Errore di diritto su una norma dell’UE
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’errore di diritto sull’interpretazione di una norma euro-unitaria può assumere rilievo esimente solo quando ricorra un’oggettiva e insuperabile oscurità del precetto, da valutarsi secondo parametri oggettivi (puri o misti), non essendo sufficiente la mera novità della questione interpretativa, la mancanza di linee guida o l’assenza, al momento dei fatti, di una pronuncia della Corte di giustizia dell’UE, le cui sentenze hanno natura dichiarativa ed efficacia retroattiva, sicché l’interpretazione autentica del diritto comunitario non fonda di per sé la scusabilità dell’errore, specie in capo a operatori qualificati tenuti a un elevato standard di diligenza.
Post di Alberto Antico – avvocato
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