19 Febbraio 2026
Nel caso di specie, il privato impugnava l’atto di annullamento in autotutela del proprio PdC con Piano casa, emanato dal Comune oltre il termine di 12 mesi allora previsto dall’art. 21-nonies l. 41/1990.
Il Comune si difendeva invocando le falsità dichiarative presenti nell’istanza di PdC, commesse al fine di rientrare nelle fattispecie di deroga e premiali previste dal Piano casa. Poiché la giurisprudenza esclude che si possa sforare il termine di legge nel caso in cui le falsità siano “facilmente riconoscibili dall’amministrazione sulla base dei documenti necessari per l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile”, il Comune aggiungeva che al tempo di presentazione dell’istanza di PdC il titolare dell’Ufficio tecnico era in ferie e veniva sostituito da un altro funzionario, che sollecitamente provvedeva all’esame favorevole della pratica e al rilascio del titolo; lo stesso, andato in quiescenza dopo circa tre mesi, assumeva poi l’incarico di collaudatore strutturale delle opere per conto del privato istante.
Il TAR Napoli ha dato ragione al Comune.
La riconoscibilità della falsità , intesa come riferita all’apparato, non può essere ricostruita in termini psicologici, ma consiste nella violazione dei canoni di imparzialità , correttezza e buona amministrazione, ovvero in negligenze, omissioni o anche errori interpretativi di norme, ritenuti non scusabili. Nel caso in esame tale riconoscibilità mancava, potendo ritenersi spezzato il rapporto di immedesimazione organica tra funzionario e P.A., rivelandosi il fine egoistico del funzionario poi divenuto collaudatore.
Deve perciò prevalere il potere di riesame, al fine precipuo di ripristinare la legalità urbanistica e nel perseguimento dell’interesse pubblico all’ordinato assetto del territorio: la non veritiera prospettazione da parte del privato delle circostanze in fatto e in diritto poste a fondamento dell’atto illegittimo a lui favorevole non consente di configurare in capo a lui una posizione di affidamento legittimo, cosicché l’onere motivazionale gravante sulla P.A. potrà dirsi soddisfatto attraverso il documentato richiamo a tali false dichiarazioni.
Post di Alberto Antico – avvocato
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