Non si può proporre l’azione avverso il silenzio per ottenere l’emanazione di un regolamento
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex artt. 31 e 117 c.p.a. non è esperibile per ottenere l’adozione di un regolamento, poiché, diversamente dagli atti amministrativi generali, l’eventuale pronuncia di accoglimento non potrebbe essere seguita dalla nomina di un commissario ad acta senza incidere sulle prerogative costituzionalmente attribuite agli organi politici titolari del potere regolamentare. Ne consegue che il G.A. non può ordinare l’adozione di un regolamento, restando impregiudicata la diversa questione dell’eventuale tutela risarcitoria nell’ipotesi di mancata adozione entro un termine fissato dalla legge.
Post di Alberto Antico – avvocato

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