S.O.S. tecnico: piano casa in zona B/C – distanza tra pareti di edifici con strada interposta

16 Ott 2015
16 ottobre 2015

 

Un tecnico comunale chiede il parere dei lettori sul caso seguente: 

"avrei necessità di sapere qual è il vs. parere su questa questione (segnalo che ho sentito alcuni comuni e si procede in modi diversi e, quindi, sarebbe utile quindi fare chiarezza).

Ampliamento con piano casa su lotto fronte strada:  il dm 1444/1968 articolo 9 prescrive distanza tra fabbricati con strada  interposta pari alla larghezza strada maggiorata di m 5 o m 7.50 per  parte, a seconda della larghezza della strada. Dalla parte opposta rispetto all'edificio da ampliare non ho fabbricati in quanto il lotto è inedificato (oppure è molto distante).

Dobbiamo prescrivere comunque il rispetto del dm ovvero della distanza di ml 5 o ml 7,50 dalla strada oppure, siccome dall'altra parte non hai alcun fabbricato, non chiediamo  di rispettare alcuna distanza (non abbiamo la possibilità di richiedere il rispetto dei 5 m dai confini perché l'ampliamento è con piano casa e il piano casa va in deroga alla norma comunale)?

Segnalo che già molti professionisti,  accompagnati e supportati dai loro legali, sostengono  che non abbiamo alcuna norma che ci consente di imporre il rispetto della distanza se dall'altra parte non ho il fabbricato proprio perché la norma è sulla distanza tra fabbricati".

Cosa ne pensate voi?

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1 reply
  1. Mauro Bellotti says:

    Sebbene questo post sia di vecchia data, ho trovato strano non rilevare nessuna risposta vista la sua attualità; forse perchè la questione non è effettivamente chiara.
    Ritengo che la questione possa trovare una possibile soluzione leggendola in analogia con l’art. 873 del C.C.<>.
    Se si dovesse applicare letteralmente tale articolo allora chi prima arriva meglio alloggia, ma il buon senso e la tutela di un diritto uguale per tutti, hanno fatto sì che, tramite consolidato orientamento giurisprudenziale, si stabilisse che l’applicazione della distanza di 1,50 mt (la metà di quanto previsto dal C.C.) dal confine di proprietà da parte di entrambi i privati sia il modo migliore per non creare diversità tra gli stessi.
    Ora, è pur vero che il C.C. parla di “fondi finitimi” e non di proprietà tra cui è interposto qualcosa come una strada, ma per analogia di concetto, se il DM 1444/68 parla di “distanza fra fabbricati” e il C.C. parla di “distanza tra costruzioni”, allora richiedere il rispetto della distanza dalla strada da ambo le parti a prescindere dalla presenza o meno di un fabbricato dalla parte opposta, è come rispettare il metro e mezzo in applicazione dell’art. 873 a prescindere dalla presenza o meno di una precedente costruzione.

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