Il reclamo cautelare avverso i decreti del TRAP
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, nelle controversie di competenza del Tribunale regionale delle acque pubbliche (TRAP), il reclamo avverso il provvedimento cautelare pronunciato nel corso del giudizio deve essere proposto al medesimo TRAP in diversa composizione collegiale, ai sensi dell’art. 669-terdecies, co. 2 c.p.c., non sussistendo nel r.d. 1775/1933 ragioni di incompatibilità all’applicazione del regime ordinario del reclamo cautelare, la cui cognizione resta pertanto attribuita al giudice presso il quale pende (o comunque competente per) il merito, in funzione del necessario coordinamento tra tutela interinale e decisione definitiva.
Nel caso di specie, era inammissibile il reclamo proposto direttamente al TSAP contro il decreto con cui il TRAP aveva rigettato un’istanza cautelare avanzata in una causa risarcitoria ex art. 2051 c.c., relativa ai danni derivanti dalla cattiva manutenzione di canali di scolo e impianti idrovori.
Post di Alberto Antico – avvocato

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