La Cassazione penale bastona l’avvocato per le “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale

30 Giu 2026
30 Giugno 2026

“…La citazione di giurisprudenza inesistente generata dall’intelligenza artificiale non attenua, ma anzi accentua il giudizio di colpevolezza processuale: essa rivela che il ricorso è stato proposto in violazione del dovere di controllo e con un grado di negligenza che supera la soglia dell’errore scusabile considerato dalla Corte costituzionale.
Perciò, una volta dichiarata l’inammissibilità, l’art. 616 cod. proc. pen. consente e giustifica l’irrogazione di una somma più elevata in favore della Cassa delle ammende, proprio perché non vi è alcuna ragione per ritenere che il ricorso sia stato presentato senza colpa nella determinazione della relativa causa di inammissibilità…”. (Cassazione Penale sentenza n. 23006/2026).

https://www.misterlex.it/cassazione-penale/2026/23006/

Post di Daniele Iselle

1 reply
  1. Vittorio says:

    Peraltro la sanzione è stata appioppata al ricorrente, mica all’avvocato ….

    Rispondi

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