Veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Con la l. 26 gennaio 2026, n. 14 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 29 del 05.02.2026), in vigore dal 20.02.2026, sono state approvate alcune modifiche al d.lgs. 209/2003 e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.

La legge è consultabile al link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-05&atto.codiceRedazionale=26G00026&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Introdotta una norma deontologica per gli avvocati sull’equo compenso

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Con la delibera del Consiglio nazionale forense n. 959 del 23.01.2026 (di cui al comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 29 del 05.02.2026), è stato introdotto nel codice deontologico forense il seguente articolo: “Art. 25-bis - Violazioni delle disposizioni in materia di equo compenso.

  1. Ai sensi e per gli effetti della legge n. 49/2023 in materia di equo compenso, l’avvocato non può concordare un compenso che non sia giusto, equo e proporzionato alla prestazione professionale richiesta e non sia determinato in applicazione dei parametri forensi vigenti nei rapporti professionali aventi ad oggetto la prestazione d’opera intellettuale di cui all’art. 2230 del codice civile regolati da convenzioni aventi ad oggetto lo svolgimento, anche in forma associata o societaria, delle attività professionali svolte in favore:
  2. a) di imprese bancarie e assicurative, delle loro societĂ  controllate, e delle loro mandatarie;
  3. b) delle imprese che nell’anno precedente al conferimento dell’incarico hanno occupato alle proprie dipendenze più di cinquanta lavoratori o hanno presentato ricavi annui superiori a 10 milioni di euro;
  4. c) della pubblica amministrazione e delle societĂ  disciplinate dal testo unico in materia di societĂ  a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ad esclusione delle prestazioni rese in favore di societĂ  veicolo di cartolarizzazione e in favore degli agenti della riscossione.
  5. Nei casi in cui la convenzione, il contratto, o qualsiasi diversa forma di accordo con i clienti di cui al comma 1, siano predisposti esclusivamente dall’avvocato, questi ha l’obbligo di avvertire, per iscritto, il cliente che il compenso per la prestazione professionale deve rispettare in ogni caso, pena la nullità della pattuizione, i criteri stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia.
  6. Il divieto di cui al primo comma e l’obbligo di cui al secondo comma non si applicano ai rapporti professionali con soggetti diversi da quelli individuati dal primo comma del presente articolo.
  7. La violazione del divieto di cui al primo comma comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura. La violazione dell’obbligo di cui al secondo comma comporta l’applicazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento”.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’accesso agli atti non può essere utilizzato per “vigilare” sulle attività commerciali

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Nel caso di specie, un privato avanzava un’istanza di accesso agli atti al Comune al dichiarato fine di accertare se l’attività commerciale di un certo bar fosse effettivamente esercitata in conformità alla normativa vigente, ovvero se fosse in corso una situazione di tolleranza o inerzia da parte del Comune in ordine a possibili irregolarità dell’esercente. Il privato faceva poi riferimento a un non meglio esplicitato interesse imprenditoriale qualificato, volendo lui avviare una propria attività di bar.

Il Comune rigettava l’istanza; il TAR Sardegna ha concordato con l’Ente locale.

Il privato aveva invocato un generico interesse “di vigilanza”, sull’operato della P.A., idoneo a trasmodare in un non consentito “controllo generalizzato”, dell’attività amministrativa, che non è ammesso (art. 24, co. 3 l. 241/1990) e in relazione al quale manca un collegamento funzionale tra gli atti richiesti e la posizione giuridica qualificata del richiedente. L’accesso agli atti non può ridursi a uno strumento volto a soddisfare un intento meramente emulativo, trasmodando in un controllo generalizzato dell’attività amministrativa, dovendo essere supportato da un interesse personale e concreto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Accesso agli atti del fascicolo tributario

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Il TAR Umbria ha affermato che l’accesso endoprocedimentale previsto dall’art. 6-bis, co. 3 l. 212/2000, cd. statuto del contribuente, che consente a quest’ultimo di visionare gli atti del fascicolo dopo la notifica dello schema di provvedimento, è limitato ai documenti su cui si fonda l’accertamento specifico e non ricomprende gli atti relativi a soggetti terzi (come gli schemi o avvisi di accertamento di altri contribuenti).

Il menzionato istituto soggiace alla disciplina generale dell’accesso agli atti, non rinvenendosi deroghe espresse, pertanto la giurisdizione sulle relative controversie appartiene al G.A. ex art. 133, co. 1, lett. a, n. 6 c.p.a., in coerenza con un’interpretazione sistematica delle finalità perseguite dalla norma.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Pubblici appalti, accesso agli atti, segreti commerciali

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che il termine di decadenza per la proposizione del ricorso avverso gli atti di gara decorre dal momento in cui l’operatore economico abbia effettiva contezza del contenuto delle offerte e dei documenti di gara da cui evincere i vizi deducibili, onde evitare la proposizione di ricorsi al buio, con conseguente incremento del contenzioso, in spregio alle esigenze di speditezza dei giudizi in materia di procedure di affidamento di contratti pubblici. Nel caso di specie, è stata respinta l’eccezione di improcedibilità del ricorso avverso l’oscuramento dell’offerta tecnica, per mancata impugnazione dell’aggiudicazione, non essendo stata ancora pienamente esitata l’istanza di accesso.

Ai sensi dell’art. 35, co. 5 d.lgs. 36/2023, è consentito l’accesso amministrativo al concorrente ove esso appaia indispensabile ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi giuridici. Pertanto, il diritto di difesa del concorrente non aggiudicatario funge da valore da comparare con la tutela dei segreti tecnici e commerciali, che non può subire compressioni in maniera indiscriminata a fronte delle esigenze di riservatezza e segretezza prospettate dai concorrenti che abbiano avanzato un’istanza di oscuramento di parti delle offerte. Spetta alla Stazione appaltante l’effettiva azione di concreto, equilibrato e motivato bilanciamento tra esigenze difensive e tutela della riservatezza aziendale.

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l’affermazione generica che questi ultimi attengono al proprio know how, essendo necessario un bilanciamento volto all’enucleazione di un punto di equilibrio tra esigenze di riservatezza e trasparenza nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica. L’ostensione può essere negata solo laddove, nel quadro di un ad hoc balancing, che sfugge a gerarchie astratte e a modelli aprioristici, venga in rilievo, quale interesse cd. limite, un’informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un vantaggio concorrenziale all’operatore nel mercato di riferimento e che i dati in esame presentino effettivi e comprovabili caratteri di segretezza oggettiva.

In caso di accesso difensivo, ai sensi dell’art. 35, co. 5 cit., se è vero che l’onere di provare l’indispensabilità della documentazione grava sul richiedente, è parimenti indubitabile che la portata dell’onere probatorio in discorso dipende dal caso concreto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

L’accesso agli atti defensionale e obbligo di rispondere

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Nella fattispecie concreta, il privato avanzava al Comune un’istanza avente un duplice obiettivo: conoscere gli esiti dell’attività istruttoria che il Comune avrebbe dovuto svolgere a seguito di una precedente istanza avanzata per sollecitare un ordine di demolizione e l’annullamento d’ufficio dei titoli abilitativi rilasciati a un altro cittadino; nonché acquisire gli atti relativi agli incombenti assolti ai sensi del cd. accesso agli atti defensionale, alla luce di un giudizio amministrativo pendente.

Il TAR Veneto ha affermato che il Comune non era tenuto a dare corso all’azione amministrativa, ma certamente era tenuto a fornire una risposta circa le decisioni assunte e gli eventuali provvedimenti adottati.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Accesso agli atti defensionale e nesso di strumentalitĂ 

09 Feb 2026
9 Febbraio 2026

Il TAR Veneto ha affermato che, in materia di accesso agli atti cd. defensionale, la P.A. non può e non deve svolgere ex ante alcuna valutazione sull’ammissibilità, sull’influenza e sulla decisività dei documenti richiesti, ma certamente può (e deve) esprimersi sul nesso di strumentalità necessaria tra i menzionati documenti e la situazione finale che il ricorrente-istante intende curare o tutelare.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Sospensione dal sistema di qualificazione e pubbliche gare

07 Feb 2026
7 Febbraio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che sia la sospensione dal sistema di qualificazione quale provvedimento temporaneo, che la cancellazione dal sistema di qualificazione, ai fini della gara, rendono inoperante il requisito speciale di partecipazione e vincolato l’atto di esclusione. L’eventuale riammissione al sistema di qualificazione opera ex nunc, e non può dispiegare effetti retroattivi sul piano del rispetto del termine per la presentazione delle offerte.

La sospensione dalla qualificazione e la partecipazione alla gara sono vicende autonome e non interferiscono fra loro, se non per il profilo attinente al possesso del requisito speciale di partecipazione. La reciproca autonomia delle due vicende rende, dunque, irrilevante la presentazione da parte dell’operatore economico di un’istanza di revoca del provvedimento di sospensione dal sistema di qualificazione in corso di gara e non giustifica l’attivazione del soccorso istruttorio per la sanatoria di un requisito di partecipazione radicalmente mancante.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Associazioni a tutela del paesaggio e vicinitas

07 Feb 2026
7 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso proposto da un’associazione paesaggistica contro un titolo edilizio, per aver dimostrato solo la vicinitas: quand’anche tale nozione possa dirsi idonea a radicare la legittimazione a ricorrere in materia ambientale, va comunque dimostrato anche l’interesse a ricorrere, cioè una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica del ricorrente e dall’effettiva utilità che potrebbe derivare a quest’ultimo dall’eventuale annullamento dell’atto impugnato.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Sanzioni per mancato rispetto del cd. stand still, in materia di pubblici appalti

07 Feb 2026
7 Febbraio 2026

Il TAR Palermo ha affermato che l’ambito applicativo delle sanzioni alternative di cui all’art. 123 c.p.a. coincide con quello dell’inefficacia del contratto di cui all’art. 121, co. 1, lett. d c.p.a., sicché la mera violazione dell’obbligo del cd. stand still processuale non è sufficiente a fondare l’irrogazione delle sanzioni de quibus allorquando la procedura di gara risulti immune da vizi e non sia, comunque, predicabile alcuna concreta lesione della posizione processuale della ricorrente.

L’applicazione di una sanzione alternativa per violazione del cd. stand still in assenza dell’annullamento dell’aggiudicazione non può prescindere da una valutazione in ordine alla rimproverabilità della condotta della Stazione appaltante, non potendosi ammettere l’esistenza di una misura marcatamente afflittivo-sanzionatoria del tutto sganciata dall’esistenza dell’elemento soggettivo normalmente richiesto per l’applicazione delle sanzioni amministrative.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. TAR Palermo n. 115-2026

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC