Archive for category: abusi edilizi

Natura propter rem dell’obbligazione di versare il (doppio del) contributo di costruzione

02 Feb 2026
2 Febbraio 2026

Il privato non può presentare un’istanza di sanatoria, ottenerne il provvedimento conclusivo, e quindi, una volta che quest’ultimo è adottato, censurarne la presunta illegittimità per mancanza di corrispondenza tra i titolari e chi è tenuto al pagamento, qualora la sanatoria sia stata volturata a favore di terzi successivamente al suo rilascio. Lo ha rilevato il […]

Non si può invocare il fatto notorio per ritenere adeguatamente provata in giudizio, nella sua esatta consistenza, l’irreversibile trasformazione dei luoghi

02 Feb 2026
2 Febbraio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, poiché nelle nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza di cui all’art. 115, co. 2 c.p.c. sono escluse quelle valutazioni che, per essere formulate, necessitino di un apprezzamento tecnico, da acquisirsi mediante CTU o mezzi cognitivi peritali analoghi, non può ritenersi che i lavori di sistemazione di […]

Abusi edilizi: tempus regit actum e ordini demolitori

30 Gen 2026
30 Gennaio 2026

Il TAR Veneto ribadisce che il principio generale per cui tempus regit actum prevede che venga applicata la normativa vigente al momento dell’adozione dell’ordine di demolizione, e non quella vigente al momento della realizzazione del (presunto) abuso. Post di Alessandra Piola – avvocato

Vincoli e variazione essenziale

29 Gen 2026
29 Gennaio 2026

Come noto, l’art. 32 del d.P.R. n. 380/2001 è stato profondamente innovato: ad oggi, infatti, le difformità realizzate su immobili sottoposti a vincolo storico, artistico, architettonico, archeologico, paesistico, ambientale e idrogeologico, nonché su immobili ricadenti sui parchi o in aree protette nazionali e regionali, sono considerati come parziali difformità o, tuttalpiù, come totali difformità, dato […]

Vincolo apposto successivamente alla opera abusiva da condonare

29 Gen 2026
29 Gennaio 2026

Il TAR Veneto conferma che il condono di un manufatto in area di vincolo è sottoposto al parere favorevole dell’Autorità preposta alla sua tutela; questo vale anche nel caso in cui il vincolo sia stato apposto dopo la realizzazione del fabbricato medesimo. Post di Alessandra Piola – avvocato

Si riaprono i termini dei condoni edilizi?

28 Gen 2026
28 Gennaio 2026

È notizia di queste ultime ore che, nell’esame del disegno di legge di conversione del d.l. 200/2025, cd. Milleproroghe 2026, siano stati presentati dalla maggioranza di governo alcuni emendamenti che mirano a riaprire i termini dei condoni. Uno o più emendamenti mirino in ultima istanza a riscrivere il comma 26 dell’art. 32 d.l. 269/2003, sostituendolo […]

Sulla durata dell’ordine di sospensione dei lavori abusivi

27 Gen 2026
27 Gennaio 2026

Il T.A.R. ricorda che il termine di quarantacinque giorni previsto dall’art. 27 del d.P.R. n. 380/2001 per la sospensione dei lavori abusivi ha natura ordinatoria e che, comunque, decorso lo stesso, il Comune mantiene inalterato il suo potere di controllo e/o di repressione degli abusi edilizi. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

Momento di verifica dell’effettiva possibilità di ripristino

27 Gen 2026
27 Gennaio 2026

Il TAR Veneto rileva che la verifica dell’effettiva possibilità di ripristino dello stato dei luoghi avviene in sede di demolizione e non di diniego di sanatoria. Post di Alessandra Piola – avvocato

Sanzione pecuniaria connessa all’ordine di demolizione

27 Gen 2026
27 Gennaio 2026

Il TAR Veneto rileva che la sanzione pecuniaria connessa all’ordine di demolizione ha funzione punitiva, potendo quindi essere irrogata nei confronti dei destinatari dell’ordinanza, anche se si tratta di una società (in nome collettivo) e anche se quest’ultima si è medio tempore estinta (nel cui caso, la sanzione può essere rivolta ai relativi soci illimitatamente […]

Temporaneità della struttura abusiva: come si definisce?

27 Gen 2026
27 Gennaio 2026

Il TAR Veneto rileva che la verifica della “temporaneità” di un manufatto (per evitare che venga qualificato come abusivo) è legata non tanto al suo uso saltuario, ma alla sua permanenza sul suolo. È quindi da escludersi nel caso di fabbricato stabilmente ancorato al terreno. Post di Alessandra Piola – avvocato

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