Un piccolo lotto contiguo a un piano attuativo non può essere pianificato in modo isolato senza motivazione rafforzata
L’obbligo di piano attuativo può sussistere anche per un lotto di modeste dimensioni.
Tuttavia, quando il lotto è direttamente contiguo a un comparto già assoggettato a un piano attuativo, il Comune deve spiegare bene perché sia urbanisticamente preferibile imporre un autonomo piano separato, anziché coordinare i due ambiti.
Nel caso concreto, l’intervento riguardava un lotto di 1.917 metri quadrati direttamente confinante con un’area di 36.527 metri quadrati, già interessata da un piano attuativo adottato.
Il Comune aveva imposto un autonomo piano attuativo per il lotto minore, senza esaminare il rapporto tra i due strumenti.
Il TAR Milano ha accolto il ricorso per irragionevolezza della scelta comunale.
Dario Meneguzzo – avvocato

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