Quando un ente può definirsi un organismo di diritto pubblico?
Il T.A.R. Brescia si preoccupa di definire l’organismo di diritto pubblico evidenziando che occorre l’influenza dominante di un ente pubblico. Read more →
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Il T.A.R. Veneto ricorda che, negli appalti di servizi e forniture, l’omessa indicazione degli oneri da sicurezza aziendale e da interferenza non determina l’esclusione dalla gara se la lex specialis non sanziona espressamente la loro omissione. Essi, infatti, rilevano solo ai fini della valutazione dell’anomali dell’offerta. Read more →
Il T.A.R. Veneto statuisce che il contratto di nolo a freddo non rientra nella categoria contrattuale dell’appalto ex artt. 1655 e ss. c.c., ma in quella delle locazioni ex artt. 1571 e ss c.c.. Read more →
Uno dei sogni ricorrenti di alcuni concittadini veneti è di trasformare in abitazioni gli annessi rustici (stalle, fienili e altri edifici rurali). Finora i vari esperimenti tentati per raggiungere lo scopo sono per lo più naufragati sugli scogli della legge regionale 20 aprile 2004, n. 11: il comma 1 dell'articolo 44 stabilisce che nella zona agricola sono ammessi, in attuazione di quanto previsto dal PAT e dal PI, esclusivamente interventi edilizi in funzione dell'attività agricola; l'articolo 43 dispone che è il P.I. a individuare la destinazione d'uso delle costruzioni esistenti non più funzionali alle esigenze dell'azienda agricola; l'articolo 45, comma 3 conserva il vincolo di destinazione d'uso per gli edifici e le abitazioni destinati a strutture agricolo- produttive e così via.
Il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, nel testo coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164, si presta ad alimentare la tentazione di riprovarci, peraltro sempre con esito incerto, come dal consueto costume italiano.
Il serpente tentatore è il neonato art. 23 bis del DPR 380 del 2001, che disciplina il mutamento d'uso urbanisticamente rilevante. Read more →
La Corte di appello di Venezia afferma interessanti principi in materia di previsioni di zonizzazione contenute negli strumenti urbanistici. In particolare, la Corte, seguendo l'insegnamento della Corte di Cassazione, dice che le zonizzazioni previste dagli strumenti urbanistici si presumono avere natura conformativa e non espropriativa, fatta salva la prova contraria, che si può fornire mostrando che in concreto le disposizioni delle NTA (chiamate "indici") consentono solo di realizzare opere pubbliche. Se così non è, la zonizzazione va considerata conformativa. Read more →
Il T.A.R. Milano si occupa della possibilità per i dipendenti pubblici di chiedere il trasferimento, ex art. 33, c. 5 della L. n. 104/1992, allorquando lo richiedono le esigenze di assistenza dei familiari con disabilità. Nella sentenza che si commenta i Giudici sottolineano la diversità di questo trasferimento rispetto a quello derivante dalla procedura di mobilità ordinaria ed evidenziano come le esigenze dei dipendenti devono essere contemperate con quelle organizzative della Pubblica Amministrazione. Read more →
Il T.A.R. Milano si occupa dei Piano urbanistici chiarendo da quando si manifesta l’eventuale lesione dei diritti soggettivi/interessi legittimi dei cittadini ed in che termini devono essere motivati questi strumenti urbanistici. In sostanza afferma che, dato che l’adozione del Piano non crea alcun affidamento giuridicamente tutelato in capo al privato, la sua mancata approvazione - atto ben distinto dalla revoca - non richiede un motivazione specifica. Read more →
Il T.A.R. Brescia si chiarisce che, in caso di ATI, la cauzione provvisoria ex art. 75 del D. Lgs. n. 163/2006 non deve essere sottoscritta da tutte le imprese del raggruppamento. Nella stessa sentenza il Collegio afferma che, in materia di concessione di servizi, la mancanza di una disposizione della lex specialis che indichi i requisiti di qualificazione delle singole imprese, impone che gli stessi devono essere posseduti dal raggruppamento nel suo complesso. Read more →
La Corte Costituzionale ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le censure del Governo sul terzo piano casa del Veneto (L.R. 32/2013).
La sentenza si incentra in particolare sull'articolo art. 11, commi 1 e 2, della legge della Regione Veneto n. 32 del 2013: Tali disposizioni modificano le lettere a) e b) dell’art. 10, comma 1, della legge reg. Veneto n. 14 del 2009, le quali regolano gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dall’art. 3 e dall’art. 10 del d.P.R. n. 380 del 2001; e la novità introdotta dalla legge regionale n. 32 del 2013 sta nell’aver eliminato il richiamo obbligatorio al rispetto della sagoma dell’edificio preesistente. In altre parole, può aversi ristrutturazione edilizia – senza ampliamento nel caso della lettera a) e con ampliamento nel caso della lettera b) – anche se la costruzione che ne risulta non rispetti più la sagoma dell’edificio preesistente, bensì soltanto il volume. Read more →
Il TAR Trento ha respinto un ricorso proposto da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.a. contro la provincia di Trento, in relazione a un parere negativo sul completamento del'autostrada Valdastico. Ma la questione avrà ulteriori sviluppi. Read more →
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