Fabbisogni standard delle Province e delle CittĂ  metropolitane per il 2025

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Con il d.P.C.M. 12 marzo 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 96 del 27.04.2026), è stata adottata la nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard delle Province e delle Città metropolitane per l’anno 2025.

Il decreto è consultabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-27&atto.codiceRedazionale=26A01976&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Obblighi in capo al Comune discendenti da una convenzione urbanistica

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, nell’ambito delle convenzioni urbanistiche, l’obbligo del Comune di assumere in carico le opere di urbanizzazione, una volta completate e collaudate, non costituisce esercizio di un potere discrezionale, ma integra un obbligo funzionalmente connesso all’esercizio delle competenze pubbliche in materia di gestione delle infrastrutture urbanistiche, volto a garantire la cura dell’interesse pubblico all’ordinato assetto del territorio e alla fruizione delle infrastrutture da parte della collettività.

Nell’ambito del rapporto convenzionale urbanistico devono distinguersi obbligazioni a contenuto patrimoniale, assimilabili alle obbligazioni di diritto privato (quali il pagamento di contributi o oneri di urbanizzazione), e obbligazioni a contenuto pubblicistico, connesse all’esercizio della funzione urbanistica (quali la cessione delle aree a standard, la realizzazione e la successiva acquisizione e gestione delle opere di urbanizzazione), le quali costituiscono diretta proiezione dei compiti istituzionali dell’Ente locale di pianificazione, gestione e manutenzione delle infrastrutture pubbliche.

La posizione giuridica relativa all’acquisizione e alla gestione delle opere di urbanizzazione da parte del Comune integra un diritto soggettivo indisponibile, correlato al dovere dell’ente di curare l’interesse pubblico alla gestione delle infrastrutture urbane. Ne consegue che la controversia non è compromettibile in arbitri ai sensi dell’art. 806 c.p.c. e che non trova applicazione la prescrizione, ai sensi dell’art. 2934, co. 2 c.c., trattandosi di diritto di cui il titolare non può disporre.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La mancata ottemperanza all’ordine di demolizione dell’abuso edilizio

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Il TAR Napoli ha affermato che l’illecito amministrativo per la mancata ottemperanza all’ordine di demolizione ha natura di illecito omissivo istantaneo (ad effetti permanenti), che si consuma nel momento in cui scade il termine normativamente stabilito per adempiere all’obbligo, senza che l’azione sia stata compiuta, ovvero allo scadere dei novanta giorni dall’ingiunzione, anche se gli effetti si protraggono nel tempo.

Il termine di prescrizione per l’irrogazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 31, co. 4-bis d.P.R. 380/2001 soggiace alla disciplina della prescrizione quinquennale di cui all’art. 28 l. 689/1981 e inizia a decorrere dal momento della consumazione dell’illecito e non dalla cessazione degli effetti (a differenza dell’illecito permanente puro).

Post di Alberto Antico – avvocato

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Sovrintendenza e motivazione

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Il T.A.R. ricorda che la Sovrintendenza deve valutare l’interesse paesaggistico in concreto, con idonea motivazione che chiarisca se e come l’intervento edilizio possa integrarsi col paesaggio circostante, e non deve trincerarsi dietro a formule di stile che, in sostanza, non permettono di comprendere l’iter tecnico-argomentativo seguito dall’ente per negare l’intervento stesso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Il procedimento amministrativo di sanatoria ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Il TAR Veneto ha offerto preziose indicazioni sulle scansioni procedimentali che il Comune deve seguire, nel caso di sanatoria ex art. 36-bis T.U. edilizia.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il giudice penale può confermare la confisca malgrado la prescrizione del reato: vale anche per la lottizzazione abusiva

28 Apr 2026
28 Aprile 2026

Non viola la presunzione di innocenza l’art. 578-bis c.p.p., nella parte in cui stabilisce che, quando è stata ordinata la confisca in casi particolari prevista dall’art. 240-bis, co. 1 c.p. e da altre disposizioni di legge, o la confisca di cui all’art. 322-ter c.p., il giudice d’appello, nel dichiarare il reato estinto per prescrizione, decide sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato.

Lo ha affermato la Corte costituzionale, nel contesto di un giudizio relativo all’applicazione di una confisca urbanistica conseguente a un reato di lottizzazione abusiva estintosi per prescrizione.

La decisione sull’impugnazione «ai soli effetti della confisca» non si pone in contrasto con il cd. secondo aspetto della presunzione di innocenza sancita dall’art. 6, par. 2 CEDU, giacché tale decisione non equivale all’attribuzione di una “responsabilità penale” al prosciolto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o societĂ  sportive

27 Apr 2026
27 Aprile 2026

Con la l. 7 aprile 2026, n. 53 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 94 del 23.04.2026), in vigore dall’08.05.2026, sono state approvate modifiche al d.lgs. 297/1994 (T.U. istruzione), nonché al d.lgs. 38/2021 (norme sugli impianti sportivi), in materia di utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o società sportive.

La l. 53/2026 è consultabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-23&atto.codiceRedazionale=26G00069&elenco30giorni=false.

In estrema sintesi, la riforma stabilisce che, a determinate condizioni, con apposite convenzioni, il Comune o la Provincia, sentite le istituzioni scolastiche interessate, mettono a disposizione delle società e delle associazioni sportive gli impianti sportivi scolastici e le relative attrezzature al di fuori dell’orario di svolgimento del servizio scolastico e delle attività extracurricolari previste dal piano triennale dell’offerta formativa nonché nel periodo che intercorre tra la fine e l’inizio delle lezioni dell'anno scolastico.

Post di Alberto Antico – avvocato

Convertito in legge il decreto sicurezza 2026

27 Apr 2026
27 Aprile 2026

Con la l. 24 aprile 2026, n. 54 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 95 del 24.04.2026), in vigore dal 25.04.2026, è stato convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.

La l. 54/2026 è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-24&atto.codiceRedazionale=26G00078&elenco30giorni=false.

Il d.l. 23/2026, come convertito dalla l. 54/2026, è disponibile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-24&atto.codiceRedazionale=26A02067&elenco30giorni=false.

Si ponga mente anche al d.l. 24 aprile 2026, n. 55 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 95 del 24.04.2026), in vigore dal 25.04.2026, recante disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che in parte qua modifica quanto inizialmente disposto dai testi legislativi surriferiti.

Il testo del d.l. 55/2026 è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-24&atto.codiceRedazionale=26G00081&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

La piattaforma di gestione deleghe per usufruire dei servizi online della P.A.

27 Apr 2026
27 Aprile 2026

Con il decreto 23 febbraio 2026 del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica, di concerto con il Ministro della giustizia (pubblicato in G.U., Serie generale n. 94 del 23.04.2026, Suppl. ordinario n. 16), è stata approvata la disciplina delle modalità di funzionamento della Piattaforma di gestione deleghe.

Il decreto è consultabile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-23&atto.codiceRedazionale=26A01855&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Poteri inibitori della SCIA e provvedimento giudiziale

27 Apr 2026
27 Aprile 2026

Il T.A.R. Veneto cerca di coordinare i noti poteri inibitori comunali esercitabili nei confronti della SCIA con gli effetti prodotti dalla statuizione del Giudice. Il Collegio, dando preminenza alla certezza del diritto ed all’affidamento del privato, afferma che se l’inibitoria della SCIA in autotutela è già stata annullata in via giudiziale, non trova applicazione né l’istituto (processuale-civilistico) della sospensione né quello dell’interruzione. Di conseguenza, al Comune sarebbe precluso di valutare i presupposti per un’eventuale nuova inibitoria in autotutela, perché il termine decadenziale per l’annullamento d’ufficio (ora 6 mesi), decorrente dall’adozione del provvedimento, sarebbe già inesorabilmente spirato durante il tempo necessario per ottenere la sentenza, con il solo limite delle dichiarazioni falci o mendaci.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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