La valutazione di anomalia non si applica alle concessione di servizi
Il T.A.R. spiega perché la disciplina sull’anomalia delle offerte non si estende alle concessioni di servizi.
Il T.A.R. spiega perché la disciplina sull’anomalia delle offerte non si estende alle concessioni di servizi.
Il T.A.R. ricorda il contenuto del contratto di avvalimento previsto dall’art. 49 del Codice Appalti.
Il T.A.R., dopo aver dato atto dei due opposti orientamenti giurisprudenziali formatisi in materia di subappalto, spiega perché l’appaltatore non deve fornire in sede di presentazione dell’offerta il nominativo dell’impresa subappaltatrice. Nella medesima sentenza, inoltre, il Collegio si sofferma sulla distinzione esistente tra il subappalto e l’avvalimento.
Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona organizza un Corso di Perfezionamento ed Aggiornamento Professionale per approfondire le problematiche concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture conclusi dalle pubbliche amministrazioni. La docenza è affidata a: Consiglieri di Stato, Consiglieri TAR, professori universitari, avvocati amministrativisti e dirigenti di enti pubblici. Il corso si svolgerà presso l’Università di Verona nel periodo 29 […]
Il T.A.R. si sofferma sulla portata applicativa dell’art. 53, c. 3 del Codice Appalti (“Quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione, ai sensi del comma 2, gli operatori economici devono possedere i requisiti prescritti per i progettisti, ovvero avvalersi di progettisti qualificati, da indicare nell’offerta, o partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati per […]
Segnaliamo una sentenza del TAR Molise riguardante le gare per i servizi professionali e tecnici di architettura e ingegneria. Dopo l’abolizione delle tariffe professionali, il riferimento ai corrispettivi predeterminati con D.M. o alle tariffe professionali ultrattive (articolo 92 del codice dei contratti pubblici e articolo 262 del regolamento di cui al D.P.R. n. 207/2010), per […]
Il TAR Marche precisa che i requisiti di partecipazione a una gara devono sussistere sin dalla data di presentazione della domanda, anche se la loro verifica viene poi effettuata in sede di aggiudicazione, con la conseguenza che i fatti sopravvenuti tra la domanda e la aggiudicazione non possono integrare i requisiti che mancavano all’inizio.
Il T.A.R. indica l’evoluzione normativa e giurisprudenziale relativa all’informativa antimafia prefettizia prevista dal D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (c.d. “Codice antimafia”).
Il T.A.R. ritiene che, negli appalti di servizi, l’omessa indicazione degli oneri da rischio specifico non comporti l’automatica esclusione della ditta, poiché essi rilevano solamente nel giudizio sull’anomalia. Nella sentenza che si commenta, inoltre, il Collegio asserisce che la questione rimessa all’Adunanza Plenaria tramite l’ordinanza n. 88/2015, non rileva affatto in questa sede, poiché si […]
Il TAR afferma che, in materia dei concorsi pubblici, tra la deliberazione di indizione della selezione e il bando di concorso, da un lato, e l’approvazione della graduatoria finale, dall’altro, non sussiste un rapporto di consequenzialità diretta ed immediata tale da giustificare l’eventuale automatica caducazione di quest’ultima per effetto dell’eventuale illegittimità dei primi. Pertanto diventa improcedibile il ricorso contro il […]
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