In Italia e anche nella scuola italiana ci sono ancora persone serie e cose che funzionano bene e che fanno sperare nel futuro

19 Dic 2013
19 Dicembre 2013

Riceviamo da un professore di un Liceo Scientifico del Veneto la nota che molto volentieri pubblichiamo, porgendo a lui, ai suoi ragazzi e alla sua scuola i complimenti di Venetoius.

           “Zerorobotics” è il nome del concorso internazionale che ha visto gareggiare quasi 70 squadre di 11 Nazioni Europee composte da studenti delle scuole secondarie di 2° grado e dai loro insegnanti in una disputa iniziata in giugno 2013 a “colpi” di codici informatici elaborati dalle squadre per muovere a distanza dei minisatelliti della NASA.

Promosso da una serie di Enti Nazionali tra cui il Politecnico di Torino, l’Università di Padova, l’Agenzia Spaziale Italiana e in collaborazione con Massachusetts Institute of Technology ( MIT ), la NASA e le Agenzie Spaziali Europee ( ESA ), la competizione consiste nella creazioni di codici di programma per il controllo dei “SPHERES”, acronimo di Synchronised Position Hold, Engage, Experimental Satellites, ossia mini satelliti utilizzati dalla NASA all’interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, per eseguire rendez-vous autonomi e operazioni di attracco.

La Scuola Italiana si è fatta onore con una partecipazione notevole arrivando alle finali europee, che si disputeranno il 17 gennaio 2014 in Olanda presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea, con ben 20 squadre italiane su 36 squadre europee: un successo clamoroso che testimonia l’ottimo livello del sistema di Istruzione Italiano rispetto a quello degli altri Paesi Europei.

Durante la gara finale, i programmi dei vincitori saranno caricati ed eseguiti nei satelliti a bordo della Stazione Spaziale, sotto l’attenta supervisione degli astronauti che trasmetteranno tutte le operazioni in diretta all’Ente Spaziale Europeo in Olanda dove le squadre finaliste potranno assistere alla verifica dei loro programmi e alla proclamazione della squadra vincitrice.

La squadra formata da alcuni studenti del Liceo Scientifico nel quale insegno è arrivata in finale dopo molto lavoro, che ci ha visti impegnati anche durante l’estate. A seguito della pubblicazione di alcuni articoli sui quotidiani locali Confindustria ci fornirà un contributo per affrontare le spese di viaggio per recarci in Olanda.  In questa occasione, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato un comunicato stampa per richiamare l’attenzione sui miei cinque studenti finalisti, definiti “genietti” della robotica.  Bravi lo sono stati per davvero: mettere a punto competenze in programmazione informatica, conoscenza di Fisica e abilità nella lingua Inglese nel comprendere il testo di manuali di informatica e comunicare con le altre squadre sono un traguardo significativo. Tuttavia, è chiaro che senza il lavoro dei loro docenti tutto questo non sarebbe stato possibile: purtroppo nessuna parola di gratitudine  è stata spesa dal Presidente della Regione per il lavoro di noi docenti. Si tratta di un lavoro mal pagato, che però continuiamo a svolgere con estrema dedizione, passione e professionalità, tanto da arrivare ad essere i primi in Europa in una competizione di informatica-robotica. Inoltre, vorrei sottolineare quanti altri aspetti della formazione vengono sviluppati e approfonditi per iniziativa dei docenti della Scuola Italiana, senza alcun riconoscimento né economico né morale: dall’ambito scientifico a quello artistico e letterario fino a quello sportivo. Sono numerosi i colleghi che, come me, ogni giorno offrono il loro servizio al Paese,  dimenticati se non addirittura qualche volta maltrattati. Ci aiuterebbe ad andare avanti anche un semplice: “grazie per quello che fate per il futuro dei nostri figli e dell'Italia”.

Un docente"

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