Abusi edilizi non sanati e compatibilità paesaggistica

23 Set 2026
23 Settembre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’obbligo della P.A. di concludere il procedimento su istanza di parte, ai sensi dell’art. 2 l. 241/1990, non ha natura meramente formale, ma tutela le sole posizioni assistite da un interesse giuridicamente apprezzabile, sicché esso non sussiste quando il provvedimento richiesto sarebbe privo di utilità concreta per l’istante.

Non sussiste l’obbligo della P.A. di provvedere sull’istanza di compatibilità paesaggistica, quando il relativo esito sarebbe privo di utilità giuridica, essendo l’intervento già colpito da un ordine di demolizione definitivo per mancata presentazione nei termini dell’istanza di accertamento di conformità.

La sola compatibilità paesaggistica non è idonea a sanare l’abuso edilizio, poiché i titoli edilizio e paesaggistico operano su piani autonomi ma entrambi necessari ai fini della legittimità dell’intervento.

La mancata presentazione dell’istanza di accertamento di conformità edilizia entro il termine di novanta giorni ex art. 36, co. 1 e 3 d.P.R. 380/2001 determina l’impossibilità di ottenere una sanatoria utile, rendendo irrilevante l’eventuale compatibilità paesaggistica successivamente richiesta.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il regolamento edilizio tipo (RET)

23 Set 2026
23 Settembre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che il regolamento edilizio tipo (RET), adottato in sede di Conferenza unificata il 20 ottobre 2016, non costituisce una fonte regolamentare statale, non innova la disciplina edilizia e svolge una funzione di mero raccordo e coordinamento tecnico e redazionale; ne consegue che esso non è idoneo a fungere da parametro di legittimità del regolamento edilizio comunale, né trova diretta applicazione nei confronti dei Comuni che non vi abbiano dato attuazione, restando salvo il potere degli Enti locali di adeguarne i contenuti alle singole realtà territoriali.

Post di Alberto Antico – avvocato

Scioperi nei servizi pubblici essenziali e poteri della Commissione di garanzia

23 Set 2026
23 Settembre 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che, ai sensi dell’art. 13, co. 1, lett. a l. 146/1990, la Commissione di garanzia può adottare una regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili, qualora le parti sociali non riescano a pervenire a una revisione consensuale della disciplina di settore, ovvero qualora le misure pattizie risultino inidonee al contemperamento tra diritto di sciopero e diritti della persona costituzionalmente tutelati, senza che la legge richieda ulteriori presupposti per l’esercizio del relativo potere sostitutivo.
Le valutazioni con cui la Commissione di garanzia individua, ai sensi della lett. a cit., il giusto punto di contemperamento tra prestazioni indispensabili ed effettività del diritto di sciopero costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sindacabili dal G.A. solo in caso di manifesta irragionevolezza, illogicità o difetto di istruttoria.
L’obbligo di “specifica motivazione” previsto dalla lett. a cit., deve ritenersi assolto quando la Commissione di garanzia espliciti, sulla base di dati istruttori oggettivi e aggiornati, le ragioni per cui la disciplina collettiva vigente non risulta più adeguata rispetto all’evoluzione del servizio e delle esigenze dell’utenza e richiede, quindi, una revisione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Fotovoltaico e PAS: seminario del Comune di Spinea – le domande che verranno esaminate

22 Set 2026
22 Settembre 2026

Il  Comune  di  Spinea ha organizzato un  seminario  su fotovoltaico e  PAS  venerdì 9 ottobre 2026 dalle 9.30 alle 13.30.               

Weninar 9-10-26 - Le domande a cui cercheremo di dare risposta                             

Relatori: avv. Domenico Chinello, avv. Luca Donà e avv. Alessandro Veronese

Coordinatore scientifico: arch. Fiorenza Dal Zotto

Programma 09-10-2026

Accesso agli atti: cosa succede se la P.A. dichiari di non detenere il documento

22 Set 2026
22 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha rilevato che laddove l’amministrazione dichiari, assumendosene la responsabilità, l’indisponibilità della documentazione richiesta, non può che prendersi atto dell’impossibilità di accoglimento dell’istanza ostensiva e il TAR non può ordinare di esibire il documento.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Abusi edilizi (volumi tecnici, sbancamento e strade) in area paesaggistica

22 Set 2026
22 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha affermato che il volume tecnico, anche se interrato, costituisce comunque un’opera soggetta ad autorizzazione paesaggistica, incidendo sul pregresso assetto del territorio.

L’accertamento di compatibilità paesaggistica non è consentito per interventi che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico e altro tipo di volume (si specifica che il privato aveva presentato un’istanza di PdC in sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001).

Inoltre, nel caso di specie, le opere di sbancamento e di modifica della viabilità esistente, per le loro dimensioni e per l’impatto sul dissesto idrogeologico in atto, non possono essere ricondotte agli interventi minori di cui all’art. 167, co. 4 d.lgs. 42/2004.

Post di Alberto Antico – avvocato

Capacità tecnico-professionali di un consorzio di cooperative

22 Set 2026
22 Settembre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, qualora la lex specialis di gara richieda, quale requisito di capacità tecnico-professionale, l’avvenuto svolgimento di servizi analoghi nel triennio di riferimento, la consorziata di un consorzio di cooperative può spendere, ai fini della partecipazione alla gara, l’esperienza direttamente maturata quale esecutrice delle prestazioni, ancorché il contratto sia formalmente intestato al consorzio, poiché rileva l’effettivo svolgimento del servizio e non la titolarità formale del rapporto contrattuale.
I requisiti di capacità tecniche e professionali previsti dall’art. 100 d.lgs. 36/2023 sono diretti ad accertare l’effettiva idoneità dell’operatore economico all’esecuzione dell’appalto e devono pertanto essere valutati con riguardo all’esperienza concretamente acquisita nello svolgimento delle prestazioni, anziché con riguardo a requisiti formali non previsti nella lex specialis di gara.
In materia di contratti pubblici, quando la lex specialis individua in modo chiaro e univoco il contenuto di un requisito di partecipazione, non è consentito introdurre in via interpretativa condizioni ulteriori o più restrittive rispetto a quelle espressamente previste, poiché ciò determinerebbe un’indebita integrazione delle regole di gara e una restrizione della concorrenza, in violazione del principio di massima partecipazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Come si depositano i file in formato video nel processo amministrativo?

22 Set 2026
22 Settembre 2026

Il TAR Brescia ha affermato che, con riferimento all’istanza di autorizzazione al deposito in giudizio di file in formato video, per caratteristiche tecniche o per dimensioni non depositabile mediante il sistema telematico nelle modalità ordinarie, tutta la documentazione presentata da una delle parti deve essere acquisita in giudizio e resa accessibile ai componenti del collegio e alle altre parti tramite la struttura informatica del processo amministrativo telematico (PAT). Detta documentazione è rimessa alla valutazione del giudice, che ne stabilirà la rilevanza ai fini della decisione.
L’elencazione dei formati ammissibili è contenuta nell’art. 12 dell’allegato 2 al d.P.C.S. 28 luglio 2021, che descrive i vincoli tecnici relativi alle modalità di deposito informatico, ma non le condizioni di ammissibilità giuridica dei documenti, in quanto non possono esservi limitazioni al diritto di difesa. Il significato delle specifiche è quindi che i documenti creati o elaborati in formati diversi, o comunque incompatibili ai fini del deposito, devono essere preventivamente convertiti in uno dei formati accettati dal PAT.
Qualora vi siano ostacoli alla conversione o al deposito a cura delle parti, queste operazioni possono essere eseguite direttamente dalla segreteria del TAR, partendo dai supporti informatici consegnati dalle parti stesse, previa verifica dell’assenza di minacce informatiche. L’intervento della segreteria del TAR viene registrato nel PAT.
La parte può essere autorizzata a consegnare alla segreteria del TAR un supporto USB contenente i documenti sopra indicati. A sua volta, la segreteria del TAR provvederà a convertire i documenti, e a inserirli nel fascicolo del ricorso utilizzando uno dei formati utili per il PAT, in modo che siano accessibili ai componenti del collegio e a tutte le parti.

Post di Alberto Antico – avvocato

Convertito in legge il decreto per fronteggiare il crollo parziale del Tribunale ordinario di Bolzano

21 Set 2026
21 Settembre 2026

Con la l. 17 settembre 2026, n. 163 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 218 del 19.09.2026), in vigore dal 20.09.2026, è stato convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 23 luglio 2026, n. 127, recante misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano.

Post di Alberto Antico – avvocato

Stima della capacità fiscale dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario per il 2026

21 Set 2026
21 Settembre 2026

Con il decreto del Viceministro dell’economia e delle finanze del 31 agosto 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 217 del 18.09.2026, Suppl. ordinario n. 36), è stata adottata la stima della capacità fiscale per singolo Comune delle Regioni a statuto ordinario per l’anno 2026.

Post di Alberto Antico – avvocato

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