Come si misurano i 10 metri tra pareti finestrate?
Il T.A.R. Veneto conferma che i dieci metri tra pareti finestrate si misurano in modo ortogonale e non radiale, come invece avviene per le vedute
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto conferma che i dieci metri tra pareti finestrate si misurano in modo ortogonale e non radiale, come invece avviene per le vedute
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Con la ordinanza n. 5492 del 2017 il Consiglio di Stato ha formulato all’Adunanza Plenaria i seguenti quesiti:
1. Se la responsabilità precontrattuale sia o meno configurabile anteriormente alla scelta del contraente, vale a dire della sua individuazione, allorché gli aspiranti alla posizione di contraenti sono solo partecipanti ad una gara e possono vantare un interesse legittimo al corretto esercizio dei poteri della pubblica amministrazione;
2. Se, nel caso di risposta affermativa, la responsabilità precontrattuale debba riguardare esclusivamente il comportamento dell’amministrazione anteriore al bando, che ha fatto sì che quest’ultimo venisse comunque pubblicato nonostante fosse conosciuto, o dovesse essere conosciuto, che non ve ne erano i presupposti indefettibili, ovvero debba estendersi a qualsiasi comportamento successivo all’emanazione del bando e attinente alla procedura di evidenza pubblica, che ne ponga nel nulla gli effetti o ne ritardi l’eliminazione o la conclusione.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. afferma che il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per sopperire alla mancanza iniziale di un contratto di avvalimento che, inoltre, deve essere prodotto con data certa.
Pertanto, solo se si produce un contratto di avvalimento avente data certa anteriore alla presentazione dell’offerta, è possibile integrare in corso di gara l’omessa produzione di questo contratto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo il comunicato stampa n. 1596 del 28 novembre 2017 in cui la Regione informa di aver recepito il Regolamento Edilizio Tipo. I comuni avranno tempo sino al 21 maggio 2018 per recepirlo.
Il T.A.R. si sofferma sulla legittimità di individuare loghi sensibili atti ad impedire l’installazione delle antenne radio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Potenza ribadisce che è illegittimo il provvedimento col quale il Comune inibisce una industria insalubre, ai sensi degli artt. 216 e 217 t.u. leggi sanitarie, in quanto avrebbe dovuto preliminarmente ingiungere al soggetto esercente la presunta industria insalubre (così qualificabile previo parere dell'Autorità sanitaria) di presentare un progetto preordinato ad eliminare il temuto pericolo alla sanità pubblica.
Il TAR Potenza ricorda che è inammissibile l'intervento ad adiuvandum presentato dal soggetto cointeressato, il quale ha l'onore di proporre l'impugnazione nei termini decadenziali.
Post di Dario meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. affronta alcune questioni relative agli appalti speciali, ovvero la possibilità di sindacare il metodo del confronto a coppie e la possibilità che il RUP sia parte della Commissione di gara,
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che il Piano Casa non può essere interpretato nel senso di permettere di applicare il suo bonus, se non è esaurito l’indice ordinario.
Nel caso esaminato dal TAR, applicando il bonus del 70% a un edificio esistente di mc. 983,12, si otteneva un ampliamento di mc cubi 688,18, ma era ancora possibile realizzare un ampliamento di mc. 1.679,79 in base all’indice ordinario non ancora esaurito.
Il TAR ha ritenuto illegittima tale modalità di calcolo (che ha portato a sommare mc. 983,12 + 688,18 + 1.679,79).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Spesso al Comuni arrivano conteggi molto confusi in materia di consumo di energia elettrica.
L'aumento dei costi legati alla fornitura di energia, in particolare quando – a parità di utilizzo – i costi si moltiplicano, impone ai Comuni di effettuare opportune verifiche e di segnalare l'anomalia al fornitore.
Di fronte a situazioni particolarmente confuse, i pagamenti vengono di regola sospesi in attesa dei riscontri, con la conseguenza, però, di esporre gli enti a possibili future richieste di pagamento che, spesso, vengono avanzate da società terze alle quali il gestore ha ceduto il proprio credito.
Bisogna però verificare se tale cessione sia valida.
Su queste questioni pendono numerose cause davanti ai tribunali civili, per lo più in sede di opposizione a decreti ingiuntivi contro i Comuni.
Post di Diego Giraldo – avvocato
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