Annullamento delle ricette irregolari delle farmacie
Il Consiglio di Stato ha affermato che il procedimento di annullamento delle ricette irregolari disciplinato dall’art. 10 d.P.R. 371/1998 ha natura vincolata ed è distinto dal procedimento di deferimento della farmacia per violazioni convenzionali. Ne consegue che, non essendo previsto dalla disciplina speciale alcun contraddittorio con il farmacista e non residuando margini di discrezionalità in capo alla commissione farmaceutica, non trovano applicazione gli istituti partecipativi di cui agli artt. 7 ss. l. 241/1990.
Si segnala che però in altre occasioni il Consiglio aveva ritenuto che la natura vincolata del provvedimento non escludesse, in via generale, l’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, ma rilevasse ai fini dell’applicazione dell’art. 21-octies, co. 2 l. 241/1990, ove risulti evidente che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
Post di Alberto Antico – avvocato

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