La variazione di sagoma
Il Consiglio di Stato ha affermato che la sagoma è la conformazione planivolumetrica della costruzione e riguarda, per sua natura, l’ingombro esterno dell’edificio.
Nel caso di un fabbricato composto da più unità immobiliari e assentito con un unico titolo edilizio, la verifica della variazione di sagoma non può essere frazionata con riferimento al singolo appartamento, ma deve essere compiuta rispetto al fabbricato nel suo complesso.
Nel prosieguo della sentenza, si è spiegato perché gli elementi istruttori acquisiti deponessero a favore della riconducibilità delle difformità alla fase originaria di realizzazione del fabbricato (1971-1972) e non, come affermato dal Comune, alla variazione catastale del 2018.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra

Leave a Reply
Want to join the discussion?Feel free to contribute!