Quando si può disporre la riunione dei giudizi?
Il T.A.R. Milano si occupa della connessione oggettiva e/o soggettiva tra ricorsi chiarendo quando può essere disposta la riunione dei ricorsi.
Il T.A.R. Milano si occupa della connessione oggettiva e/o soggettiva tra ricorsi chiarendo quando può essere disposta la riunione dei ricorsi.
Il T.A.R. Milano si occupa della portata dell’art. 46 del c.p.a. secondo cui: “1. Nel termine di sessanta giorni dal perfezionamento nei propri confronti della notificazione del ricorso, le parti intimate possono costituirsi, presentare memorie, fare istanze, indicare i mezzi di prova di cui intendono valersi e produrre documenti. 2. L’amministrazione, nel termine di cui […]
Il T.A.R. Milano si occupa dell’intervento ad adiuvandum nel processo amministrativo statuendo che è inammissibile quando l’interveniente avrebbe potuto produrre un autonomo ricorso giurisdizionale in via principale.
Il T.A.R. Milano si occupa della c.d. vicinitas e, contrariamente all’indirizzo maggioritario del T.A.R. Veneto, la ritiene sufficiente per impugnare il condono del vicino-confinante.
Segnaliamo una sentenza del TAR riguardante la giurisdizione nel caso in cui venga chiesta la restituzione di oneri che si assumano versati indebitamente. Il TAR afferma che “come più volte affermato anche da recente giurisprudenza in materia di ripetizione di oneri di urbanizzazione indebitamente versati la giurisdizione spetta al GA, ai sensi dell’attuale art. 133 lett. f) […]
Il T.A.R. Veneto si occupa degli scritti offensivi previsti dall’art. 89 c.p.c secondo cui: “Negli scritti presentati e nei discorsi pronunciati davanti al giudice, le parti e i loro difensori non debbono usare espressioni sconvenienti od offensive. Il giudice, in ogni stato dell’istruzione, può disporre con ordinanza che si cancellino le espressioni sconvenienti od offensive, […]
Il TAR ritiene che l’omessa indicazione, in calce al provvedimento amministrativo, dei termini e dell’autorità cui ricorrere, in violazione dell’art. 3, comma 4, L. n. 241 del 1990, può implicare, in caso di tardiva impugnazione, il riconoscimento dell’errore scusabile e la conseguente rimessione in termini, però non sempre, ma solo qualora, nel singolo caso concreto, sia apprezzabile una qualche giustificata incertezza sugli strumenti di tutela […]
C’è anche chi vuole a tutti i costi impugnare un avviso di avvio del procedimento, ma il TAR Friuli Venezia Giulia oppone una tenace resistenza e precisa che nulla c’entra l’istituto dell’errore scusabile.
Il TAR Veneto ritiene che in alcuni casi il termine per impugnare un PUA decorra non dalla sua pubblicazione all’albo, ma dalla specifica comunicazione rivolta agli interessati. Questo avviene per i soggetti direttamente incisi dalle disposizioni del piano attuativo.
Il TAR Veneto afferma che tra gli atti di macro-organizzazione la cui cognizione è attribuita, ai sensi dell’art. 63 del D. lgs. n. 165/2001, al giudice amministrativo, rientrano quelli recanti la definizione delle linee fondamentali di organizzazione degli uffici, tra cui anche l’istituzione o l’accorpamento di uffici dirigenziali, i modi di conferimento della loro titolarità, la determinazione delle dotazioni organiche.
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