Abusi edilizi entro i 150 metri da un corso d’acqua (vincolo paesaggistico): quale giurisdizione?
Nel caso di specie, il privato avanzava al Comune un’istanza di permesso di costruire in sanatoria, di compatibilità paesaggistica e di nulla osta forestale, a beneficio di alcuni abusi edilizi realizzati entro la fascia di 150 metri da un corso d’acqua.
Il Comune emetteva la comunicazione di improcedibilità e conclusione negativa della conferenza di servizi, con conseguente ordinanza volta al ripristino dello stato dei luoghi.
Il privato impugnava tali provvedimenti sfavorevoli al TAR Veneto; il Comune eccepiva invece che sussisterebbe in merito la giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP).
Il TAR Veneto ha invece confermato la propria giurisdizione.
Sono escluse dalla giurisdizione del TSAP le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati a incidere sul regime delle acque, le quali non richiedono le competenze giuridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie - attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta - per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche.
Post di Alberto Antico – avvocato

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