Quando si può sospendere la licenza di un pubblico esercizio?
Il T.A.R. chiarisce in quali casi si può procedere a sospendere la licenza di un pubblico esercizio ai sensi dell’art. 100 del R.D. n. 773/1931.  Post di Matteo Acquasaliente
Il T.A.R. chiarisce in quali casi si può procedere a sospendere la licenza di un pubblico esercizio ai sensi dell’art. 100 del R.D. n. 773/1931.  Post di Matteo Acquasaliente
Il T.A.R. Brescia ricorda che, di regola, i Comuni non possono vietare il volantinaggio all’interno del proprio Comune; gli stessi, però, possono ricorrere ad alcuni strumenti per limitare questo fenomeno.  Post di Matteo Acquasaliente
Segnaliamo una sentenza del Consiglio di Stato che fornisce un quadro completo della normativa e della giurisprudenza in materia di limitazioni degli orari delle sale da gioco da parte del Sindaco. Il Consiglio di Stato precisa che le limitazioni devono rispettare il criterio della proporzionalitĂ : nel caso in esame tale criterio è stato ritenuto non […]
Segnaliamo una sentenza del TAR Veneto, il quale ritiene  che il Regolamento Regionale n. 1 del 21 giugno 2013 “Indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale” non violi i principi di liberalizzazione della direttiva Bolkestein. Post di Daniele Iselle
 Il TAR Lombardia, dopo avere fatto un quadro dei poteri del sindaco in materia di orari delle sale gioco, annulla il provvedimento emesso in materia dal sindaco del comune di Bresso, per difetto di motivazione e di istruttoria (basata essenzialmente su un asserito aumento dei soggetti affetti da gioco d’azzardo compulsivo). Post di Dario  Meneguzzo
L’articolo 5 della L. 50 del 1994, concernente la repressione del contrabbando di tabacchi lavorati, prevede, tra l’altro, le sanzioni della chiusura o della sospensione di attivitĂ commerciali o di pubblici esercizi. L’articolo non prevede un termine per la irrogazione della sanzione e una sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia afferma che la decadenza del […]
Il TAR considera illegittima a disposizione del PRG che vieta le agenzie immobiliari al piano terra del centro storico: viola i principi di liberalizzazione delle attività economiche di cui agli articoli 41 Cost, alla direttiva 2006/123/CE, nonché alle numerose disposizioni di rango statale che hanno inteso liberalizzare le attività economiche.
Il T.A.R. si sofferma sul delicato rapporto esistente tra il principio comunitario e nazionale di liberalizzazione delle attività economico-commerciali e l’esigenza di garantire un ordinato sviluppo urbanistico del territorio. Nella sentenza che si commenta i Giudici ritengono che le limitazioni urbanistico-pianificatorie alle attività commerciali imposte dal Comune devono essere attentamente valutate ed adeguatamente motivate.
Il T.A.R. si sofferma sui poteri che l’ordinamento giuridico attribuisce al Sindaco in materia di regolamentazione degli orari della sale da gioco.
Il TAR valuta il rapporto tra le norme liberalizzatrici in materia di commercio e la vigente pianificazione urbanistica. Nel caso esaminato ritiene che limiti fissati dal Comune all’insediamento di strutture medio-grandi alimentari nell’area commerciale integrata per cui è causa, essendo il frutto di valutazioni relative non ad interessi di natura economica, bensì a profili strettamente ambientali e […]
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