Punti fermi in materia di varianti generali
Il T.A.R. ricorda gli approdi giurisprudenziali in materia di varianti urbanistiche generali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda gli approdi giurisprudenziali in materia di varianti urbanistiche generali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Trieste spiega che l’omessa o imprecisa indicazione dell’area oggetto di acquisizione gratuita al patrimonio comunale in ipotesi di inottemperanza dell’ordinanza di demolizione non determina l’illegittimità dell’ordinanza medesima.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Di solito, quando si parla di soccorso istruttorio, la mente pensa solo alla materia degli appalti.
Il TAR Piemonte, però, ricorda che il soccorso istruttorio opera in tutti i procedimenti amministrativi, ai sensi dell'articolo 6, co. 1, lett. b), l. n. 241/90.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza ha deliberato di accreditare l'evento formativo organizzato da Confartigianato Vicenza dal titolo "Contenimento del consumo di suolo e rigenerazione urbana . Il regolamento edilizio tipo", che si terrà a Vicenza presso la Sala Palladio della Fiera di Vicenza il 09 Febbraio 2018 dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
Per la partecipazione all'evento, ai sensi degli artt.3, 17 co. 3°, 20 co.2° lett.a) e 21 del Regolamento per la Formazione Continua emanato dal CNF, verranno riconosciuti n.3 crediti formativi.
L'avv. Novelio Furin, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolo che volentieri pubblichiamo.
Il testo della relazione che pubblichiamo è tratto da un saggio di Luc Ferry del 1994, dal titolo “Il nuovo ordine ecologico - L’albero, l’animale e l’uomo”, edito in Italia da Costa & Nolan.
Sul tema dei processi agli animali celebrati tra il 1200 e il 1700 in Europa, vedasi altresì: “Animali al rogo. Storie di processi e condanne contro gli animali dal Medioevo all’Ottocento, scritto da Edward Paysan Evans, pubblicato da Res Gestae nel 2012.
Per una panoramica sugli strumenti giuridici e sulle modalità usate con cui, al giorno d’oggi, l’ambiente e gli esseri viventi vengono rappresentanti in giudizio vedasi tra gli altri:
Fabio Giglioni, La legittimazione processuale attiva per la tutela dell’ambiente alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale, in Dir. proc. amm., 2015, p. 413.
Monica Delsignore, La legittimazione delle associazioni ambientali nel giudizio amministrativo: spunti dalla comparazione con lo standing a tutela di environmental interests nella judicial review statunitense, in Dir. proc. amm., 2013, p. 734.
Maria Chairo Romano, Interessi Diffusi e intervento nel procedimento amministrativo, in Foro amm., 2012, p. 1691.
Francesco Goisis, Legittimazione al ricorso delle associazioni ambientali ed obblighi discendenti dalla convenzione di Aarhus e dall’ordinamento dell’Unione Europea, in Dir. proc. amm., 2012, p. 101.
Elena Fasoli, Associazioni ambientaliste e procedimento amministrativo in Italia alla luce degli obblighi della Convenzione Aarhus del 1998, in Riv. Giur. ambiente, 2012, p. 331.
Novelio Furin e Emanuela Sbabo, L’intervento delle associazioni ambientalistiche nel processo penale: persone offese e non parti civili, in Cass. pen., 2012, p. 2735.
Il TAR Veneto afferma che il proprietario non risponde a titolo oggettivo dell'abbandono di rifiuti da parte dell'inquilino, ma solo a titolo di colpa, che deve essere dimostrata dal comune.
Il Comune deve imporre la rimozione dei rifiuti alla Società locataria e, in mancanza di prove circa una responsabilità almeno a titolo di colpa nei confronti della Società proprietaria odierna ricorrente, deve disporre d’ufficio la rimozione dei rifiuti rivalendosi sulla responsabile dell’abbandono e sopportando eventualmente il rischio di non ottenere il dovuto in caso di infruttuosità delle azioni esperibili contro la medesima.
La proprietaria dell’immobile, cui è stato riconsegnato a seguito del dissequestro, ha però l’obbligo di svolgere
tutti gli interventi di manutenzione necessari ad evitare un peggioramento delle condizioni del capannone ed il rischio di contaminazione delle matrici ambientali
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Di solito si afferma che nel processo amministrativo gli atti endoprocedimentali, vale a dire quelli che non esprimono la determinazione finale della Pubblica amministrazione, possono essere contestati soltanto unitamente al provvedimento finale conseguentemente adottato.
Tuttavia tale affermazione non può valere come un criterio assoluto e ineluttabile, perchè ci sono casi nei quali, al contrario, l'atto impugnabile nel termine di decadenza è proprio quello endoprocedimentale.
Pubblichiamo sulla questione una sentenza del TAR Piemonte.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda che, di regola, in materia di abusi edilizi, non c’è spazio per l’affidamento del privato anche se il Comune interviene molti anni dopo la commissione dell’abuso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ribadisce la propria consolidata giurisprudenza secondo la quale la presentazione di una domanda di sanatoria di un abuso edilizio rende improcedibile il precedente ricorso avverso l'ordine di demolizione.
Il TAR evidenzia che l'orientamento giurisprudenziale contrario riguarda solo i casi di sanatoria a regime (art. 36 D.P.R. 380/2001) e mai il condono edilizio.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Veneto si allinea a quella parte di giurisprudenza che attribuisce al ricorso impugnatorio l’effetto di determinare l’interruzione della prescrizione della domanda risarcitoria relativa a fatti commessi prima dell’entrata in vigore del codice del processo amministrativo. Pertanto, sembra dedursi che se la domanda risarcitoria non è stata proposta assieme al ricorso con cui si chiede l’annullamento, essa può essere fatta valere entro cinque anni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza. Nella stessa decisione il Collegio ricorda che l’azione risarcitoria deve essere supportata da idonei elementi di prova per poter essere accolta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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