Le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Segnaliamo il link al documento della Agenzia delle Entrate:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/

d/guest/ristrutturazioni_edilizie_le_agevolazioni_fiscali

Post di Daniele Iselle

Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Si legge nel comunicato (pubblicato in G.U. Serie Generale n. 37 del 14.02.2026) che nel sito del Ministero dell’interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali - area tematica «La finanza locale», alla pagina https://dait.interno.gov.it/finanza-locale - contenuto «I DECRETI», è stato pubblicato il testo integrale del decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 24 dicembre 2025, corredato dell’allegato 1, inerente l’assegnazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, di cui all’art. 3 l. 158/2017, agli enti promotori dei progetti nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni, secondo l’ordine di graduatoria, previsto dal d.P.C.M. 2 agosto 2024 ed in base alle risorse disponibili, da erogare negli anni 2025-2028, registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2026, n. 456.

Post di Alberto Antico – avvocato

Elezioni e referendum del 2026

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Con la l. 13 febbraio 2026, n. 18 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 36 del 13.02.2026), in vigore dal 14.02.2026, è stato convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 27 dicembre 2025, n. 196, recante disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026.

La legge è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-13&atto.codiceRedazionale=26G00036&elenco30giorni=true.

Il testo coordinato del d.l. 196/2025, come convertito nella l. 18/2026, è disponibile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-13&atto.codiceRedazionale=26A00792&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

Seminario da remoto del Comune di Spinea su cambio d’uso, sottotetti e vincoli cimiteriali

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Venerdì 27 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 13.30.

Relatori: prof. avv. Alessandro Calegari e avv. Domenico Chinello.

Coordinatore scientifico: arch. Fiorenza Dal Zotto.

Info e link per l'iscrizione nella locandina allegata.

Webinar 27-02-2026 CambioUso Sottotetti Cimiteri

Il consumo di suolo e gli AUC

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 12, co. 1, lett. a l.r. Veneto 14/2017 esclude espressamente dalle disposizioni relative al consumo di suolo gli interventi previsti dallo strumento urbanistico generale ricadenti negli ambiti di urbanizzazione consolidata, come definiti dal precedente art. 2, co. 1, lett. e.

In ogni caso, la mera circostanza che un intervento determini consumo di suolo non ne comporta in sé l’illegittimità, a meno che non sia contestata una violazione della normativa o delle previsioni urbanistiche.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il confine tra nuova costruzione e ristrutturazione edilizia

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che nella nozione di nuova costruzione possono rientrare anche gli interventi di ristrutturazione qualora, in considerazione dell’entità delle modifiche apportate al volume e alla collocazione dell’immobile, si sia realizzata una modifica radicale dello stesso.

La ristrutturazione edilizia sussiste solo quando viene modificato un immobile già esistente nel rispetto delle sue caratteristiche fondamentali, mentre laddove esso venga totalmente trasformato, con conseguente creazione non solo di un apprezzabile aumento volumetrico (in rapporto al volume complessivo dell’intero fabbricato), ma anche di un disegno sagomale con connotati diversi da quelli della struttura originaria, l’intervento rientra nella nozione di nuova costruzione.

Nella nozione di nuova costruzione rientrano, dunque, anche gli interventi edilizi che comportano la creazione di un disegno sagomale con connotati diversi da quelli della struttura originaria, ad esempio con allungamento delle falde del tetto, perdita degli originari abbaini, sopraelevazione della cassa scale, ecc.

Nel caso di specie, integrava una nuova costruzione la realizzazione di un edificio ad otto piani, in luogo degli originari quattro, con totale stravolgimento del progetto originario, sviluppato ora in altezza anziché in larghezza.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La realizzazione di un piazzale in zona agricola

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che la realizzazione in zona agricola di un piazzale-deposito altera lo stato dei luoghi e costituisce intervento di permanente trasformazione edilizia e urbanistica del territorio, subordinato al permesso di costruire, che deve necessariamente rispettare le tipologie e le destinazioni d’uso funzionali consentite per la zona agricola.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Regime abilitativo delle recinzioni

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che la valutazione in ordine alla necessità del titolo abilitativo edilizio per la realizzazione di opere di recinzione va effettuata sulla scorta di due parametri: natura e dimensioni delle opere e loro destinazione e funzione.

Si ritengono esenti dal permesso di costruire (PdC) solo le recinzioni che non configurino un’opera edilizia permanente, bensì manufatti di precaria installazione e di immediata asportazione (quali, ad esempio, recinzioni in rete metalliche, sorretta da paletti in ferro o di legno e senza muretto di sostegno), in quanto entro tali limiti la posa in essere di una recinzione rientra tra le manifestazioni del diritto di proprietà. La realizzazione della recinzione non richiede un idoneo titolo edilizio solo in presenza di una trasformazione che, per l’utilizzo di materiale di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell’intervento, non comporti un’apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale.

Viceversa, è necessario il titolo abilitativo quando la recinzione costituisca opera di carattere permanente, incidendo in modo durevole e non precario sull’assetto edilizio del territorio. È necessario il PdC quando la recinzione è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica.

Nel caso di specie, una sola recinzione era realizzata con zoccolo in calcestruzzo, sicché solo detta recinzione doveva essere rimossa. Le altre potevano essere conservate, rientrando nel regime dell’attività edilizia libera di cui all’art. 6 d.P.R. 380/2001.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Illegittima parcellizzazione dell’intervento edilizio per effettuare un cambio d’uso

16 Feb 2026
16 Febbraio 2026

Nel caso di specie, il privato proprietario di una ex segheria, in area soggetta a PUA, presentava una CILA per la realizzazione, all’interno del fabbricato, di una controparete in cartongesso; presentava poi una SCIA per il cambio d’uso da produttivo a commerciale senza opere, specificando che il piazzale esterno sarebbe stato destinato a parcheggio al fine di soddisfare gli standard urbanistici.

Il Comune inibiva gli interventi, ritenendo che fossero parti di un unico progetto di ristrutturazione finalizzato al cambio d’uso, richiedente un permesso di costruire (PdC) e un previo PUA.

Il TAR Veneto ha dato ragione al Comune.

Innanzi tutto, l’opera risultante non poteva che essere valutata unitariamente, in linea con il costante insegnamento giurisprudenziale che impone un apprezzamento globale degli interventi fra loro connessi sul piano funzionale o temporale, al fine di prevenire elusioni della disciplina urbanistica attraverso frazionamenti artificiosi.

In ogni caso, il passaggio della destinazione d’uso da produttiva a commerciale integra un mutamento rilevante ai sensi dell’art. 23-ter d.P.R. 380/2001, incidendo sul carico urbanistico e sulla dotazione degli standard (parcheggi, accessibilità, viabilità). La realizzazione dell’intervento presuppone perciò il rilascio del PdC, preceduto, nel caso di specie, dall’approvazione del PUA. La stessa indicazione del privato circa l’uso del piazzale quale parcheggio a standard attesta l’aumento del carico funzionale, cui il PUA è preordinato a dare governo unitario.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Notifica del ricorso amministrativo per pubblici proclami

14 Feb 2026
14 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’opposizione di terzo formulata - con intervento ad adiuvandum nel giudizio di appello, con richiesta di rimessione al primo giudice ex art. 105, co. 1 c.p.a. - dai controinteressati pretermessi per nullità della notifica del ricorso di primo grado, per essere stata disposta la notifica per pubblici proclami in assenza dei relativi presupposti, è astrattamente fondata, in quanto ai sensi dell’art. 41, co. 4 c.p.a. la notifica per pubblici proclami va disposta solo in considerazione dell’elevato numero dei destinatari e dell’oggettiva (e comprovata) difficoltà della loro identificazione. Peraltro, può prescindersi dalla rimessione al primo giudice, per difetto di interesse, laddove sia fondato l’appello principale proposto dai cointeressati.

Post di Alberto Antico – avvocato

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