Domanda di condono ed ordine demolitorio
Il T.A.R. ricorda che prima di emettere un’ordinanza demolitoria, il Comune deve evadere la domanda di condono tempestivamente depositata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che prima di emettere un’ordinanza demolitoria, il Comune deve evadere la domanda di condono tempestivamente depositata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Recentemente, in materia di concessione di servizi, il TAR Piemonte si è soffermato sulla possibilità che esistano comunque poteri di imperio in capo all’Amministrazione nella fase di esecuzione del contratto stipulato tra P.A. e l’operatore economico privato.
Basandosi su un orientamento nato in seno alla Corte di Cassazione e riguardante la giurisdizione del G.A., il TAR ha dichiarato che è sempre possibile per la P.A., anche successivamente all’aggiudicazione (e, dunque, in fase di esecuzione del contratto) della concessione, intervenire mediante atti autoritativi. Questo laddove, per ragioni di interesse pubblico, sia necessario incidere sul procedimento di affidamento per eliminare vizi di legittimità rilevati anche successivamente.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Palermo ha affermato che le aereo-fotogrammetrie delle società private sono di decisiva rilevanza ai fini della datazione dell’epoca di realizzazione del manufatto se realizzate con alta risoluzione grafica, dato che l’attendibilità di tali rilievi (specie se risalenti) è condizionata da una molteplicità di fattori, perciò è ammissibile la prova contraria.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione tra invalidità con effetto cd. caducante e quella con effetto cd. viziante.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di una fideiussione tempestivamente e validamente stipulata dalla mandataria, per l’importo corretto, ma in mancanza della sottoscrizione della mandante, il TAR Piemonte ha ritenuto che quest’ultima non potesse essere causa di esclusione dalla procedura di gara, anche se così era stato previsto dal bando.
Si è fatto infatti riferimento all’art. 93 del Codice Appalti, il quale per tale ipotesi non prevede alcuna comminatoria esplicita di esclusione: pertanto, la clausola del bando è stata correttamente ignorata, anche alla luce del divieto generale di prevedere clausole di esclusione atipiche e sproporzionate.
Post di Alessandra Piola – avvocato
L'avv. Stefano Bigolaro, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, sulle novità del decreto “semplificazioni” 76/2020, in tema di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione e distanze.
Il geometra Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, ci segnala il Dossier elaborato dall'ufficio studi del Senato ai fini della conversione in legge del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale.
L’articolo 10, comma 1, reca una serie di modifiche al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) volte a semplificare e accelerare le procedure edilizie e ridurre gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese, nonché assicurare il recupero e la qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di processi di rigenerazione urbana.
Il TAR Piemonte ha affermato che, nel caso di tutela paesaggistica dei laghi (come prevista dall’art. 142, co. 1, lett. b) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) e ai fini di definire l’esistenza di fasce di rispetto, è necessario prima stabilire se il corpo idrico de quo può essere considerato tale. Si tratta infatti di un vincolo avente natura non costitutiva ma dichiarativa, il quale però non può prescindere da una valutazione preliminare in merito all’esistenza delle caratteristiche che qualificano uno specchio d’acqua come lago.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Servizi OGC messi a disposizione (per coloro che hanno qgis e sanno usarlo):
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
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