Author Archive for: SanVittore

Inquinamenti storici e responsabilità del proprietario incolpevole

19 Apr 2019
19 aprile 2019

Il T.A.R. si sofferma sulle responsabilità che gravano sul c.d. proprietario incolpevole in caso di accertamento di un inquinamento risalente nel tempo causato da terzi soggetti.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Anche il processo instaurato in difetto di giurisdizione ha come effetti l’interruzione e la sospensione della prescrizione

19 Apr 2019
19 aprile 2019

Nel caso di specie, il privato si rivolgeva al Giudice ordinario per ottenere il risarcimento del danno extracontrattuale (che si prescrive in cinque anni) causatogli dalla P.A., nel contesto di una pratica edilizia, ma il G.O. a distanza di anni dichiarava il proprio difetto di giurisdizione in favore del G.A.

Il Comune, nel giudizio riassunto innanzi al TAR Palermo, ne approfittava per sollevare l’eccezione di intervenuta prescrizione.

Il TAR ha rigettato l’eccezione, poiché il processo innanzi al G.O., sebbene viziato dal difetto di giurisdizione, ha comunque dispiegato l’effetto interruttivo e sospensivo della prescrizione a beneficio del privato.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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L’impatto dell’ICT sui processi decisionali di PA ed Imprese, Padova 9 maggio 2019

18 Apr 2019
18 aprile 2019

Si svolgerà presso il Palazzo del Bo a Padova il 9 maggio il convegno dedicato a L’impatto delle ICT sui processi decisionali delle Istituzioni pubbliche, il mercato e le relazioni sociali.

ICT = tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

Nelle due sessioni mattutina e pomeridiana, verranno affrontati i più recenti sviluppi in tema di digitalizzazione della PA ed innovazione data driven delle imprese. Il convegno è organizzato dall’Università di Padova, Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario e Scuola di Giurisprudenza, nell’ambito degli eventi del Galileo Festival dell’innovazione e gode del patrocinio dell’Ateneo, di InfoCamere e dell’Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti.

Il programma completo è disponibile in allegato ed al seguente link https://ilbolive.unipd.it/it/event/limpatto-ict-sui-processi-decisionali-istituzioni.

L'evento è stato accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Padova con l'attribuzione di 6 crediti formativi.

Convegno_Padova_9_maggio_Programma_16042019

Il contributo straordinario ex art. 16 T.U. edilizia è dovuto anche in caso di Permesso di Costruire con SUAP in variante

18 Apr 2019
18 aprile 2019

Nel caso di specie, un’impresa riteneva di non dover pagare il contributo straordinario ex art. 16 T.U. edilizia per un Permesso di Costruire con variante urbanistica a mezzo SUAP (per l’ampliamento di un fabbricato industriale) poiché, a suo dire, il d.P.R. 160/2010 che regola il SUAP non imporrebbe la corresponsione di alcun contributo.

Il Consiglio di Stato (confermando la precedente sentenza del TAR Veneto) ha rigettato questa prospettiva: il contributo straordinario è da considerarsi “speciale” rispetto all’ordinaria disciplina dei PdC, ma trova applicazione “generalizzata” nelle varie ipotesi di cui all’art. 16 cit., aggiungendosi agli oneri di urbanizzazione.

Di conseguenza, nella fattispecie decisa dal Consiglio, il “maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica” richiede il pagamento del contributo straordinario perequativo ai sensi dell’art. 16, co. 4, lett. d-ter T.U. edilizia, ma anche della circolare della Regione Veneto 20 gennaio 2015, n. 1 esplicativa della l.r. Veneto 55/2012.

Post di Daniele Iselle – funzionario comunale

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L’azione per il risarcimento danni da parte della P.A.

18 Apr 2019
18 aprile 2019

Il TAR Palermo ha offerto un’accurata disamina dei presupposti per poter condannare la P.A. al risarcimento del danno aquiliano in favore del privato.

In particolare, il privato deve dimostrare: 1) l’antigiuridicità del comportamento o atto della P.A.; 2) l’esistenza del danno sofferto; 3) il nesso di causalità materiale e giuridica tra comportamento o atto della P.A. e danno subito; 4) il dolo o la colpa della P.A.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Spetta al Giudice tributario conoscere del provvedimento con cui il Comune aumenta le imposte sulle affissioni

18 Apr 2019
18 aprile 2019

Lo ha affermato il TAR Palermo, sulla scia del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, poiché la domanda di annullamento di tale atto nasconde in sé una pretesa di carattere tributario.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Qualcosa si muove (forse e poco) sul D.M. 1444/1968

17 Apr 2019
17 aprile 2019

Pubblichiamo le modifiche, in fieri, dello "sblocca cantieri" all'art. 2 del dpr 380/2001 e all'art. 9 del dm 1444/1968.

Finalmente almeno dovrebbero risolvere l'incertezza - anche giurisprudeziale - sull'applicabilità dell'ultimo comma dell'articolo 9 del dm 1444 alle sole zone C.

Pubblichiamo il dm 1444/1968 nel testo originale per poter incontrovertibilmente individuare quali siano i commi secondo e terzo a cui si riferisce lo sblocca cantieri.

arch. Fiorenza Dal Zotto - responsabile settore pianificazione e tutela del territorio del comune di Spinea

DisposizioniSbloccaCantieri16-4-2019Aggiornamento art2Dpr380-2001eDm1444-1968

Dm1444-1968TestoOriginale

La nozione di ristrutturazione prevista dal vecchio Piano Casa del Veneto è ancora vigente?

17 Apr 2019
17 aprile 2019

Come noto, l’art. 10 della l.r. Veneto n. 14/2009 e ss.mm.ii. (c.d. Piano Casa), come modificato dalla l.r. Vento n. 26/2009 e dalla l.r. Veneto n. 32/2013, recita: “Nelle more dell’approvazione della nuova disciplina regionale sull’edilizia, ai fini delle procedure autorizzative relative alle ristrutturazioni edilizie ai sensi del DPR n. 380/2001: 

a) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR n. 380/2001, anche al fine di consentire l’utilizzo di nuove tecniche costruttive, possono essere realizzati con l’integrale demolizione delle strutture murarie preesistenti, purché la nuova costruzione sia realizzata con il medesimo volume o con un volume inferiore;

b) gli interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c), del DPR n. 380/2001, qualora realizzati mediante integrale demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, per la parte in cui mantengono i volumi esistenti sono considerati, ai fini delle prescrizioni in materia di indici di edificabilità e di ogni ulteriore parametro di carattere quantitativo, ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR n. 380/2001 e non nuova costruzione, mentre è considerata nuova costruzione la sola parte relativa all’ampliamento che rimane soggetta alle normative previste per tale fattispecie. 

b bis) negli interventi di ristrutturazione edilizia la ricostruzione a seguito della demolizione può avvenire anche su area di sedime parzialmente diversa, purché ciò non comporti una modifica sostanziale della localizzazione dell’edificio nell’ambito del lotto di pertinenza. In caso di interventi ubicati nelle zone di protezione delle strade e nelle zone vincolate come inedificabili dagli strumenti urbanistici generali, la ricostruzione è consentita anche in area adiacente, purché al di fuori della fascia di rispetto o dell’area inedificabile”.

Ciò posto, sul sito della Regione Veneto questo articolo (cfr. nota 70) risulta abrogato ai sensi dell’art. 19 della l.r. Veneto n. 14/2019 (c.d. Veneto 2050): http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2009/09lr0014.html#fn70

In realtà, se si legge con attenzione l’art. 19 della l.r. 14/2019, non si rinviene affatto tale abrogazione.

Di ciò, anche la Regione sembra rendersi conto, tant’è vero che nella nota 4 si legge: “Gli articoli 1, 1 bis, 2, 3, 3 bis, 3 ter, 3 quater,4, 6, 7, 8, 9, 11, 11 bis e 12 della presente legge sono stati abrogati dall’art. 19 della legge regionale 4 aprile 2019, n. 14”: nessuna menzione viene fatta all’art. 10 del c.d. Piano Casa.

Pertanto, il concetto di ristrutturazione previsto dalla l.r. Veneto n. 14/2009 e ss.mm.ii, il quale integra e modifica quello previsto dagli art. 3 e 10 del d.P.R. n. 380/2001, sembra ancora vigente, nonostante l’entrata in vigore della l.r. Veneto n. 14/2019.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Appunti sul convegno dell’ordine degli Architetti sul RET

17 Apr 2019
17 aprile 2019

Pubblichiamo una nota redatta dal dottor Alberto Antico, che ha partecipato al convegno sul regolamento edilizio tipo, organizzato dall'ordine degli Architetti di Vicenza il giorno 11 aprile 2019 a Creazzo 

relazione sul convegno di Creazzo sul RET

Termine per i documenti

17 Apr 2019
17 aprile 2019

Recentemente il TAR Piemonte ha affrontato la questione relativa alla tardività del deposito dei documenti in vista dell’udienza di discussione, nel caso di ricorso proposto in sede di riassunzione a seguito di translatio iudicii.

Il Giudice ha ribadito, innanzitutto, che il giudizio ad quem e quello a quo sono tra loro se non nuovi e diversi, quantomeno distinti: pertanto, il giudizio riassunto avanti al g.a. segue la disciplina processuale dettata dal Codice del Processo Amministrativo.

Ne consegue che non è possibile l’applicazione delle norme processualcivilistiche sulla trasmissione del fascicolo d’ufficio da parte del giudice a quo; ed inoltre che il deposito tardivo dei documenti (fuori dal termine di 40 giorni liberi prima dell’udienza) comporta l’inutilizzabilità dei medesimi.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

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