Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza può negare l’autorizzazione quando l’intervento incide sui caratteri del complesso storico
Il TAR Lombardia ha ritenuto legittimo il diniego paesaggistico opposto alla realizzazione di un impianto fotovoltaico su una falda particolarmente visibile di un complesso rurale vincolato, ribadendo l’ampiezza della discrezionalità tecnico-valutativa della Soprintendenza e i limiti del sindacato giurisdizionale.
La presenza di un impianto fotovoltaico non è di per sé incompatibile con il vincolo paesaggistico. La compatibilità deve però essere verificata in concreto, considerando la posizione dei pannelli, la visibilità dell’intervento e il ruolo della copertura quale elemento caratterizzante dell’edificio e del contesto tutelato.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Attualmente, nelle zone idonee e nelle zone di accelerazione, tale possibilità non è più prevista. In questi casi, la Soprintendenza esprime esclusivamente un parere, ai sensi degli artt. 11-quater e 12 del D.Lgs. n. 190/2024.
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