A proposito di avvalimento
Il T.A.R. ricorda la natura giuridica dell’istituto dell’avvalimento previsto dall’art. 49 del Codice Appalti, nonché i requisisti che esso deve avere.
Il T.A.R. ricorda la natura giuridica dell’istituto dell’avvalimento previsto dall’art. 49 del Codice Appalti, nonché i requisisti che esso deve avere.
Il T.A.R. si occupa del recesso dal contratto di appalto dovuto alle infiltrazioni mafiose, chiarendo quando vi è la giurisdizione del G.O. e quando quella del G.A..
Il T.A.R. si occupa della valutazione di anomalia dell’offerta chiarendo tale procedimento non deve considerare le singolo voci in maniera autonoma, ma deve esaminare l’offerta nella sua complessità .
Il T.A.R. si occupa dell’art. 84, c. 4 del D. Lgs. n. 163/2006 in materia di incompatibilità dei membro della commissione di gara, statuendo che il ragioniere di un Comune, che riveste anche il ruolo di responsabile del procedimento (RUP), non può essere parte della commissione di gara.
Il T.A.R. ricorda quando c’è l’onere di impugnare immediatamente le c.d. clausole escludenti del bando di gara.
Il T.A.R. si occupa dell’illegittimità dell’aggiudicazione di una gara pubblica, chiarendo se il Collegio possa accertarla d’ufficio o se invece occorra una richiesta di parte.
Il T.A.R. si occupa del c.d. confronto a coppie e statuisce che, di regola, esso non è sindacabile dal giudice amministrativo.
Il T.A.R. si occupa della procedura del cottimo fiduciario chiarendo quali principi comunitari e nazionali si applicano a questa particolare gara pubblica. In particolare afferma che l’art. 83 del D. Lgs. n. 163/2006 secondo cui: “…il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto…” si […]
Il T.A.R. si occupa della valutazione sulla moralità professionale prevista dall’art. 38, c. 1, lett. c) del Codice dei Contratti Pubblici statuendo che spetta unicamente alla stazione appaltante verificare se una condanna penale sia grave o meno e dunque se incida sul requisito della moralità professionale.
Il T.A.R. Brescia si occupa dell’interpretazione delle norme contenute nel bando di gara chiarendo che, essendo equiparato ad un invito ad offrire ex art. 1336 c.c. (rectius offerta al pubblico), soggiace alle regole civilistiche di interpretazioni dei contratti previste dagli artt. 1362 e ss. c.c..
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