Impugnabilità o no del PAT
Il TAR Veneto ha ribadito l’inammissibilità del ricorso avverso il Piano di Assetto del Territorio di un Comune, poiché le relative previsioni non producono effetti conformativi diretti: tale disciplina spetta al P.I. in quanto strumento operativo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Estratto di una norma del PAT di un Comune:
L’individuazione degli ambiti di edificazione diffusa all’interno del P.A.T. ha esclusivamente valore ricognitivo-strategico dello stato dei luoghi, non conformativo delle destinazioni urbanistiche dei suoli, funzione questa demandata, ai sensi dell’art. 17 della L.R. 11/04, al P.I.
L’art. 17 al co. 2 dice:
2. Il PI in coerenza e in attuazione del piano di assetto del territorio (PAT) sulla base del quadro conoscitivo aggiornato provvede a: ……..e si fa l’elenco
Già il fatto che il PI deve essere in conformità al PAT, non fa ritenere che lo stesso sia impugnabile?
Bisogna sempre ricordare che : Successivamente all’approvazione del primo PAT, ferma restando la specifica disciplina prevista dalla normativa vigente per i vincoli preordinati all’esproprio, il piano regolatore generale previgente, per le parti compatibili con il PAT, diventa PI, salvo che si tratti di un PATI che disciplina solo in parte il territorio, o affronta singole tematiche.
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