Fondo di solidarietĂ  comunale 2026

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con il d.P.C.M. 16 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 172 del 27.07.2026), sono stati approvati i criteri di formazione e di riparto delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2026.

Post di Alberto Antico – avvocato

Adozione dei piani contro gli incendi boschivi 2022-2026 in alcune riserve naturali del Veneto

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 215 del 14.07.2026 (come da comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 171 del 25.07.2026), sono stati adottati i piani di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2022-2026 predisposti dalle riserve naturali statali «Vincheto di Cellarda», «Monte Faverghera», «Campo di Mezzo-Pian Parrocchia», «Val Tovanella» e «Somadida», ricadenti nel territorio della Regione Veneto, ai sensi dell’art. 8, co. 2 l. 353/2000.

Post di Alberto Antico – avvocato

Si paga il contributo di costruzione sui parcheggi?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Una sentenza del TAR Veneto chiarisce che bisogna distinguere tra parcheggi pertinenziali obbligatori e parcheggi pertinenziali realizzati in eccesso rispetto alla misura minima obbligatoria: i primi sono gratuiti, i secondi sono onerosi.

Una sentenza del Consiglio di Stato ha affermato che la deroga dal contributo è dalla legge riferita solo alle aree di parcheggio pertinenziali ex art. 41 sexies, nella superficie ivi indicata, oppure solo per le autorimesse interrate realizzate ai sensi dell’art. 9della L. 122/89, quale pertinenza di fabbricati precedentemente realizzati; non possono quindi fruire dall’esonero dal contributo di costruzione i parcheggi realizzati quale aree standard in base a norme che non siano quelle della L. 122/1989, a meno che non si tratti della realizzazione di opere di urbanizzazione previste in strumenti urbanistici attuativi.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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L’attivitĂ  di e-commerce svolta nella propria abitazione costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Un comune mi segnala un chiarimento della Regione Veneto in materia di e-commerce.

L'e-commerce (o commercio elettronico) è la vendita e l'acquisto di beni e servizi tramite internet. Le sue categorie principali sono B2B (tra aziende) e B2C (da azienda a consumatore).

Alla Regione era stato chiesto se lo svolgimento di questa attivitĂ  nella propria casa di abitazione, senza la effettuazione di opere, costituisca mutamento rilevante della destinazione d'uso da residenziale a commerciale.

La Regione ha risposto di si, precisando che è irrilevante che non ci siano contatti diretti col pubblico, citando anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 424 del 2026, che riguarda un caso nel quale l'attività di e-commerce viene svolta in un soppalco all'interno di un capannone.

La Regione ricorda che l'articolo 42-bis, comma 1 della Legge regionale n. 11/2004 disciplina i mutamenti di destinazione d'uso e stabilisce che un mutamento si definisce rilevante quando l’immobile, o la singola unità, viene destinato a un uso diverso da quello originario, anche senza opere edilizie. Ciò vale se comporta il passaggio a una delle seguenti categorie funzionali:
a) residenziale;
b) turistico-ricettiva;
c) produttiva;
d) direzionale;
e) commerciale e di e-commerce;
f) rurale.

La Regione aggiunge che la nuova destinazione dev'essere consentita nel Piano Regolatore Generale.

La risposta non appare molto convincente: sicuramente, se un intero appartamento con destinazione  residenziale viene adibito a una attività di e-commerce, si può dire che è stato effettuato un mutamento della destinazione d'uso, ma dubitiamo che si possa dire la stessa cosa se l'attività di e-commerce venga svolta nel salotto o nello studiolo di casa, rimanendo il resto della casa utilizzato come abitazione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Garanzie partecipative in capo al singolo condòmino nei confronti della Soprintendenza

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Il TAR Veneto ha accolto il motivo di ricorso del privato che lamentava l’omessa partecipazione al procedimento amministrativo che ha condotto la Soprintendenza all’adozione del proprio provvedimento avente ad oggetto sia l’autorizzazione monumentale ex art. 21 d.lgs. 42/2004, sia il parere endoprocedimentale finalizzato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 d.lgs. 42/2004.
Il privato aveva espresso il suo voto contrario alla delibera condominiale avente ad oggetto la costruzione di un ascensore nella corte gotica dell’edificio, in quanto l’ascensore si sarebbe appoggiato alla facciata del Condominio in aderenza al muro della sua camera da letto, tra le due finestre in affaccio sulla predetta corte e in diretto contatto con un soffitto con stucchi storici.
Il privato aveva provato a partecipare al procedimento innanzi alla Soprintendenza, ma quest’ultima aveva dialogato soltanto con il Condominio.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La questione di legittimitĂ  costituzionale, nel processo amministrativo

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel giudizio amministrativo, per superare il vaglio della rilevanza, la questione di legittimità costituzionale deve fare riferimento ai vizi denunciati con il ricorso, che delimitano il thema decidendi, stante il principio del divieto dei nova in appello recepito dall’art. 104, co. 1, c.p.a.: se è vero che non vi è un limite temporale anche nel giudizio amministrativo di secondo grado per sollevare la questione di legittimità costituzionale, non possono essere ritenute rilevanti questioni che riguardino violazioni che il proponente non abbia ritualmente evidenziato in primo grado.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Adozione del modello unico per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in attivitĂ  libera

27 Lug 2026
27 Luglio 2026

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Post di Daniele Iselle

L’ordinanza di demolizione e le sue scarse garanzie partecipative

27 Lug 2026
27 Luglio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che l’attività di repressione degli abusi edilizi tramite l’emissione dell’ordine di demolizione non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento agli interessati e non prevede la possibilità per gli interessati di presentare osservazioni: tale attività è di natura vincolata e non richiede particolari garanzie partecipative.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Ordinanza di demolizione e proprietario incolpevole

27 Lug 2026
27 Luglio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che un destinatario dell’obbligo di rimozione dell’abuso edilizio è anche il proprietario del bene, ancorché non responsabile (cfr. art. 31, co. 2 d.P.R. 380/2001).

L’ordine di demolizione ha come destinatario non solo il responsabile dell’abuso, ma anche l’attuale proprietario del bene rimasto estraneo ai fatti, salva la facoltà del medesimo di far valere, sul piano civile, la responsabilità, contrattuale o extracontrattuale, del proprio dante causa.

La demolizione può essere ingiunta al proprietario non in forza di una sua responsabilità effettiva o presunta nella commissione dell’illecito edilizio, ma in ragione del suo rapporto materiale con la res che lo rende, agli occhi del legislatore, responsabile dell’eliminazione dell’abuso commesso da altri.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Gli avvertimenti contenuti nell’ordinanza di demolizione per il caso di inottemperanza

27 Lug 2026
27 Luglio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che l’avvertimento, contenuto nell’ordinanza di demolizione, circa le previsioni recate dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 in caso di sua inottemperanza, si limita a richiamare le conseguenze previste dalla legge in capo ai destinatari: esso ha natura meramente dichiarativa e non autonomamente lesiva.

Post di Alberto Antico – avvocato

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