Gli strumenti urbanistici devono essere impugnati “a catena”

09 Feb 2024
9 Febbraio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che uno strumento urbanistico, anche laddove riproduca le destinazioni d’uso previste dai precedenti atti di pianificazione, non possa mai essere considerato un “atto meramente confermativo” poiché viene sempre assunto all’esito di una nuova e articolata istruttoria, volta a valutare una pluralità di elementi.

Pertanto, se si impugna uno strumento urbanistico, bisogna impugnare in parte qua anche tutte le sue eventuali varianti successive, anche se nulla immutano della disciplina precedente.

Post di Alberto Antico – avvocato

Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC