Contratto di rete e concessione balneare
Il Consiglio di Stato ha affermato che, nell’ambito di una concessione demaniale marittima, l’affidamento a un soggetto terzo della gestione di attività secondarie rientranti nell’oggetto della concessione richiede la preventiva autorizzazione dell’autorità competente ai sensi dell’art. 45-bis del codice della navigazione, anche quando il concessionario e il terzo siano legati da un contratto di rete qualificabile come “rete-contratto”. Tale forma di collaborazione imprenditoriale, infatti, non determina la nascita di un autonomo centro di imputazione soggettiva e non elide l’alterità giuridica tra le imprese aderenti alla rete, come avviene invece nel caso della cd. “rete-soggetto”, dotata di fondo patrimoniale comune e di autonoma soggettività giuridica.
Post di Alberto Antico – avvocato

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