanza contingibile e urgente

27 Feb 2026
27 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che il presupposto per l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti è la sussistenza e l’attualità del pericolo, cioè del rischio concreto di un danno grave e imminente per l’incolumità pubblica, a nulla rilevando che la situazione di pericolo sia nota da tempo. L’ordinanza extra ordinem costituisce infatti lo strumento eccezionale e derogatorio approntato dall’ordinamento per porre rimedio a una situazione improcrastinabile di pericolo per la sicurezza o l’ordine pubblico.

Ai fini dell’adozione di ordinanze contingibili e urgenti ex art. 54 TUEL, stante l’indispensabile celerità che caratterizza l’intervento, si può prescindere dalla verifica della responsabilità di un determinato evento dannoso provocato dal privato interessato.

La comunicazione di avvio del procedimento non è dovuta per l’adozione di un’ordinanza ex art. 54 TUEL. Le regole procedimentali poste a presidio della partecipazione del privato, ex art. 7 l. 241/1990, si appalesano infatti incompatibili con l’urgenza di provvedere, anche in ragione della perdurante attualità dello stato di pericolo, che può aggravarsi con il trascorrere del tempo, a pena di svuotamento di effettività e particolare celerità cui la legge preordina l’istituto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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