Valutazione unitaria degli abusi edilizi e delle relative sanatorie
Nel caso di specie, il privato avanzava al Comune un’istanza di permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001, di compatibilità paesaggistica e di nulla osta forestale, per una pluralità eterogenea di opere abusive (movimenti terra, canalizzazioni, vasche e manufatti).
Il Comune denegava in toto l’istanza e il privato ricorreva in giudizio sostenendo che alcune delle singole opere avrebbero potuto essere sanate.
Il TAR Veneto ha respinto l’eccezione.
Di fronte all’unica e globale istanza di sanatoria del privato, il Comune si è attenuto al principio della globalità della valutazione, secondo cui gli abusi edilizi non possono essere parcellizzati al fine di agevolare la loro regolarizzazione, dovendosi avere riguardo al nesso funzionale che li unisce e all’unitarietà dell’intervento complessivo.
In ogni caso, nella fattispecie concreta, la connessione funzionale degli abusi era palese e rispondeva alla comune finalità di recupero agricolo dell’area e di captazione delle acque sorgive per attività zootecnica.
Post di Alberto Antico – avvocato

Leave a Reply
Want to join the discussion?Feel free to contribute!