Quando si può sindacare il giudizio sull’anomalia?
Il T.A.R. Trento conferma che la valutazione sull’anomalia delle offerte può essere sindaca solo se è manifestamente irragionevole e/o irrazionale. Read more →
Il T.A.R. Trento conferma che la valutazione sull’anomalia delle offerte può essere sindaca solo se è manifestamente irragionevole e/o irrazionale. Read more →
Il TAR Veneto precisa che il proprietario attuale non colpevole dell'abuso è passivamente legittimato rispetto al provvedimento di demolizione, essendo tenuto alla sua esecuzione indipendentemente dall'aver materialmente concorso alla perpetrazione dell'illecito; pertanto, l'estraneità del proprietario agli abusi edilizi commessi sul bene da un soggetto che ne abbia la piena ed esclusiva disponibilità non implica l'illegittimità dell'ordinanza di demolizione o di riduzione in pristino dello stato dei luoghi, emessa nei suoi confronti, ma solo l'inidoneità del provvedimento repressivo a costituire titolo per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime sulla quale insiste il bene. Read more →
Il TAR Lombardia di Milano segue una linea opposta a quella del TAR Trento (in questo sito, in data 29 ottobre 2014) a proposito della sorte di una ordinanza di demolizione di un'opera abusiva dopo che è stata presentata una domanda di sanatoria, ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 380/2001: esso conferma la linea tradizionale, secondo la quale l'ordinanza diventa inefficace. Read more →
Il TAR Lombardia di Milano afferma che, per giurisprudenza costante, il ricorso allo strumento dell'ordinanza contingibile ed urgente giustifica l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento unicamente in presenza di una urgenza qualificata, in relazione alle circostanze del caso concreto, che deve essere debitamente esplicitata con specifica motivazione sulla necessità e l'urgenza di prevenire il grave pericolo alla cittadinanza. Read more →
La Corte d’Appello di Venezia conferma che la sopraelevazione costituisce una nuova costruzione e, dunque, deve rispettare la distanza dai confini prevista dall’art. 873 c.c. o quella maggiore prevista dai regolamenti comunali. Read more →
Il T.A.R. Trento conferma che l’istanza di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi degli artt. 22 e ss. della L. 241/1990 richiede un interesse personale, diretto, attuale e concreto e non può servire per un controllo generalizzato. Read more →
Il T.A.R. Brescia si occupa del divieto dell’intestazione fiduciaria previsto dall’art. 38, c. 1 del D. Lgs. n. 163/2006 - secondo cui: “Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti:” (...) “d) che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55; l'esclusione ha durata di un anno decorrente dall'accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa” - per giungere ad affermare che l’istituto del trust trova applicazione anche nella gare pubbliche. Read more →
Il T.A.R. Brescia ricorda i presupposti necessari per individuare una concessione di servizi. Nello specifico afferma che la gestione del sito internet di un tribunale, la gestione telematiche delle aste e la messa a disposizione del personale necessario rientrano in questa categoriale contrattuale. Read more →
La modifica introdotta all'art. 16 del Dpr 380/'01 dalla L 164/2014 (conversione dello Sblocca Italia) con l'aggiunta al 4° comma del punto d)ter, per la prima volta, introduce in maniera esplicita, seppure nell'ambito dello sconto degli oneri, il concetto della restituzione alla comunità di quota parte del plusvalore generato dalla trasformazione urbanistica: "la valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d'uso. Tale maggior valore, calcolato dall'amministrazione comunale, e' suddiviso in misura non inferiore al 50 per cento tra il comune e la parte privata ed e' erogato da quest'ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario, che attesta l'interesse pubblico, in versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l'intervento, cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilita', edilizia residenziale sociale od opere pubbliche. " Read more →
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