Alle concessioni di bene demaniale non si applica il codice appalti
Il Consiglio di Stato ha affermato che la concessione di un bene demaniale, diversamente dalla concessione di lavori o di servizi, è un contratto attivo di valorizzazione o concessione di beni pubblici in senso patrimoniale, pertanto resta regolata dal diritto nazionale e non dal codice dei contratti pubblici.
I contratti attivi della P.A. restano regolati dal diritto nazionale (artt. 823 ss. c.c., codice della navigazione, d.lgs. 42/2004, ecc.), oltre che dal diritto dell’UE (principi dei Trattati: concorrenza, trasparenza, parità di trattamento e diritto derivato, in particolare la direttiva 2006/123/CE, cd. direttiva Bolkestein).
In particolare, non possono applicarsi ad una concessione di un bene demaniale l’art. 43 della direttiva 2014/23/UE, né l’art. 175 d.lgs. 50/2016 rubricato Modifica dei contratti [di concessione] durante il periodo di efficacia.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra

Leave a Reply
Want to join the discussion?Feel free to contribute!