Misure urgenti in materia di prezzi petroliferi e sull’ILVA

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Con il d.l. 27 luglio 2026, n. 133 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 172 del 27.07.2026), in vigore dal 28.07.2026, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi all’ulteriore crisi dei mercati internazionali, nonché disposizioni in materia di ILVA s.p.a. in amministrazione straordinaria.

Post di Alberto Antico – avvocato

Ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione IMU per gli immobili occupati abusivamente nel 2024

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Nel sito del Ministero dell’interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, area tematica «La finanza locale», contenuto «I decreti» (cfr. comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 173 del 28.07.2026), è stato pubblicato il testo integrale del decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 5 maggio 2026, corredato dell’allegato A «Nota metodologica concernente il riparto anno 2024» e allegato B «Riparto del contributo anno 2024», relativo al fondo di 62 milioni di euro, per il ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione IMU per gli immobili occupati abusivamente, di cui all’art. 1, co. 82 l. 197/2022, parzialmente ripartito, per l’anno 2024, per un importo complessivo di 2.930.542 euro, secondo i criteri, le modalità definite nell’allegato A e nelle misure indicate nell’allegato B.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il diniego di iscrizione al RUNTS

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel procedimento disciplinato dall’art. 22 d.lgs. 117/2017, cd. codice del terzo settore (CTS), finalizzato all’acquisto della personalità giuridica mediante l’iscrizione nel registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS), il relativo Ufficio è chiamato a svolgere una verifica di regolarità formale della documentazione depositata dal notaio e non può negare l’iscrizione sulla base di autonome valutazioni discrezionali concernenti l’opportunità, la meritevolezza sociale o la presunta idoneità dell’ente al perseguimento delle proprie finalità statutarie. È pertanto illegittimo il diniego di iscrizione fondato su ragioni di merito estranee ai controlli attribuiti alla P.A. dalla citata disciplina. Come ricavabile dalla circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 9 del 21.04.2022, il procedimento semplificato introdotto ex art. 22 cit. si fonda sulla preventiva verifica notarile della sussistenza dei requisiti sostanziali per la costituzione dell’ente e per il conseguimento della personalità giuridica, mentre all’Ufficio RUNTS compete esclusivamente il controllo della regolarità formale della documentazione prodotta.

È illegittimo il diniego di iscrizione nel RUNTS che si limiti a richiamare precedenti valutazioni negative formulate con riferimento a una denominazione successivamente modificata e senza considerare la sopravvenuta eliminazione dell’elemento statutario ritenuto ostativo al riconoscimento della personalità giuridica. Nel caso di specie, la precedente istruttoria aveva individuato nella denominazione della fondazione richiamante il nominativo di un femminicida l’elemento essenziale dal quale derivava il giudizio negativo della P.A.: la successiva modifica della stessa imponeva una nuova ed effettiva valutazione della domanda, proposta ai sensi dell’art. 22 cit., tanto più che con la modifica statutaria era stato portato a tre il numero minimo dei componenti del consiglio di amministrazione della fondazione.

L’istanza di iscrizione nel RUNTS ex art. 22 cit. introduce un procedimento autonomo e distinto rispetto a quello di riconoscimento della personalità giuridica disciplinato dal d.P.R. 361/2000: ne consegue che il precedente diniego di iscrizione nel registro delle persone giuridiche non rende inammissibile l’impugnazione del successivo diniego opposto nell’ambito del procedimento RUNTS, trattandosi di procedimenti sorretti da differenti presupposti normativi e da differenti regole istruttorie.

Ai fini dell’acquisto della personalità giuridica mediante iscrizione nel RUNTS, la verifica della consistenza patrimoniale della fondazione deve essere effettuata secondo i criteri stabiliti dal comma 4 dell’art. 22 cit., che richiede la disponibilità di un patrimonio non inferiore a 30.000 euro, non potendo la P.A. opporre requisiti ulteriori estranei alla disciplina speciale del CTS.

Non sussiste il vizio di omessa pronuncia qualora la decisione del giudice di primo grado, pur senza esaminare espressamente ogni singola censura, risulti incompatibile con la fondatezza della questione dedotta, emergendo dal complessivo percorso motivazionale una decisione implicita di rigetto.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La fatica per il Comune di gestire un PIP…

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Nel caso di specie, il privato stipulava con il Comune un contratto per dare attuazione alla convenzione relativa al piano per gli insediamenti produttivi (PIP). Per effetto di tale contratto, il privato acquistava, con il fine di realizzare un sito produttivo, in diritto di superficie per la quota del 50% e in piena proprietà per l’eguale quota del 50%, un lotto collocato all’interno della zona artigianale.
Successivamente, il privato cedeva i terreni in parola a una società di leasing, per la realizzazione di un fabbricato che interessava circa la metà della superficie disponibile. Provvedeva poi al relativo riscatto, divenendone proprietaria esclusiva, mantenendo la proprietà superficiaria degli altri terreni.
Il privato era poi sottoposto a una procedura esecutiva immobiliare, limitatamente al lotto in proprietà esclusiva, coincidente con il fabbricato suddetto.
Nell’ambito della predetta procedura esecutiva, è stato disposto il trasferimento del bene immobile a favore del creditore.
Quest’ultimo chiedeva al Comune la risoluzione parziale del contratto, allo scopo di ottenere la ricostituzione dell’integrità del lotto originariamente assegnato al privato, con contestuale estinzione del diritto di superficie in suo favore.
Con una delibera di Consiglio comunale, era dichiarata la risoluzione parziale del contratto. Risultava poi un permesso di costruire in sanatoria per il fabbricato, rilasciato prima che fosse approvata la delibera consiliare.
Il TAR Veneto non ha trovato alcuna illegittimità, nell’operato del Comune.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Rimborso delle spese di patrocinio legale ai dipendenti pubblici statali

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affermato che il giudice amministrativo, una volta ravvisato il difetto di motivazione del parere di congruità espresso dall’Avvocatura dello Stato sull’istanza volta ad ottenere il rimborso delle spese legali previsto dall’art. 18 d.l. 67/1997, come convertito dalla l. 135/1997, non si deve necessariamente limitare all’annullamento del parere e del provvedimento finale del procedimento. Su domanda dell’interessato e laddove sia acquisita in atti tutta la documentazione necessaria, il giudice può accertare l’importo delle spese spettanti al dipendente a titolo di rimborso, facendo diretta applicazione della disciplina vigente.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Legge per la protezione e l’assistenza di chi vuole emanciparsi dai contesti di criminalità organizzata: Liberi di scegliere

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Con la l. 17 luglio 2026, n. 131 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 171 del 25.07.2026), in vigore dal 09.08.2026, sono state approvate misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata («Liberi di scegliere»).

Post di Alberto Antico – avvocato

Fondo di solidarietà comunale 2026

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con il d.P.C.M. 16 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 172 del 27.07.2026), sono stati approvati i criteri di formazione e di riparto delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2026.

Post di Alberto Antico – avvocato

Adozione dei piani contro gli incendi boschivi 2022-2026 in alcune riserve naturali del Veneto

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 215 del 14.07.2026 (come da comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 171 del 25.07.2026), sono stati adottati i piani di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2022-2026 predisposti dalle riserve naturali statali «Vincheto di Cellarda», «Monte Faverghera», «Campo di Mezzo-Pian Parrocchia», «Val Tovanella» e «Somadida», ricadenti nel territorio della Regione Veneto, ai sensi dell’art. 8, co. 2 l. 353/2000.

Post di Alberto Antico – avvocato

Si paga il contributo di costruzione sui parcheggi?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Una sentenza del TAR Veneto chiarisce che bisogna distinguere tra parcheggi pertinenziali obbligatori e parcheggi pertinenziali realizzati in eccesso rispetto alla misura minima obbligatoria: i primi sono gratuiti, i secondi sono onerosi.

Una sentenza del Consiglio di Stato ha affermato che la deroga dal contributo è dalla legge riferita solo alle aree di parcheggio pertinenziali ex art. 41 sexies, nella superficie ivi indicata, oppure solo per le autorimesse interrate realizzate ai sensi dell’art. 9della L. 122/89, quale pertinenza di fabbricati precedentemente realizzati; non possono quindi fruire dall’esonero dal contributo di costruzione i parcheggi realizzati quale aree standard in base a norme che non siano quelle della L. 122/1989, a meno che non si tratti della realizzazione di opere di urbanizzazione previste in strumenti urbanistici attuativi.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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L’attività di e-commerce svolta nella propria abitazione costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Un comune mi segnala un chiarimento della Regione Veneto in materia di e-commerce.

L'e-commerce (o commercio elettronico) è la vendita e l'acquisto di beni e servizi tramite internet. Le sue categorie principali sono B2B (tra aziende) e B2C (da azienda a consumatore).

Alla Regione era stato chiesto se lo svolgimento di questa attività nella propria casa di abitazione, senza la effettuazione di opere, costituisca mutamento rilevante della destinazione d'uso da residenziale a commerciale.

La Regione ha risposto di si, precisando che è irrilevante che non ci siano contatti diretti col pubblico, citando anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 424 del 2026, che riguarda un caso nel quale l'attività di e-commerce viene svolta in un soppalco all'interno di un capannone.

La Regione ricorda che l'articolo 42-bis, comma 1 della Legge regionale n. 11/2004 disciplina i mutamenti di destinazione d'uso e stabilisce che un mutamento si definisce rilevante quando l’immobile, o la singola unità, viene destinato a un uso diverso da quello originario, anche senza opere edilizie. Ciò vale se comporta il passaggio a una delle seguenti categorie funzionali:
a) residenziale;
b) turistico-ricettiva;
c) produttiva;
d) direzionale;
e) commerciale e di e-commerce;
f) rurale.

La Regione aggiunge che la nuova destinazione dev'essere consentita nel Piano Regolatore Generale.

La risposta non appare molto convincente: sicuramente, se un intero appartamento con destinazione  residenziale viene adibito a una attività di e-commerce, si può dire che è stato effettuato un mutamento della destinazione d'uso, ma dubitiamo che si possa dire la stessa cosa se l'attività di e-commerce venga svolta nel salotto o nello studiolo di casa, rimanendo il resto della casa utilizzato come abitazione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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