Se la P.A. dà esecuzione alla sentenza di primo grado, si può poi proporre appello?
Il Consiglio di Stato ha affermato, quale ius receptum, che la spontanea esecuzione della pronuncia di primo grado da parte della P.A. non si configura come comportamento idoneo ad escludere l’ammissibilità della relativa impugnazione, giacché l’eventuale accoglimento di questa è idoneo a travolgere i nuovi atti adottati dalla P.A. in esecuzione della sentenza di primo grado, che verrebbero comunque meno con effetto retroattivo, perdendo ab initio il loro fondamento giuridico, ex art. 336 c.p.c. E ciò specialmente quando il nuovo atto adottato dalla P.A. non costituisce espressione di nuove, autonome, scelte discrezionali della P.A. stessa, ma esecuzione del dictum del giudice di primo grado.
Post di Alberto Antico – avvocato
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