Author Archive for: SanVittore

La fatica per il Comune di gestire un PIP…

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Nel caso di specie, il privato stipulava con il Comune un contratto per dare attuazione alla convenzione relativa al piano per gli insediamenti produttivi (PIP). Per effetto di tale contratto, il privato acquistava, con il fine di realizzare un sito produttivo, in diritto di superficie per la quota del 50% e in piena proprietà per l’eguale quota del 50%, un lotto collocato all’interno della zona artigianale.
Successivamente, il privato cedeva i terreni in parola a una societĂ  di leasing, per la realizzazione di un fabbricato che interessava circa la metĂ  della superficie disponibile. Provvedeva poi al relativo riscatto, divenendone proprietaria esclusiva, mantenendo la proprietĂ  superficiaria degli altri terreni.
Il privato era poi sottoposto a una procedura esecutiva immobiliare, limitatamente al lotto in proprietĂ  esclusiva, coincidente con il fabbricato suddetto.
Nell’ambito della predetta procedura esecutiva, è stato disposto il trasferimento del bene immobile a favore del creditore.
Quest’ultimo chiedeva al Comune la risoluzione parziale del contratto, allo scopo di ottenere la ricostituzione dell’integrità del lotto originariamente assegnato al privato, con contestuale estinzione del diritto di superficie in suo favore.
Con una delibera di Consiglio comunale, era dichiarata la risoluzione parziale del contratto. Risultava poi un permesso di costruire in sanatoria per il fabbricato, rilasciato prima che fosse approvata la delibera consiliare.
Il TAR Veneto non ha trovato alcuna illegittimità, nell’operato del Comune.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Rimborso delle spese di patrocinio legale ai dipendenti pubblici statali

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affermato che il giudice amministrativo, una volta ravvisato il difetto di motivazione del parere di congruità espresso dall’Avvocatura dello Stato sull’istanza volta ad ottenere il rimborso delle spese legali previsto dall’art. 18 d.l. 67/1997, come convertito dalla l. 135/1997, non si deve necessariamente limitare all’annullamento del parere e del provvedimento finale del procedimento. Su domanda dell’interessato e laddove sia acquisita in atti tutta la documentazione necessaria, il giudice può accertare l’importo delle spese spettanti al dipendente a titolo di rimborso, facendo diretta applicazione della disciplina vigente.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Legge per la protezione e l’assistenza di chi vuole emanciparsi dai contesti di criminalità organizzata: Liberi di scegliere

29 Lug 2026
29 Luglio 2026

Con la l. 17 luglio 2026, n. 131 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 171 del 25.07.2026), in vigore dal 09.08.2026, sono state approvate misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata («Liberi di scegliere»).

Post di Alberto Antico – avvocato

Fondo di solidarietĂ  comunale 2026

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con il d.P.C.M. 16 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 172 del 27.07.2026), sono stati approvati i criteri di formazione e di riparto delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2026.

Post di Alberto Antico – avvocato

Adozione dei piani contro gli incendi boschivi 2022-2026 in alcune riserve naturali del Veneto

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 215 del 14.07.2026 (come da comunicato pubblicato in G.U., Serie generale n. 171 del 25.07.2026), sono stati adottati i piani di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2022-2026 predisposti dalle riserve naturali statali «Vincheto di Cellarda», «Monte Faverghera», «Campo di Mezzo-Pian Parrocchia», «Val Tovanella» e «Somadida», ricadenti nel territorio della Regione Veneto, ai sensi dell’art. 8, co. 2 l. 353/2000.

Post di Alberto Antico – avvocato

Si paga il contributo di costruzione sui parcheggi?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Una sentenza del TAR Veneto chiarisce che bisogna distinguere tra parcheggi pertinenziali obbligatori e parcheggi pertinenziali realizzati in eccesso rispetto alla misura minima obbligatoria: i primi sono gratuiti, i secondi sono onerosi.

Una sentenza del Consiglio di Stato ha affermato che la deroga dal contributo è dalla legge riferita solo alle aree di parcheggio pertinenziali ex art. 41 sexies, nella superficie ivi indicata, oppure solo per le autorimesse interrate realizzate ai sensi dell’art. 9della L. 122/89, quale pertinenza di fabbricati precedentemente realizzati; non possono quindi fruire dall’esonero dal contributo di costruzione i parcheggi realizzati quale aree standard in base a norme che non siano quelle della L. 122/1989, a meno che non si tratti della realizzazione di opere di urbanizzazione previste in strumenti urbanistici attuativi.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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L’attivitĂ  di e-commerce svolta nella propria abitazione costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso?

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Un comune mi segnala un chiarimento della Regione Veneto in materia di e-commerce.

L'e-commerce (o commercio elettronico) è la vendita e l'acquisto di beni e servizi tramite internet. Le sue categorie principali sono B2B (tra aziende) e B2C (da azienda a consumatore).

Alla Regione era stato chiesto se lo svolgimento di questa attivitĂ  nella propria casa di abitazione, senza la effettuazione di opere, costituisca mutamento rilevante della destinazione d'uso da residenziale a commerciale.

La Regione ha risposto di si, precisando che è irrilevante che non ci siano contatti diretti col pubblico, citando anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 424 del 2026, che riguarda un caso nel quale l'attività di e-commerce viene svolta in un soppalco all'interno di un capannone.

La Regione ricorda che l'articolo 42-bis, comma 1 della Legge regionale n. 11/2004 disciplina i mutamenti di destinazione d'uso e stabilisce che un mutamento si definisce rilevante quando l’immobile, o la singola unità, viene destinato a un uso diverso da quello originario, anche senza opere edilizie. Ciò vale se comporta il passaggio a una delle seguenti categorie funzionali:
a) residenziale;
b) turistico-ricettiva;
c) produttiva;
d) direzionale;
e) commerciale e di e-commerce;
f) rurale.

La Regione aggiunge che la nuova destinazione dev'essere consentita nel Piano Regolatore Generale.

La risposta non appare molto convincente: sicuramente, se un intero appartamento con destinazione  residenziale viene adibito a una attività di e-commerce, si può dire che è stato effettuato un mutamento della destinazione d'uso, ma dubitiamo che si possa dire la stessa cosa se l'attività di e-commerce venga svolta nel salotto o nello studiolo di casa, rimanendo il resto della casa utilizzato come abitazione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Garanzie partecipative in capo al singolo condòmino nei confronti della Soprintendenza

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Il TAR Veneto ha accolto il motivo di ricorso del privato che lamentava l’omessa partecipazione al procedimento amministrativo che ha condotto la Soprintendenza all’adozione del proprio provvedimento avente ad oggetto sia l’autorizzazione monumentale ex art. 21 d.lgs. 42/2004, sia il parere endoprocedimentale finalizzato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 d.lgs. 42/2004.
Il privato aveva espresso il suo voto contrario alla delibera condominiale avente ad oggetto la costruzione di un ascensore nella corte gotica dell’edificio, in quanto l’ascensore si sarebbe appoggiato alla facciata del Condominio in aderenza al muro della sua camera da letto, tra le due finestre in affaccio sulla predetta corte e in diretto contatto con un soffitto con stucchi storici.
Il privato aveva provato a partecipare al procedimento innanzi alla Soprintendenza, ma quest’ultima aveva dialogato soltanto con il Condominio.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La questione di legittimitĂ  costituzionale, nel processo amministrativo

28 Lug 2026
28 Luglio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel giudizio amministrativo, per superare il vaglio della rilevanza, la questione di legittimità costituzionale deve fare riferimento ai vizi denunciati con il ricorso, che delimitano il thema decidendi, stante il principio del divieto dei nova in appello recepito dall’art. 104, co. 1, c.p.a.: se è vero che non vi è un limite temporale anche nel giudizio amministrativo di secondo grado per sollevare la questione di legittimità costituzionale, non possono essere ritenute rilevanti questioni che riguardino violazioni che il proponente non abbia ritualmente evidenziato in primo grado.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Adozione del modello unico per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in attivitĂ  libera

27 Lug 2026
27 Luglio 2026

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Post di Daniele Iselle

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