Pubblichiamo il link relativo alla delibera del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2021, che ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale l'articolo 7 della legge regionale del Veneto n. 19 del 2021
Il TAR Veneto ricorda che la disciplina di cui alla l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii. (cd. Piano Casa) è di carattere derogatorio, e dunque di stretta interpretazione. Pertanto, non si ritiene ammissibile derogare all’obbligo di predisposizione di un Piano di Recupero, se l’intervento oggetto di Piano Casa non è tra quelli consentiti in via diretta dallo strumento urbanistico.
Ciò viene confermato dalla norma di interpretazione autentica di cui all’art. 64 l. R.V. n. 30/2016, che nell’elencare l’estensione dei poteri di deroga della normativa del Piano Casa non vi include i Piani di Recupero.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto, con precipuo riferimento ad un ricorso avverso il cd. silenzio-inadempimento relativo alla realizzazione di un deposito di oli minerali e GPL, stabilisce che: in primis vi è l’obbligo da parte del MISE di adottare il decreto attuativo come stabilito dall’art. 95, comma 25 D.L. 104/2020 e di concludere con un provvedimento espresso e motivato il procedimento avviato con un’istanza o diffida da parte della società ricorrente; in secundis che il decorso il termine di conclusione del procedimento è da individuarsi, se non diversamente previsto, nel termine di trenta giorni ex art. 2 della Legge n. 241 del 7.08.1990.
Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza
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Il TAR Veneto ricorda che, nel caso di immobili siti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, l’istanza di condono edilizio non può perfezionarsi per silenzio-assenso in mancanza di una statuizione positiva dell’Autorità posta a tutela del vincolo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto afferma che la presentazione di un’istanza di sanatoria successiva all’adozione di provvedimenti sanzionatori per abusi edilizi ha rilievo sul piano processuale, in quanto determina l’improcedibilità dell’impugnazione per carenza d’interesse sopravvenuta.
Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza
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Il TAR Veneto afferma che l’inottemperanza all’obbligo imposto con l’atto di concessione - che nel caso di specie concerneva al mancato pagamento di diritti proporzionali - preclude il rinnovo del titolo scaduto.
Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza
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Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 05 agosto 2021, il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale una parte della legge regionale del Veneto n. 19/2021, come risulta dal Comunicato stampa del Governo.
Secondo le prime informazioni, dovrebbe essere sarebbe stato impugnato solo l'art. 7 sullo stato legittimo dell'immobile.
Il TAR Veneto evidenzia che per “costruzione” si deve intendere qualsiasi opera che comporti la perdurante trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, a prescindere dal materiale impiegato o dall’ingombro del manufatto.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ricorda che la vetustà dell’abuso non pone alcun limite al potere repressivo in capo al Comune, non richiedendosi quindi una motivazione improntata sull’interesse pubblico attuale al ripristino della legalità violata.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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