Vicinitas ed impugnazione
Il T.A.R. Veneto ricorda che per impugnare un titolo edilizio non è sufficiente la cd. mera vicinitas. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che per impugnare un titolo edilizio non è sufficiente la cd. mera vicinitas. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Veneto ha considerato come nuova costruzione un intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento di un edificio che, alla fine, ha portato alla realizzazione di due nuove unità abitative. In tal caso, quindi, anche gli oneri sono stati calcolati dall’ente locale considerandolo un intervento di una nuova costruzione, a prescindere dalla qualificazione giuridica […]
Il TAR Veneto, dopo aver ricordato il principio generale per cui la prova dell’esistenza-consistenza di un edificio non più sussistente ricade sul privato, evidenzia che tale esistenza può essere ritenuta confermata in presenza di perizia giurata, relazioni accompagnatorie di pratiche edilizie e immagini storiche scaricate da Google Earth tra loro concordanti. Post di Alessandra Piola […]
Il TAR Veneto sottolinea che un manufatto stabilmente connesso al suolo tramite una fondazione a platea, completo di impianto elettrico e grondaie, seppur dichiarato come adibito a ripostiglio (e quindi oggetto di attività edilizia libera), dovrebbe essere più correttamente qualificato come locale adibito a deposito funzionalmente autonomo e dal carattere permanente, e pertanto non precario. […]
Pubblichiamo il secondo aggiornamento di tutte 5 le schede di commento di Italiaius alla riforma apportata dal cd. decreto Salva Casa (d.l. 69/2024) e dalla sua legge di conversione (l. 105/2024). Ricordiamo che il progetto è quello di revisionare e di integrare le schede e di ripubblicarle all’esito delle osservazioni dei lettori. Scheda n.1: sottotetti, […]
Spesso ci si chiede se, per realizzare una nuova costruzione all’interno di un lotto in parte edificato, è necessario considerare il volume ivi presente e già assentito dal Comune in base alle norme dell’epoca di costruzione od in base alla normativa sopravvenuta che, molto spesso, considera in modo diversi i volumi e/o le superfici? Nello […]
Il TAR Veneto rileva che nelle zone A gli interventi di ristrutturazione con modifica di sagoma e/o volume sono ammessi solo se previsti dalle norme comunali o da un PUA; tale prescrizione si riferisce ad ogni tipo di demoricostruzione, sia totale sia parziale. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che un locale qualificato come autonomo (e non come mero elemento d’arredo) deve rispettare le distanze previste dal codice civile. In ogni caso, il profilo urbanistico-edilizio e quello civilistico, in materia di distanze dal confine, si collocano su piani diversi. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. Veneto segue l’orientamento secondo cui la decadenza del titolo edilizio deve comunque essere dichiarata dall’ente locale dopo un’istruttoria procedimentale, anche se il contenuto della dichiarazione è meramente ricognitiva di un effetto già prodottosi ex lege. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato la contraddittorietà dell’applicazione in contemporanea degli artt. 4 della l. R.V. n. 24/1985 e 76, ultimo comma l. R.V. n. 61/1985, vigenti all’epoca della notifica del ricorso: trattasi infatti di norme che tra loro si trovano in un rapporto di regola-eccezione, ma entrambe presuppongono l’esistenza di un precedente fabbricato. Post […]
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