Guida operativa al green pass sui luoghi di lavoro
Segnaliamo il link a una interessante guida all'argomento preparata dallo studio legale Martorana
https://www.studiolegalemartorana.it/guida-operativa-green-pass-sui-luoghi-di-lavoro/
Segnaliamo il link a una interessante guida all'argomento preparata dallo studio legale Martorana
https://www.studiolegalemartorana.it/guida-operativa-green-pass-sui-luoghi-di-lavoro/
Il T.A.R. Veneto, dopo aver ricordato gli approdi giurisprudenziali formatisi in relazione al termine per impugnare l’aggiudicazione di una concessione in presenza di una domanda di accesso agli atti, stabilisce come deve essere inteso il divieto di commistione tra fra criteri soggettivi di ammissione alla gara e criteri oggettivi afferenti alla valutazione dell'offerta, nonché il concetto dei servizi analoghi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che la proponibilità dell’azione di annullamento è subordinata al verificarsi di tre condizioni fondamentali: a) la titolarità di un interesse legittimo; b) l’interesse a ricorrere; c) la legittimazione attiva/passiva.
Nel caso di specie, è stato giudicato inammissibile il ricorso del privato avverso la mancata inibizione della DIA del vicino, per non aver fornito la prova della titolarità di una proprietà confinante.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda i presupposti che devono sussistere per annullare e/o revocare una SCIA.
Tuttavia va ricordato anche che la revoca non può comunque essere applicata alla SCIA, trattandosi di un atto privato che non può essere revocato dalla P.A., ma solo inibito in via ordinaria o in autotutela e per il quale, a livello normativo, non è previsto il rinvio all’art. 21 quinques della l. n. 241/1990 da parte degli artt. 22 e 23 del d.P.R. n. 380/2001 e dell’art. 19 della l. n. 241/1990.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha offerto utili principi in materia di legittimazione attiva e interesse a ricorrere in materia di archiviazione dell’istanza di VIA.
Nel contempo, ha affermato che il titolo ambientale con effetto di variante urbanistica può essere rilasciato soltanto a condizione che le altre esigenze – pubbliche e private – legate alla costruzione dell’impianto e/o al suo mantenimento sussistano in concreto. In caso contrario il sacrificio imposto all’interesse al regolare assetto del territorio risultante dalla pianificazione urbanistica non troverebbe alcuna giustificazione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 41 c.p.a., secondo cui è inammissibile il ricorso non notificato ad almeno un controinteressato: tale vizio non può essere sanato nemmeno dalla costituzione in giudizio della parte controinteressata mediante intervento ad opponendum.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto in una sentenza esprime un concetto di buon senso pratico sicuramente condivisibile, dicendo che la attendibilità dello stato di partenza degli edifici rappresentato negli elaborati progettuali allegati a titoli edilizi risalenti nel tempo (nel caso specifico del 1957) non va data per scontata, cosicchè da essi non necessariamente si può desumere la abusività degli edifici che non corrispondono a quanto ivi rappresentato.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Veneto precisa che, per giurisprudenza costante, la locuzione “nuovi edifici” per i quali trovano applicazione le distanze previste dall’art. 9, primo comma, n. 2, del D.M. 1444del 1968, deve intendersi riferita non solo agli edifici costruiti per intero per la prima volta, ma anche alle parti o sopraelevazioni degli stessi.
Tale può definirsi anche un parapetto fisso, poiché è idoneo a determinarel’innalzamento del prospetto e della sagoma del fabbricato, e possiede i caratteri della solidità,stabilità, ed immobilizzazione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il dottor Alberto Antico ha scritto alcuni post già pubblicati su Italiaius e reperibili alla voce "terzo settore" delle categorie qui a destra.
Però esiste anche il quarto settore.
Il quarto settore raccoglie quegli operatori giuridico-economici che si collocano oltre la Pubblica Amministrazione ed enti pubblici (primo settore), le imprese lucrative (secondo settore) e gli enti no profit (terzo settore).
Giuridicamente parlando, esso non ha ancora ricevuto in Italia consacrazione normativa: tuttavia, a partire da alcune leggi di incentivo a singole tipologie di enti, anche sulla scorta delle sollecitazioni provenienti dall’Unione europea, si possono ricostruire le caratteristiche pregnanti di tale categoria.
Il T.A.R. ricorda che, nel caso di impugnazione di uno strumento urbanistico generale, nel caso di specie variante al PAT ed al PI, occorre dimostrare il pregiudizio effettivamente subito.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Commenti recenti