La difficoltà di applicare la legge regionale veneta n. 37 del 2019, in materia di equo compenso per le prestazioni professionali

15 Ott 2019
15 ottobre 2019

In data 16 settembre 2019 abbiamo pubblicato la legge regionale veneta n. 37 del 2019, in materia di equo compenso per le prestazioni professionali.

Qualche giorno prima, il 5 settembre, avevamo pubblicato sul tema una nota degli urbanisti dott. Daniele Rallo e Luca Rampado.

A giudizio degli operatori (uffici tecnici dei comuni, per esempio, o anche gli architetti) la legge non è chiara.

Tra l'altro, secondo alcuni, il decreto Bersani non si applicherebbe più e il corrispettivo risultante dal D.M. non sarebbe soggetto a ribasso.

L'arch. Andrea Testolin, dirigente del Comune di Creazzo, che sentitamente ringraziamo, ci invia una annotazione in calce a alcuni articoli della legge, che volentieri pubblichiamo,  che evidenzia i passaggi che rendono la legge difficile da applicare.

Legge regionale 10 settembre 2019 37

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3 replies
  1. mirko zampieri says:

    da veloce confronto con referenti suap della regione, la norma , nel caso dei comuni , è da applicarsi solo per procedimenti delegati dalla regione ai comuni (es autorizz paesagg), non per le consuete pratiche edilizio / urbanistiche
    (ps ciao luciano)
    mirko zampieri

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  2. Fiorenza Dal Zotto says:

    buon giorno, parleremo anche di questo al seminario di venerdì prossimo a spinea.

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  3. Vedorin Luciano says:

    Mi pare, come troppo spesso avviene, che il legislatore (tirato dalle parti interessate – scusate l’aggettivo quanto mai appropriato) voglia trasferire in capo ad un procedimento amministrativo questioni che attengono ad aspetti prettamente privatistici.
    Mi dilungo, ma 11 anni fa ebbi a dire, ad un convegno sulla semplificazione, che se il legislatore avrebbe voluto continuare a “semplificare con queste leggi”, era bene che si fermasse.
    Ritengo che il peggio non sia ancora passato a miglior vita (come si usa dire).
    Non rimpiango più i tempi in cui dirigevo uffici tecnici con, allora, non indifferenti patemi d’animo.
    Il legislatore ha raggiunto ora soglie intollerabili.
    Ritengo giuste le preoccupazioni/osservazioni degli ex colleghi, ma più giusta riterrei la costituzione di un fronte UNICO per affrontare queste corbellerie in autentica serenità e, soprattutto, professionalità che manca agli “alti livelli” legislativi.
    Luciano Vedorin – ex dirigente tecnico da anni in quiescenza

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