La sospensione del termine per l’acquisizione gratuita dell’abuso edilizio per intervenuta richiesta di sanatoria, dal punto di vista del Giudice penale

06 Ott 2026
6 Ottobre 2026

La Corte di cassazione penale ha affermato che la richiesta (sic) di sanatoria ex art. 37 d.P.R. 380/2001 non interrompe il decorso dei termini per l’acquisizione al patrimonio ex art. 31 d.P.R. cit.

Il legislatore ha previsto solo per le opere sanabili ex art. 36 d.P.R. cit. la possibilità di sospensione per 60 giorni dalla domanda, ma solo con riguardo all’azione penale, oltre a sancire il maturare del cd. silenzio-rigetto al decorso inutile del sessantesimo giorno dalla istanza medesima (cfr. artt. 36 e 45 del D.P.R. 38o/01).

In parallelo, ai sensi dell’art. 36-bis, co. 6 d.P.R. cit., sulla richiesta di permesso in sanatoria (limitato agli accertamenti di conformità nelle ipotesi di parziali difformità e di variazioni essenziali), il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale si pronuncia con provvedimento motivato entro 45 giorni, decorsi i quali la richiesta si intende accolta.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

1 reply
  1. Anonimo says:

    Mi sembra che sul punto occorra qualche precisazione. L’art. 37 non prevede, in via generale, l’acquisizione dell’abuso al patrimonio comunale ai sensi dell’art. 31; un riferimento all’acquisizione si rinviene, piuttosto, nel particolare caso disciplinato dal comma 6 dell’art. 37. Pertanto, mi chiedo se sia corretto porre in termini generali il rapporto tra istanza ex art. 37 e decorso del termine per l’acquisizione ex art. 31.

    Analogamente, la definizione delle opere di cui all’art. 36 come “opere sanabili” meriterebbe forse una precisazione: la presentazione di un’istanza ex art. 36 non implica di per sé che l’intervento sia sanabile, essendo proprio l’istruttoria a dover verificare la sussistenza dei presupposti per l’accertamento di conformità.

    Forse il riferimento alle “sole opere sanabili ex art. 36” è da intendere con riguardo agli effetti sul piano penale e, in particolare, alla sospensione dell’azione penale prevista dall’art. 45, piuttosto che nel senso che la mera presentazione dell’istanza renda l’opera sanabile.

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