Demolizione e ricostruzione: quando diventa nuova costruzione
Il TAR Lombardia si rioccupa del "caso Milano" e riafferma che a demolizione e ricostruzione non rientra automaticamente nella ristrutturazione edilizia per il solo fatto che venga riutilizzata la superficie o la volumetria dell’edificio preesistente.
Occorre verificare, in concreto, se permanga un nesso di continuità tra il fabbricato demolito e quello progettato.
Nel caso esaminato, l’edificio preesistente era composto da un unico corpo di fabbrica di otto piani, mentre il progetto prevedeva una torre di ventidue piani, alta 82,58 metri, con sagoma, sedime, prospetti e caratteristiche planivolumetriche integralmente diversi.
Dario meneguzzo – avvocato
Intervento che supera i 25 metri di altezza e i 3 mc/mq di densità fondiaria: se l’area è già urbanizzata, serve lo stesso il piano attuativo?
Il TAR Lombardia torna sul "caso Milano" a proposito dell’art. 41-quinquies della legge n. 1150/1942, secondo cui, nei Comuni dotati di strumento urbanistico generale, per gli edifici eccedenti i limiti di 25 metri di altezza o di 3 mc/mq è necessaria la previa approvazione di un piano particolareggiato o di una lottizzazione convenzionata estesa all’intera zona.
Il TAR ha precisato che il lotto già urbanizzato non esclude, di per sé, la necessità del piano attuativo.
La deroga è eccezionale e richiede che l’assetto definitivo dell’intero ambito territoriale sia già stato raggiunto, rendendo superflua la pianificazione di dettaglio.
Dario Meneguzzo – avvocato
SCIA utilizzata fuori dal suo ambito: inefficacia originaria e poteri di vigilanza
Il TAR Milano precisa che la SCIA alternativa al permesso di costruire produce effetti soltanto quando l’intervento rientra effettivamente nel modello legale che consente il ricorso a tale strumento.
Se l’intervento richiede ab origine il permesso di costruire e la previa pianificazione attuativa, la segnalazione è inefficace e il Comune conserva i poteri di vigilanza edilizia.
Dario Meneguzzo – avvocato
Bonifica ambientale e titolo edilizio: due piani distinti
Il TAR Milano afferma che il compimento delle opere di bonifica di un sito contaminato non costituisce un presupposto necessario per il rilascio di un titolo edilizio per un intervento all'interno del sito.
Quindi il titolo edilizio può essere rilasciato anche prima del completamento della bonifica, fermo restando che l’area non può essere utilizzata per lavori incompatibili con lo stato di contaminazione prima del conseguimento del titolo ambientale finale.
Dario Meneguzzo – avvocato
Servizi di sicurezza gestiti
Con il d.lgs. 1° ottobre 2026, n. 191 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 246 del 22.10.2026), in vigore dal 06.11.2026, sono state approvate alcune norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del reg. (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il reg. (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti.
L’art. 1, co. 1, lett. a, n. 1 d.lgs. cit. inserisce la definizione di “servizio di sicurezza gestito” all’art. 3, co. 1, lett. a-bis d.lgs. 123/2022, qualificandolo come il servizio prestato a un terzo consistente nello svolgimento di attività o nella fornitura di assistenza per tali attività, legate alla gestione dei rischi in materia di cybersicurezza, ad esempio servizi di gestione degli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza, tra cui consulenza specialistica, relativa all’assistenza tecnica.
Post di Alberto Antico – avvocato
Un nuovo Decreto sicurezza
Con il d.l. 22 ottobre 2026, n. 190 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 246 del 22.10.2026), in vigore dal 23.10.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile.
Post di Alberto Antico – avvocato
Adeguamento al diritto dell’UE sul mercato dei capitali
Con il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 189 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 245 del 21.10.2026), in vigore dal 22.10.2026, è stata recepita la direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione, nonché è stato adeguato l’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’UE più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali.
Post di Alberto Antico – avvocato
Decreto-legge in materia di ILVA e rilancio industriale del territorio
Con il d.l. 16 ottobre 2026, n. 185 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 241 del 16.10.2026), in vigore dal 17.10.2026, sono state approvate misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto e per il rilancio industriale del territorio.
Post di Alberto Antico – avvocato
Fondi ad alcuni Comuni del Vicentino per le alluvioni di aprile 2025
Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2026 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 242 del 17.10.2026), è stato approvato un ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 17 e 18 aprile 2025 nel territorio dei Comuni di Arzignano, di Brogliano, di Cornedo Vicentino, di Recoaro Terme, di Trissino e di Valdagno della Provincia di Vicenza.
Post di Alberto Antico – avvocato

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