La Cassazione penale bastona l’avvocato per le “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale
“…La citazione di giurisprudenza inesistente generata dall’intelligenza artificiale non attenua, ma anzi accentua il giudizio di colpevolezza processuale: essa rivela che il ricorso è stato proposto in violazione del dovere di controllo e con un grado di negligenza che supera la soglia dell’errore scusabile considerato dalla Corte costituzionale.
Perciò, una volta dichiarata l’inammissibilità, l’art. 616 cod. proc. pen. consente e giustifica l’irrogazione di una somma più elevata in favore della Cassa delle ammende, proprio perché non vi è alcuna ragione per ritenere che il ricorso sia stato presentato senza colpa nella determinazione della relativa causa di inammissibilità…”. (Cassazione Penale sentenza n. 23006/2026).
https://www.misterlex.it/cassazione-penale/2026/23006/
Post di Daniele Iselle

Peraltro la sanzione è stata appioppata al ricorrente, mica all’avvocato ….
Leave a Reply
Want to join the discussion?Feel free to contribute!