Contestazione giudiziale dell’indennizzo determinato nel provvedimento di acquisizione sanante

31 Gen 2026
31 Gennaio 2026

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che, in tema di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, il termine perentorio di 30 giorni previsto dall’art. 54, co. 2 d.P.R. cit. e, successivamente, dall’art. 29, co. 3 d.lgs. 150/2011 per l’opposizione alla stima dell’indennità di esproprio, non si applica alla contestazione giudiziale dell’indennizzo determinato nel provvedimento di acquisizione sanante, poiché tale disciplina non contiene alcun rinvio all’art. 42-bis cit., né sono ammissibili interpretazioni estensive o analogiche di norme che prevedono decadenze o inammissibilità non espressamente stabilite dal legislatore. Ne consegue che la domanda giudiziale volta a ottenere la rideterminazione dell’indennizzo ex art. 42-bis cit. può essere proposta nel termine ordinario di prescrizione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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