Tutti coloro che abitano o siano proprietari di immobili nella zona nella quale si trova una cava sono legittimati a impugnarla
Lo afferma una sentenza del TAR Parma.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Lo afferma una sentenza del TAR Parma.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana conferma che l’ordinanza di demolizione per abuso edilizio è provvedimento vincolato: perciò, non deve motivare sull’interesse pubblico alla rimessione in pristino; né giustificare il sacrificio per il privato; ma solo dare conto dell’accertato abuso edilizio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana offre un’applicazione dell’art. 31, co. 3 T.U. edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), secondo il quale l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un abuso edilizio per mancata ottemperanza all’ordine di demolizione può riguardare solo “il bene e l’area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive”.
Nel caso di specie, l’abuso non demolito era un piano sottotetto (terza elevazione fuori terra), ma l’ordinanza del Comune aveva disposto l’acquisizione dell’intero edificio: il Consiglio ne dichiara l’illegittimità, per carenza di motivazione legale e sostanziale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che il termine dei diciotto mesi per annullare un atto illegittimo decorre, per gli atti ed i provvedimenti amministrativi posti in essere prima della nuova formulazione dell’art. 21 nonies della l. n. 241/1990, da quando la c.d. riforma madia (l. n.124/2015) è entrata in vigore, ovvero dal 28 agosto 2015.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano conferma che, in materia di sanatoria, spetta al privato dimostrare la data di commissione dell’abuso edilizio da condonare.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Potenza afferma che spetta al TSAP (Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche) la giurisdizione sulla revoca dell’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto idroelettrico.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il Consiglio di Stato, da un lato afferma che il c.d. rito super-accelerato si applica soltanto se la stazione appaltante ha pubblicato on line i risultati delle ammissioni altrui, ma, dall’altro lato, sembra sostenere che, in presenza di vizi macroscopici ed evidenti dell’ammissione altrui, il concorrente abbia l’obbligo di impugnarle entro trenta giorni dalla loro piena conoscenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che, in materia di repressione degli abusi edilizi, non si forma alcun legittimo affidamento del privato e che la sanzione dell’acquisizione dell’opera abusiva e dell’area di sedime di cui all’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 esplica i suoi effetti anche nei confronti del c.d. proprietario incolpevole, laddove quest’ultimo non abbia fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per reprimere l’abuso commesso da altri.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Potenza.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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