Il concetto di “unità di consumo” in materia di energia elettrica
L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha emanato la Deliberazione 21 dicembre 2017 894/2017/R/EEL, recante l'aggiornamento del concetto di "unità di consumo"
L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha emanato la Deliberazione 21 dicembre 2017 894/2017/R/EEL, recante l'aggiornamento del concetto di "unità di consumo"
Il Comune adotta una delibera istitutiva di una ZTL in prossimità di un Santuario religioso, ma quest'ultimo non ci sta e propone ricorso al TAR.
La questione è stata affrontata dal TAR Campania.
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il TAR Palermo conferma che l’atto amministrativo di accertamento dell’inottemperanza dell’ordinanza di demolizione ha effetto dichiarativo, perché si limita a rilevare come avvenuta l’acquisizione al patrimonio comunale, ex art. 31 T.U. edilizia, dell’area oggetto di abuso edilizio, per decorso del termine fissato dalla legge per la demolizione e il ripristino. Precisa però l’importanza della regolare notifica di suddetto atto, in quanto titolo necessario per la concreta immissione nel possesso da parte del Comune, nonché per la trascrizione del trasferimento della proprietà nei registri immobiliari. Sottolinea infine come l’acquisizione di aree eccedenti quella di sedime debba essere oggetto di apposita specificazione, corredata da una congrua motivazione, in cui si dia conto delle opere necessarie ai fini urbanistico-edilizi tali da richiedere l’acquisizione delle aree ulteriori.
Post del dott. Alberto Antico
Il TAR Palermo conferma l’orientamento secondo cui l’Amministrazione può assumere determinazioni nei confronti di una DIA, una volta decorso il termine di trenta giorni dalla sua presentazione ex art. 23 T.U. edilizia, solo con i requisiti e le forme del potere di autotutela di cui all’art. 21-nonies l. 241/1990.
Post del dott. Alberto Antico
Con la sentenza del 23 febbraio 2018, n. 36 la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile e infondato il ricorso promosso dalla Regione Veneto nei confronti del Dpr 12 settembre 2016, n. 194 recante “Norme per la semplificazione e accelerazione di procedimenti amministrativi”.
Il decreto esaminato dalla Corte rientra tra i provvedimenti di attuazione della Legge 124/2015 (cd. Riforma Madia) ed in particolare dell’articolo 4 che aveva demandato ad un successivo regolamento la previsione di norme di semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi(localizzazione, progettazione e realizzazione) riguardanti rilevanti insediamenti produttivi, opere di rilevante impatto sul territorio o l'avvio di attività imprenditoriali (suscettibili di avere effetti sull’economia o sull’occupazione) compresi anche quelli relativi a infrastrutture e insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese.
Pubblichiamo sulla questione una nota di ANCE Veneto e la sentenza della Corte
Il T.A.R. ricorda che l’ordinanza cautelare che sospende un provvedimento amministrativo produce effetti temporanei che vengono travolti dalla sentenza che decide la causa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che si soddisfa l’obbliga di indicare gli oneri da rischio specifico anche quando gli stessi sono pari a zero.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda che le controversie relative alle convenzioni urbanistiche, comprese quelle risarcitorie, sono attratte dalla giurisdizione amministrativa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana afferma che, in presenza di un’indagine penale, gli atti posti in essere da una Pubblica Amministrazione nell’ambito della sua attività istituzionale, anche se adottati a fini di vigilanza, controllo e accertamento di illeciti, non sono sottratti ex art. 24 l. 241/1990 al diritto di accesso (art. 22 l. cit.), se non in presenza di: 1) sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria; 2) segreto ex art. 329 c.p.p. per essere compiuti nella veste di Polizia giudiziaria.
A nostro parere nel secondo caso (quello nel quale al tecnico comunale siano stati delegati atti di polizia giudiziaria), per non omettere la repressione di un abuso edilizio, il tecnico comunale dovrebbe, per esempio, eseguire un altro sopralluogo, questa volta non in veste di P.G., e in forza del nuovo verbale procedere a sanzionare l'abuso edilizio.
Post del dott. Alberto Antico
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