Spetta al G.O. l’impugnazione di un “licenziamento” dai lavori socialmente utili
Lo ha affermato il TAR Catania: infatti tra la P.A. e i soggetti impiegati in lavori socialmente utili, pur non nascendo un rapporto di lavoro subordinato né di pubblico impiego, si instaura un rapporto di servizio con natura assistenziale-previdenziale e non retributiva, rispetto al quale il “lavoratore” vanta un diritto soggettivo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Termine ultimo per la presentazione dell’istanza di sanatoria
Il TAR Piemonte, di recente, ha ribadito che il termine per la presentazione dell’istanza ai sensi dell’art. 36 T.U. Edilizia è quello previsto dall’ordinanza di demolizione delle opere asseritamente abusive (quindi, generalmente, 90 giorni dalla notifica del provvedimento).
Non si potrà quindi fare riferimento al momento di “irrogazione delle sanzioni amministrative” (pure previsto all’art. 36, co. 1 d.P.R. n. 380/2001) quale termine ultimo per l’eventuale conseguimento della sanatoria edilizia.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Chi può divenire soggetto obbligato alla rimozione dei rifiuti e alla relativa bonifica del fondo?
Nel caso di specie, il Comune condannava il privato alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla bonifica dei terreni ex art. 192 Codice dell’ambiente, sol perché comodatario del fondo.
Il TAR Palermo ha annullato l’ordinanza comunale, ritenendo che in materia non esista una responsabilità “da posizione”, cioè del proprietario o detentore del fondo in quanto tali: la P.A. deve invece dimostrare una qualche responsabilità del destinatario nell’abbandono di rifiuti, fosse anche a titolo di colpa e/o in virtù di presunzioni.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Costo della manodopera: libertà dell’operatore economico nella scelta del CCNL applicabile
Il TAR Piemonte di recente ha ribadito che la scelta del CCNL da applicare nei rapporti di lavoro relativi ad un appalto (la quale influisce sull’offerta economica e sul suo ribasso rispetto al prezzo a base d’asta) è rimessa all’operatore economico: non può essere imposta dalla lex specialis quale requisito di partecipazione né può comportare di per sé l’esclusione dalla gara.
Si richiede, però, che il contratto collettivo applicabile sia comunque in ogni caso coerente con l’oggetto dell’appalto.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Sul vincolo cimiteriale
Il T.A.R. Brescia ricorda che la fascia di rispetto di cd. inedificabilità assoluta determinata dal vincolo cimiteriale, da un lato, si applica a tutte le costruzioni, indipendentemente dall’uso abitativo delle stesse e, dall’altro lato, ammette eccezionali deroghe in presenza di interventi pubblici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Mancata formazione del silenzio-assenso nelle istanze di condono edilizio
Il TAR Veneto ha di recente ribadito che il formarsi del silenzio-assenso ex art. 32, co. 37 l. n. 326/2003, nelle istanze di condono edilizio, è possibile solamente quando la domanda corrisponde perfettamente al modello legale; in mancanza invece di alcuni elementi, non potrà mai dirsi perfezionata la fattispecie.
In tale caso, quindi, non sarà nemmeno necessario alcun annullamento in autotutela (né i relativi presupposti) per negare il condono edilizio.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
IndennitĂ di esproprio
Il TAR Veneto, di recente, si è occupato del procedimento finalizzato al pagamento dell’indennità di esproprio. In particolare, ha rilevato che l’art. 27 T.U. Espropri costituisce un subprocedimento che la P.A. procedente deve concludere con un provvedimento espresso, e che quindi può essere attivato il ricorso ex art. 117 c.p.a..
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
La discussione orale davanti al giudice amministrativo
Pubblichiamo il testo della relazione sulla oralitĂ nel processo amministrativo, esposta dall'avv. Dario Meneguzzo al convegno di Venezia del 2 dicembre 2019, organizzato dal TAR del Veneto e dalla Associazione Veneta avvocati amministrativisti, con la presenza del Presidente del Consiglio di Stato dott. Filippo Patroni Griffi e della Presidente del TAR del Veneto dott.sa Maddalena Filippi Â
La Corte Costituzionale si apre all’ascolto della societĂ civile
Anche la società civile, d’ora in poi, potrà far sentire la propria voce sulle questioni discusse davanti alla Corte costituzionale.
Lo ha deciso la Consulta con una delibera dell’8 gennaio 2020, modificando le norme che regolano i suoi giudizi.
Le modifiche entreranno in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
In particolare, il nuovo articolo 4-ter delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale prevede che qualsiasi formazione sociale senza scopo di lucro e qualunque soggetto istituzionale, se portatori di interessi collettivi o diffusi attinenti alla questione in discussione, potranno presentare brevi opinioni scritte per offrire alla Corte elementi utili alla conoscenza e alla valutazione del caso sottoposto al suo giudizio.
Speriamo che il messaggio arrivi anche al giudice amministrativo e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
