12 Giugno 2020
Nel caso di specie, una società comprava all’asta una palazzina storica di Venezia inserita nel Piano per le dismissioni e la valorizzazione del patrimonio regionale, con l’intenzione di trasformarlo in albergo.
Non si avvedeva però che in quegli stessi giorni, il Comune approvava una variante al P.R.G. in cui si introduceva un divieto di destinazione all’uso ricettivo in quell’area: ne derivava il diniego del PdC richiesto dalla società .
Il TAR Veneto ha ritenuto legittimo l’operato del Comune, in nome dell’ampia discrezionalità di cui gode la pianificazione urbanistica comunale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Read more
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Commenti recenti