Author Archive for: SanVittore

Occupazione “sine titulo” di fondi da parte della P.A.

20 Giu 2019
20 giugno 2019

Il TAR Veneto ha pronunciato alcuni principi utili in materia, alla luce dell’art. 42-bis T.U. espropri (d.P.R. 327/2001).

Tra gli altri, il TAR ha affermato che l’illegittima occupazione di un fondo da parte della P.A. costituisce un illecito permanente di natura aquiliana, il cui risarcimento si prescrive nel termine quinquennale, che cessa solo in presenza di ben precisi atti o provvedimenti, idonei a rimuovere tale condizione di illiceità.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Atti di pianificazioni complessi ed annullamento in autotutela

20 Giu 2019
20 giugno 2019

Il T.A.R. ricorda che se lo strumento urbanistico generale è frutto di concertazione tra Comune-Provincia e Regione, l’eventuale annullamento in autotutela necessita della partecipazione di tutti gli enti pubblici coinvolti nella sua adozione/approvazione.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Conversione del decreto legge 32/2019 c.d. “sblocca cantieri”

19 Giu 2019
19 giugno 2019
 
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 18 aprile 2019, n. 32 Testo del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 92 del 18 aprile 2019), coordinato con la legge di conversione 14 giugno 2019, n. 55 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.». (GU n.140 del 17-6-2019) Vigente al: 17-6-2019
 .
Segnaliamo per la materia edilizia l'articolo 5.
 .

"Art. 5 Norme in materia di rigenerazione urbana 1. Al fine di concorrere a indurre una drastica riduzione del consumo di suolo e a favorire la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, a incentivare la razionalizzazione di detto patrimonio edilizio, nonche' a promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti, nonche' di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione, ovvero da rilocalizzare, tenuto conto anche della necessita' di favorire lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e di assicurare il miglioramento e l'adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente, anche con interventi di demolizione e ricostruzione:

a) (soppressa);

b) all'articolo 2-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:

«1-bis. Le disposizioni del comma 1 sono finalizzate a orientare i comuni nella definizione di limiti di densita' edilizia, altezza e distanza dei fabbricati negli ambiti urbani consolidati del proprio territorio.

1-ter. In ogni caso di intervento di demolizione e ricostruzione, quest'ultima e' comunque consentita nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti purche' sia effettuata assicurando la coincidenza dell'area di sedime e del volume dell'edificio ricostruito con quello demolito, nei limiti dell'altezza massima di quest'ultimo.»; b-bis) le disposizioni di cui all'articolo 9, commi secondo e terzo, del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, si interpretano nel senso che i limiti di distanza tra i fabbricati ivi previsti si considerano riferiti esclusivamente alle zone di cui al primo comma, numero 3), dello stesso articolo 9...."

 Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Sgombero dell’immobile e giurisdizione

19 Giu 2019
19 giugno 2019

Il T.A.R afferma che se il bene comunale da sgomberare rientra nel patrimonio indisponibile dell’ente, le controversie sono attratte dalla giurisdizione amministrative; se invece il bene comunale appartiene al patrimonio disponibile, la lite va promossa dinanzi al giudice ordinario.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Destinatari dei provvedimenti di tutela ambientale

19 Giu 2019
19 giugno 2019

Il TAR Friuli Venezia Giulia ha affermato che le misure di precauzione ambientale – ma non l’obbligo di bonifica – possono essere imposte anche al proprietario o detentore incolpevole del sito inquinato.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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È illegittima l’intimazione di pagamento cui non sia allegata la relativa cartella

19 Giu 2019
19 giugno 2019

Lo ha affermato il TAR Friuli Venezia Giulia: nel caso di specie, i ricorrenti avevano ricevuto un’intimazione da mezzo milione di euro per debiti relativi alle quote latte, prodromica all’esecuzione forzata ex art. 50, co. 2 d.P.R. 602/1973, ma non era stata allegata la relativa cartella di pagamento.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Chi può chiedere la sanatoria edilizia?

18 Giu 2019
18 giugno 2019

Il T.A.R. chiarisce i soggetti che possono presentare un’istanza di sanatoria edilizia ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Responsabilità in materia di bonifica

18 Giu 2019
18 giugno 2019

Il TAR Friuli-Venezia Giulia, in materia di smaltimento e bonifica di rifiuti, si è conformato all’orientamento prevalente della giurisprudenza, ribadendo il principio comunitario per il quale solo chi inquina paga.

Pertanto, nei casi di inquinamento che necessitano della bonifica dello stato dei luoghi, quest’ultima può essere richiesta solamente al responsabile dell’abuso (una volta accertato il nesso di causalità), e non invece al proprietario incolpevole dell’area inquinata. Costui potrà rispondere solo nel caso delle misure di precauzione, le quali non hanno funzione né sanzionatoria né ripristinatoria, e che quindi prescindono dall’accertamento del dolo o della colpa del soggetto.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

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Il Sindaco ha il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti avverso il rischio da siti inquinati

18 Giu 2019
18 giugno 2019

Il TAR Friuli Venezia Giulia ha spiegato che, ferme restando le competenze provinciali sui procedimenti ordinari di bonifica dei siti inquinati, non vengono meno in materia ambientale le regole generali sui provvedimenti indifferibili e urgenti adottabili dal Sindaco.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Principi in materia di porto d’armi

18 Giu 2019
18 giugno 2019

Il TAR Friuli-Venezia Giulia ha di recente ribadito i principi in materia di licenza di porto d’armi, in particolare di un fucile ad uso caccia.

La P.A., in materia, dispone di un’ampia discrezionalità, potendo valutare accuratamente il fatto che ha portato alla revoca, sia relativamente alle caratteristiche materiali del medesimo, sia relativamente alle conseguenze che si possono trarre dallo stesso.

Peraltro, tutta la materia delle autorizzazioni di polizia relativamente alle armi è ispirata a criteri di particolare attenzione, non sussistendo, nell’ordinamento italiano, un diritto soggettivo alla detenzione e al porto d’armi.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

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