Come si sanziona il cambio di destinazione d’uso con opere in assenza di titolo edilizio?

07 Set 2018
7 Settembre 2018

Il TAR Lazio – Roma, dopo aver ricostruito gli orientamenti della giurisprudenza penale ed amministrativa, conclude che l’abuso in parola è qualificabile come “ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità”, ai sensi del combinato disposto degli artt. 3, co. 1, lett. d; 10, co. 1, lett. c; 33 T.U. edilizia (d.P.R. 380/2001).

Quindi non si applicherebbero le sanzioni dell'articolo 31, tra cui l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale in caso di inottemperanza.  

La sentenza offre preziose indicazioni per individuare il titolo edilizio necessario alle varie ipotesi di ristrutturazioni edilizie: con o senza cambio di destinazione d’uso; in Zona A o diversa.

Inoltre, essa chiarisce la differenza tra la ristrutturazione edilizia (art. 3, co. 1, lett. d T.U. edilizia) e restauro-risanamento conservativo (art. 3, co. 1, lett. c T.U. edilizia, come modificato dall’art. 65-bis l. 96/2017).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC

Hit Counter provided by Los Angeles Windows