Quando il ricorso incidentale va analizzato prima di quello principale?
Il Consiglio di Stato affronta in modo approfondito una tematica molto dibattuta, ovvero il rapporto tra il ricorso principale e quello incidentale.
Il Consiglio di Stato affronta in modo approfondito una tematica molto dibattuta, ovvero il rapporto tra il ricorso principale e quello incidentale.
Nella stessa sentenza il massimo organo della Giustizia Amministrativa si sofferma sulla necessità o meno di analizzare, dopo l’eventuale accoglimento del ricorso incidentale, anche il mezzo di censura principale. Dopo un articolato excursus sui recenti sviluppi giurisprudenziali, giunge a stabilire che il ricorso principale debba essere vagliato dai Giudici solamente se l’impresa superi la c.d. […]
Il TAR Veneto, al fine di decidere un ricorso presentato da alcune persone fisiche per la violazione delle disposizioni regolamentari adottate dal Comune per i criteri di localizzazione delle stazioni radio base, approfondisce la legittimazione a ricorrere in materia ambientale dei comitati spontanei locali e dei gruppi di persone fisiche. Il TAR richiede che i ricorrenti dimostrino una loro […]
Il T.A.R. Veneto si occupa del termine decadenziale di sessanta giorni previsto per impugnare un provvedimento amministrativo notificato al Comune tramite PEC. Se il messaggio di posta elettronica certificata arriva quando gli uffici comunali sono chiusi, si considera come dies a quo (per il Comune per impugnare l’atto ricevuto) quello del ricevimento della PEC e non […]
Il T.A.R. Veneto chiarisce la portata e la natura del giudizio di ottemperanza. In questo procedimento i Giudici, dopo aver esattamente individuato il giudicato formatosi, devono limitarsi a dare esecuzione alle statuizioni della sentenza non eseguita e non possono analizzare e/o valutare elementi estranei od ulteriori ad essa.
Il TAR Veneto, pur ribadendo che, in via generale, non è esperibile il rimedio processuale del rito avverso il silenzio – inadempimento nei casi in cui l’amministrazione deve provvedere mediante l’adozione di atti di natura generale (quali sono gli atti di pianificazione, sussistendo unicamente un interesse diffuso ad una corretta ed esaustiva disciplina del territorio e non ravvisandosi una […]
L’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990 stabilisce che: il “provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato”. Ma il TAR Emilia Romagna ritiene che la norma in esame vada interpretata nel senso […]
Da quale momento decorre il termine per impugnare il titolo edilizio del vicino? Il Consiglio di Stato specifica che, se il principio cardine cui ancorare la conoscenza piena è da individuarsi nell’ ultimazione dei lavori, è anche vero che questo principio non può essere invocato da chi assume che l’intervento edilizio sia ex se lesivo, in relazione alla presenza […]
Allo scopo di fruire del condono edilizio di cui all’art. 32, comma 25 e segg., del decreto-legge n. 269 del 2003 relativamente ad opera abusiva realizzata in area demaniale , un soggetto chiedeva all’Agenzia del Demanio la cessione della proprietà della porzione di area interessata dall’abuso o, in via subordinata, il riconoscimento del diritto al mantenimento dell’opera sul suolo statale, così […]
Il T.A.R. Lecce stabilisce che la difesa di un ente pubblico non necessita di un contratto scritto ad substantiam, essendo sufficiente il rilascio della procura alle liti, ex art. 83 c.p.c., accettata dal difensore.
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