La verifica di anomalia dell’offerta
Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta ex artt. 108 e 110 d.lgs. 36/2023 ha per oggetto un giudizio globale e sintetico sull’attendibilità e sulla sostenibilità complessiva della proposta contrattuale, e non la caccia a singole e specifiche inesattezze nelle voci di costo. Le contestazioni dei concorrenti che si risolvono in una lettura parcellizzata e atomistica dei singoli elementi non sono idonee a scalfire la valutazione della P.A., sindacabile solo per manifesta irragionevolezza o macroscopica erroneità fattuale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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