Autorità di pubblica sicurezza e porto d’armi
Il T.A.R. si sofferma sui poteri discrezionali che spettano all’autorità di pubblica sicurezza in materia di rilascio dell’autorizzazione al porto d’armi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sui poteri discrezionali che spettano all’autorità di pubblica sicurezza in materia di rilascio dell’autorizzazione al porto d’armi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda come si devono interpretare le norme contenute nel bando di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo una sentenza del Consiglio di Stato in materia di presupposti per ottenere il risarcimento dei danni, nel caso in cui la P.A. abbia annullato in autotutela un proprio provvedimento e poi il provvedimento di autotutela sia stato annullato dal giudice amministrativo, perchè ritenuto illegittimo.
Il Consiglio di Stato precisa che non può sussistere una forma di responsabilità oggettiva che prescinda dall’accertamento della colpevolezza (e questo sia nel caso in cui si tratti di un diritto soggettivo sia di un interesse legittimo).
Il Consiglio di Stato, però, precisa che in presenza di atti illegittimi la colpa in astratto si potrebbe presumere, integrando l’accertamento dell’illegittimità, ai sensi degli artt. 2727 e 2729, comma 1, c.c., una forma di presunzione semplice in ordine alla sua sussistenza in capo all’Amministrazione tuttavia anch’essa superabile da prova contraria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha deciso un ricorso in cui la parte ricorrente eccepiva l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, comma 4, lett. d-ter), e comma 5, del DPR 6 giugno 2001, n. 380, aggiunto dall’art. 17, comma 1, lettera g), del decreto legge 11 settembre 2014, n. 133, convertito in legge 11 novembre 2014, n. 164, per contrasto con gli artt. 3, 23, 42 e 117 della Costituzione e dell’art. 1 della Convenzione EDU.
Il Collegio, ha ritienuto manifestamente infondate le questioni sollevate.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Veneto ha respinto un ricorso nel quale la parte ricorrente sosteneva che la disciplina sul c.d. contributo straordinario di urbanizzazione non sarebbe applicabile nel caso in cui è stata resa edificabile una zona bianca.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Veneto esamina varie questioni in materia di occupazione di urgenza e di esproprio, affermando che:
In attuazione della legge 6 giugno 2016, n. 106, recante delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, il governo ha emanato il decreto legislativo 3 luglio 2017 , n. 112 , recante "Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell’articolo 2, comma 2, lettera c) della legge 6 giugno 2016, n. 106".
Revisione della disciplina in materia di impresa sociale
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Una sentenza del TAR Veneto, allineandosi a una pronunzia della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, spiega per quali ragioni il giudice amministrativo può respingere un ricorso nel merito, anzichè dichiararlo inammisibile o improcedibile per ragioni di rito.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnalo la pubblicazione sul BUR. n. 68 del 18/07/2017 della Deliberazione della Giunta Regionale n. 940 del 23 giugno 2017 recante: " Legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 "Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale". Disciplina attuativa delle procedure di cui agli articoli 8, 9, 10 e 11 (ai sensi dell'art. 4, comma 3, lettera b)) ed indirizzi e modalità di funzionamento delle conferenze di servizi di cui agli articoli 10 e 11 (ai sensi dell'art. 4, comma 3, lettera g)).
http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=348544
geom. Marco Merlo - funzionario comunale
Il Consiglio di Stato ha confermato che il c.d. Piano Casa del Veneto non si applica agli edifici schedati dal P.R.G., se quest’ultimo preclude gli interventi edilizi previsti dalla L.R. Veneto n. 14/2009 e ss.mm.ii.. Nel caso di specie l’abitazione oggetto degli interventi col Piano Casa era sita nel Comune di Vicenza ed era considerato dal P.R.G. quale bene di valore storico-architettonico e ambientale, ospitando esso, in passato, le stalle del vicino bene monumentale costituito dalla villa veneta “Casa Latina”. L'abitazione, inoltre, era anche in contrasto con le normative del P.T.C.P.. Ora, l'immobile realizzato tramite la D.I.A. (illegittima) annullata giurisdizionalmente dovrà essere abbattuto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Commenti recenti